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I big del Cagliari in diretta Instagram: "Salvezza conquistata da uomini veri"

Enrico Gaviano
Sopra, Eleonora Boi e Carboni. Sotto Pavoletti, Nainggolan, Joao Pedro e Nandez
Sopra, Eleonora Boi e Carboni. Sotto Pavoletti, Nainggolan, Joao Pedro e Nandez

Alla giornalista Eleonora Boi le "confidenze" di Joao Pedro, Nandez, Carboni, Pavoletti e Nainggolan

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CAGLIARI. Una mezz'ora intensa di collegamento nel canale Instagram del Cagliari per raccontare un po' di aneddoti e lo stato d'animo di alcuni protagonisti del grande finale di campionato del Cagliari. A condurre le danze la giornalista Eleonora Boi. Ospiti prima Joao Pedro e Naithan Nandez, a seguire Andrea Carboni e Leonardo Pavoletti, con l'irruzione finale di quel "discolo" di Radja Nainggolan. Buono il successo dell'iniziativa, con punte di 7000 contatti in alcuni momenti della diretta.

In avvio hanno parlato Nandez e Joao Pedro. Per l'uruguaiano, fra l'altro, tante attestazioni di stima dai tifosi del Penarol di Montevideo e del Boca di Buenos Aires, le due squadre in cui ha militato prima di approdare al Cagliari. "Qui in Sardegna mi trovo alla grande, si mangia benissimo, ci sono posti fantastici e la gente è meravigliosa _ ha detto il motorino rossoblù _. Certo, ricordo con piacere il gol contro il Napoli. E' stato un momento importantissimo del nostro campionato.  Una salvezza bellissima, che io voglio dedicare ai nostri tifosi".

Sulla stessa lunghezza d'onda Joao Pedro. "Ci siamo trovati a un certo punto in un momento davvero difficile, la salvezza è arrivata a premiare una squadra forte, che ha dimostrato contro il Milan di valere molto di più di quanto non dica la classifica. Io sono qui da sette anni, sono il capitano e spero di restare ancora a dare una mano alla squadra".

Joao, come tutte le settimane, è pronto a segnare anche contro il Genoa e a mettere in atto la coreografia preparata dal figlio Andrè Felipe per festeggiare il gol. "Ogni volta ne prepara una diversa _ dice il brasiliano _. Come sarà questa? Spero di segnare per farvela vedere, ma non dico nulla".

Seconda fase della diretta con Carboni e Pavoletti. "Per me ci sono state in questi anni emozioni fortissime: prima l'esordio in A, poi il ritorno quest'anno in prima squadra _ ha detto Carboncino _. E infine questa salvezza bellissima. Da sardo è una responsabilità maggiore vestire la maglia del Cagliari, ma credo sia anche la soddisfazione più grande che un calciatore nato nell'isola possa mai vivere".

Pavoletti, lì accanto, tesse le lodi del giovanissimo difensore di Tonara. "Mi è piaciuto tantissimo _ dice l'attaccante _ non si è arreso quando, all'arrivo di Semplici, è stato rispedito nella squadra Primavera. Ha lavorato duro ed è tornato con la prima squadra guadagnando poi il posto da titolare. Davvero un esempio di grinta, forza e coraggio. Bravo".

Poi Pavoloso racconta la sua stagione. "L'arrivo di Semplici è stato determinante. A me ha dato tanta fiducia. Certo sono stati due mesi in cui l'ansia ha dominato su tutto. Due mesi in apnea. Ma siamo stati bravi a essere sempre concentrati e decisi a raggiungere la salvezza. I miei gol importanti? Sicuramente quelli di Crotone e Benevento, che hanno dato una spinta in due gare davvero fondamentali per noi".

Infine l'incursione di Nainggolan, inserito nella diretta da Eleonora Boi nel finale. "Ragazzi _ ha detto con un sorriso stampato sul volto il Ninja _ questa salvezza sarà ricordata come quella conquistata da uomini veri". Evocando poi con Pavoletti una riunione all'inizio dell'era Semplici, in cui i giocatori si sono guardati in faccia e hanno capito che facendo gruppo avrebbero raggiunto il traguardo salvezza. Cosa che è puntualmente avvenuta.

 

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