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L’Happy Casa farà happy Brindisi?

I ragazzi di Vitucci sono la grande sorpresa della stagione. Ma occhio a Trieste

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L’Happy Casa (2ª) è indubbiamente la rivelazione del campionato di Lega A. L’Allianz Trieste (7ª) una fastidiosa gatta da pelare, per qualunque avversario.

Un incrocio nord e sud indecifrabile. Perché Brindisi dopo una rincorsa da prima fila durata quasi una stagione intera arriva all’appuntamento dopo un finale di stagione regolare condizionato dallo stop per Covid. E perché il club triestino - che con il virus ha dovuto fare i conti per diverse settimane - non ha intenzione di essere classificato come fenomeno di passaggio, soprattutto ora che il gioco si fa duro e la posta in palio interessante.

Frank Vitucci può contare su una serie di variabili piacevolmente impazzite, giocatori che hanno lasciato il segno su tabelloni e stagione regolare. Come l’arma Usa Willis o l’esterno Harrison, Bell e Perkins, arrivando sino all’ex Banco Bostic - arrivato in corsa - e al terzetto italiano Zanelli, Visconti e Udom. Singoli che si esaltano nel gruppo.

L’Allianz di coach Dalmasson ha forte impronta italiana, un altro ex Sassari in cabina di regia (Lobito Fernandez), validi elementi da quintetto come Alviti, Delia, Doyle e Henry, l’esperienza di Cavaliero, l’apporto di Laquintana, Da Sos, Grazulis e Upson e la forza di chi non ha nulla da perdere e tanto da guadagnare nel giocare i playoff. (g.d.)

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