L’Atletico Uri non si ferma travolto anche il Castiadas
di Franco Cuccuru
Continua la corsa solitaria al comando, il vantaggio sull’Ossese resta di 9 punti Promozione in D a un passo per il club di Paba che non sembra avere avversari
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URI. Tra sogno e realtà, possiamo definirlo così il magico momento che sta vivendo l’Atletico Uri. Solitaria al comando, con un vantaggio di nove punti dalla seconda Ossese, si sta avviando con passi da gigante a portare a compimento un’opera incredibile.
C’è ancora tanta strada da fare prima di mettere in fresco lo champagne, ma se questi sono i presupposti nulla sarà impossibile. Forte, determinate con un grande carattere, la squadra di Massimiliano Paba nel big match contro il Castiadas ha messo un altro sigillo incasellando tre punti pesati al cospetto di una signora squadra: 3-1 il risultato finale. Una sfida che meritava la presenza del pubblico, un grande match di grande intensità, di grandi giocate con a contorno tanto sano agonismo.
Una vittoria tutta dedicare al super tifoso Leonardo Spanu scomparso in settimana, al quale i ragazzi erano molto legati. Leonardo, figura trainante e carismatica, lui era sempre pronto ad incitare la squadra intonando l’inno giallorosso. Prima del match è stato osservato un minuto di silenzio con i giocatori dell’Atletico che tenevano tra le mani uno striscione con su scritto: “Siamo tutti figli di Leonardo”, poi mister Paba ha depositato un mazzo di fuori sul posto dove Leonardo era solito seguire le partite.
Come detto, si è visto un grande incontro tra due squadre veramente forti, con i due mister che hanno presentato due schieramenti tattici diversi: 3-4-1-2 per Paba, 3-5-2 per Erbì. L’Atletico parte con Cardone davanti a Pittalis, Stechina a sinistra, Brizzi a destra. In mezzo Tedde e Piga con gli esterni Ravot e Ometto. Davanti Doukar e Calaresu con Loru a ridosso. Il Castiadas posiziona Forzati tra i pali, Saias, Chessa e Bruno in difesa, a centrocampo Carboni, Scioni e Porcheddu con Melis e Loi tra le corsie, in attacco Lentini e Lohoues.
Si parte, sono gli ospiti a farsi avanti con Porcheddu (3’) che sciupa da buona posizione. A passare in vantaggio dopo 10’ è il Castiadas con Lohoues in diagonale. L’Atletico non si scompone, proiettandoci in avanti. Al 14’ Doukar fa le prove del gol impegnando Forzati alla respinta. Il pari arriva al 19’: angolo calciato da Ravot, Doukar di testa sfiora la sfera facendola spiovere alle spalle di Forzati. Al 43’ è Salvatore Pittalis a rendersi protagonista con un superlativo intervento su conclusione di Carboni. Prima della pausa l’Atletico passa in vantaggio con Ravot, ben servito da Doukar, scocca un diagonale imparabile per Forzati. La ripresa è ancora nel segno della qualità, le squadre sfoderano buone giocate creando entrambe occasioni sotto porta. Al 4’ è ancora Pittalis a dire no a Porcheddu. Dopo 2’ è Calaresu a colpire ma la risposta di Forzati gli nega il gol, sulla respinta Doukar calcia a fil di palo. Il match lo chiude Luca Tedde al 45’ dagli undici metri dopo il rigore assegnato per fallo su Fabio Mura.
C’è ancora tanta strada da fare prima di mettere in fresco lo champagne, ma se questi sono i presupposti nulla sarà impossibile. Forte, determinate con un grande carattere, la squadra di Massimiliano Paba nel big match contro il Castiadas ha messo un altro sigillo incasellando tre punti pesati al cospetto di una signora squadra: 3-1 il risultato finale. Una sfida che meritava la presenza del pubblico, un grande match di grande intensità, di grandi giocate con a contorno tanto sano agonismo.
Una vittoria tutta dedicare al super tifoso Leonardo Spanu scomparso in settimana, al quale i ragazzi erano molto legati. Leonardo, figura trainante e carismatica, lui era sempre pronto ad incitare la squadra intonando l’inno giallorosso. Prima del match è stato osservato un minuto di silenzio con i giocatori dell’Atletico che tenevano tra le mani uno striscione con su scritto: “Siamo tutti figli di Leonardo”, poi mister Paba ha depositato un mazzo di fuori sul posto dove Leonardo era solito seguire le partite.
Come detto, si è visto un grande incontro tra due squadre veramente forti, con i due mister che hanno presentato due schieramenti tattici diversi: 3-4-1-2 per Paba, 3-5-2 per Erbì. L’Atletico parte con Cardone davanti a Pittalis, Stechina a sinistra, Brizzi a destra. In mezzo Tedde e Piga con gli esterni Ravot e Ometto. Davanti Doukar e Calaresu con Loru a ridosso. Il Castiadas posiziona Forzati tra i pali, Saias, Chessa e Bruno in difesa, a centrocampo Carboni, Scioni e Porcheddu con Melis e Loi tra le corsie, in attacco Lentini e Lohoues.
Si parte, sono gli ospiti a farsi avanti con Porcheddu (3’) che sciupa da buona posizione. A passare in vantaggio dopo 10’ è il Castiadas con Lohoues in diagonale. L’Atletico non si scompone, proiettandoci in avanti. Al 14’ Doukar fa le prove del gol impegnando Forzati alla respinta. Il pari arriva al 19’: angolo calciato da Ravot, Doukar di testa sfiora la sfera facendola spiovere alle spalle di Forzati. Al 43’ è Salvatore Pittalis a rendersi protagonista con un superlativo intervento su conclusione di Carboni. Prima della pausa l’Atletico passa in vantaggio con Ravot, ben servito da Doukar, scocca un diagonale imparabile per Forzati. La ripresa è ancora nel segno della qualità, le squadre sfoderano buone giocate creando entrambe occasioni sotto porta. Al 4’ è ancora Pittalis a dire no a Porcheddu. Dopo 2’ è Calaresu a colpire ma la risposta di Forzati gli nega il gol, sulla respinta Doukar calcia a fil di palo. Il match lo chiude Luca Tedde al 45’ dagli undici metri dopo il rigore assegnato per fallo su Fabio Mura.
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