Il Carbonia strappa il pari all’Arzachena
di Carlo Floris
I galluresi subito sul 2-0 con Bonacquisti poi si fanno raggiungere dai minerari di Suazo, all’esordio in panchina
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SANTADI. Un pareggio scoppiettante quello tra i padroni di casa e l’Arzachena, squadra che lotta per uscire dalla zona retrocessione ma ha dimostrato, deve ancora recuperare tre partite, di avere un organico di caratura ben superiore all’attuale situazione di classifica.
Per gli ospiti sugli scudi Bonacquisti, un uomo ovunque, capace di avviare l’azione e di farsi trovare in zona conclusiva sempre pronto a sfruttare le incertezze delle difese avversarie, e di svellere la palla dai piedi degli avanti avversari, per i padroni di casa Cappai , per la sua freddezza dagli undici metri e per la creazione degli spazi per i compagni e Gjuci che si è fatto trovare pronto all’appuntamento per il pari, dopo un lungo periodo di inattività in zona gol.
Cominciano in avanti i padroni di casa ma alla prima discesa ospite, da un fallo laterale, Bonacquisti è liberato davanti a Bigotti e porta in vantaggio i suoi. Carbonia immediatamente alla ricerca del pari, l’Arzachena arretra l’azione e si limita ad agire in contropiede, le offensive dei minerari però non riescono a creare veri pericoli per la porta difesa da Ruzittu, si registra un tiro di Piredda al 31’, dopo una partenza dalla fascia destra in accentramento ma la palla passa alta sulla traversa al 40’ Cannas atterrato al centro dell’area e l’arbitro fischia fallo a Bonacquisti che si protesta innocente della massima punizione si incarica Cappai che al 41’ realizza spiazzando Ruzittu. Non succede nulla fino al termine delle ostilità, alla ripresa passano pochi minuti e ancora Bonacquisti si a trovare sul secondo palo a correggere in rete una punizione dalla sinistra ed è 2 a 1.
Il Carbonia non ci sta e gli uomini di Suazo si buttano in avanti alla ricerca del pari, azione pericolosa in area con triangolazione tra cappai, Gjuci e Piredda un tentativo di liberazione gli sbatte addosso e la palla sta per infilarsi beffardamente alla destra di Ruzittu che è bravissimo a buttarla in corner, dalla bandierina ancora Piredda, Cestaro arriva sul primo palo e di testa prolunga la palla per Gjuci che alle spalle di Ruzittu è lesto ad insaccare per il pareggio definitivo. Gli uomini di Cerbone non ci stanno e ancora Bonacquisti ha sulla testa la palla per il vantaggio, sempre sul secondo palo ma la palla incredibilmente esce, c’è anche il tempo di vedere un gol annullato da corner ma l’arbitro non aveva fischiato la ripresa del gioco da una precedente interruzione.
Entusiasmo alle stelle per i minerari che per tutta la partita sono stati incoraggiati dai Briganti, il gruppo ultrà che non ha fatto mancare striscioni e cori di incoraggiamento per tutta la gara. È stato doveroso per la squadra e il mister recarsi a salutarli al termine delle ostilità. Questa stagione senza pubblico ha provato calciatori, tifosi ed è sembrata strana a tutti coloro che l’hanno seguita.
Per gli ospiti sugli scudi Bonacquisti, un uomo ovunque, capace di avviare l’azione e di farsi trovare in zona conclusiva sempre pronto a sfruttare le incertezze delle difese avversarie, e di svellere la palla dai piedi degli avanti avversari, per i padroni di casa Cappai , per la sua freddezza dagli undici metri e per la creazione degli spazi per i compagni e Gjuci che si è fatto trovare pronto all’appuntamento per il pari, dopo un lungo periodo di inattività in zona gol.
Cominciano in avanti i padroni di casa ma alla prima discesa ospite, da un fallo laterale, Bonacquisti è liberato davanti a Bigotti e porta in vantaggio i suoi. Carbonia immediatamente alla ricerca del pari, l’Arzachena arretra l’azione e si limita ad agire in contropiede, le offensive dei minerari però non riescono a creare veri pericoli per la porta difesa da Ruzittu, si registra un tiro di Piredda al 31’, dopo una partenza dalla fascia destra in accentramento ma la palla passa alta sulla traversa al 40’ Cannas atterrato al centro dell’area e l’arbitro fischia fallo a Bonacquisti che si protesta innocente della massima punizione si incarica Cappai che al 41’ realizza spiazzando Ruzittu. Non succede nulla fino al termine delle ostilità, alla ripresa passano pochi minuti e ancora Bonacquisti si a trovare sul secondo palo a correggere in rete una punizione dalla sinistra ed è 2 a 1.
Il Carbonia non ci sta e gli uomini di Suazo si buttano in avanti alla ricerca del pari, azione pericolosa in area con triangolazione tra cappai, Gjuci e Piredda un tentativo di liberazione gli sbatte addosso e la palla sta per infilarsi beffardamente alla destra di Ruzittu che è bravissimo a buttarla in corner, dalla bandierina ancora Piredda, Cestaro arriva sul primo palo e di testa prolunga la palla per Gjuci che alle spalle di Ruzittu è lesto ad insaccare per il pareggio definitivo. Gli uomini di Cerbone non ci stanno e ancora Bonacquisti ha sulla testa la palla per il vantaggio, sempre sul secondo palo ma la palla incredibilmente esce, c’è anche il tempo di vedere un gol annullato da corner ma l’arbitro non aveva fischiato la ripresa del gioco da una precedente interruzione.
Entusiasmo alle stelle per i minerari che per tutta la partita sono stati incoraggiati dai Briganti, il gruppo ultrà che non ha fatto mancare striscioni e cori di incoraggiamento per tutta la gara. È stato doveroso per la squadra e il mister recarsi a salutarli al termine delle ostilità. Questa stagione senza pubblico ha provato calciatori, tifosi ed è sembrata strana a tutti coloro che l’hanno seguita.
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