Match point col Milan Per il Cagliari arriva la sfida della verità
di Stefano Ambu
Domani a San Siro la partita che può valere la salvezza Non ci sarà Ibra, Semplici potrebbe rischiare Joao Pedro
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CAGLIARI. Come una partita di tennis quando hai tre match point. La vittoria (salvezza) è vicina. Ma bisogna conquistarla. La prima chance è andata: con un successo sulla Fiorentina la partita di domani con il Milan sarebbe stata, almeno per il Cagliari, un’amichevole. E invece no. Ora c’è una seconda occasione, ma è la più difficile perché la squadra di Pioli va avanti alla ricerca della Champions a colpi di due, tre e sette a zero. Con un attacco che funziona anche senza Ibra. E con una difesa che da tre turni non prende gol.
Nulla da perdere contro il Milan? Non è proprio vero: c’è sempre la diffida-spada di Damocle su Joao Pedro. E Semplici, come alla vigilia della gara con il Napoli, deve fare qualche valutazione perché c’è in ballo la presenza del bomber brasiliano contro il Genoa. La sensazione è che contro i rossoneri il tecnico voglia rischiare tutto. Anche il suo uomo gol. Anche perché Joao Pedro contro Donnarumma ha già realizzato tre reti. Sempre in avvio di partita. La prima volta quattro anni fa, ultima vittoria del Cagliari sul Milan: assist di Borriello e tocco di destro su Donnarumma in uscita. Il secondo, l’unico a San Siro, nella stagione 2017-2018: la risposta a Cutrone per il momentaneo pareggio. Perché poi finì due a uno per i rossoneri. L’ultimo gol due stagioni fa. Molto importante anche a livello personale: nella giornata del ritorno in campo dopo la squalifica di sei mesi, Joao Pedro tornó anche al gol ribadendo in rete un palo di Pavoletti. Momentaneo vantaggio, poi Higuain firmó la rete del pari definitivo.
Ora la scelta (molto difficile) spetta a Semplici. Da decifrare anche il modulo. A complicare le cose, lo schieramento iniziale visto con la Fiorentina: Semplici a sorpresa si è presentato al fischio di avvio con un inedito 4-1-4-1. Un esperimento o una prova generale? Vero è che nella ripresa il tecnico ha rimescolato tutto. La tendenza, negli ultimi turni, è quella di partire con tre dietro. Per poi trasformare il modulo con quattro giocatori dietro, formula che ha funzionato bene nella ripresa con Roma e Napoli, big come il Milan.
Intanto in casa rossonera, confermata l’assenza di Ibrahimovic che ieri era al lavoro (sedute di fisioterapia) a Milanello per tentare un recupero in vista degli Europei, Pioli potrebbe essere tentato dalla soluzione Saelemakers, all’andata in campo solo 8 minuti (subentrato al 66’ ed espulso al 74’). Presenti a Milanello per seguire l'allenamento Paolo Maldini e Frederic Massara. Ieri invece seduta sotto la pioggia per il Cagliari. Nessuna speranza di recuperare Walukiewicz e Calabresi almeno per la panchina: i due difensori si sono allenati a parte. In quel settore il Cagliari è comunque coperto: Carboni dovrebbe tornare in campo accanto a Godin e Ceppitelli. Le alternative sono Rugani e Klavan. Sottil si è allenato parzialmente con il gruppo, ma una sua convocazione è improbabile. E continua il lavoro con il preparatore Francesco Fois di Rog: per il croato finalmente anche un po’ di pallone.
Nulla da perdere contro il Milan? Non è proprio vero: c’è sempre la diffida-spada di Damocle su Joao Pedro. E Semplici, come alla vigilia della gara con il Napoli, deve fare qualche valutazione perché c’è in ballo la presenza del bomber brasiliano contro il Genoa. La sensazione è che contro i rossoneri il tecnico voglia rischiare tutto. Anche il suo uomo gol. Anche perché Joao Pedro contro Donnarumma ha già realizzato tre reti. Sempre in avvio di partita. La prima volta quattro anni fa, ultima vittoria del Cagliari sul Milan: assist di Borriello e tocco di destro su Donnarumma in uscita. Il secondo, l’unico a San Siro, nella stagione 2017-2018: la risposta a Cutrone per il momentaneo pareggio. Perché poi finì due a uno per i rossoneri. L’ultimo gol due stagioni fa. Molto importante anche a livello personale: nella giornata del ritorno in campo dopo la squalifica di sei mesi, Joao Pedro tornó anche al gol ribadendo in rete un palo di Pavoletti. Momentaneo vantaggio, poi Higuain firmó la rete del pari definitivo.
Ora la scelta (molto difficile) spetta a Semplici. Da decifrare anche il modulo. A complicare le cose, lo schieramento iniziale visto con la Fiorentina: Semplici a sorpresa si è presentato al fischio di avvio con un inedito 4-1-4-1. Un esperimento o una prova generale? Vero è che nella ripresa il tecnico ha rimescolato tutto. La tendenza, negli ultimi turni, è quella di partire con tre dietro. Per poi trasformare il modulo con quattro giocatori dietro, formula che ha funzionato bene nella ripresa con Roma e Napoli, big come il Milan.
Intanto in casa rossonera, confermata l’assenza di Ibrahimovic che ieri era al lavoro (sedute di fisioterapia) a Milanello per tentare un recupero in vista degli Europei, Pioli potrebbe essere tentato dalla soluzione Saelemakers, all’andata in campo solo 8 minuti (subentrato al 66’ ed espulso al 74’). Presenti a Milanello per seguire l'allenamento Paolo Maldini e Frederic Massara. Ieri invece seduta sotto la pioggia per il Cagliari. Nessuna speranza di recuperare Walukiewicz e Calabresi almeno per la panchina: i due difensori si sono allenati a parte. In quel settore il Cagliari è comunque coperto: Carboni dovrebbe tornare in campo accanto a Godin e Ceppitelli. Le alternative sono Rugani e Klavan. Sottil si è allenato parzialmente con il gruppo, ma una sua convocazione è improbabile. E continua il lavoro con il preparatore Francesco Fois di Rog: per il croato finalmente anche un po’ di pallone.
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