Chiesa&C, la Juve resta al top in Europa
I bianconeri travolgono il Bologna con i gol di Chiesa, Morata (doppietta) e Rabiot. Ma Pirlo non è sicuro della conferma
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BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski, Tomiyasu, Medel (12' st Antov), Soumaoro, De Silvestri (23' st Faragò), Schouten (35' st Baldursson), Svanberg, Skov Olsen (12' st Orsolini), Vignato (12' st Sansone), Barrow, Palacio. (All.: Mihajlovic.
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny (22' st Pinsoglio), Cuadrado, De Ligt (1' st Bonucci), Chiellini (13' st Arthur), Sandro, Kulusevski, Danilo (22' st Bernardeschi), Rabiot, Chiesa (13' st McKennie), Dybala, Morata. All.: Pirlo.
ARBITRO: Valeri di Roma.
RETI: nel pt 6' Chiesa, 29' Morata, 45' Rabiot; nel st 2' Morata, 40' Orsolini.
BOLOGNA
La Juventus salva la stagione: dopo Supercoppa italiana e Coppa Italia arriva la sospirata qualificazione per la Champions all'ultimo respiro: se basterà o meno a Pirlo per tenersi stretta la panchina, sarà questione affrontata in casa bianconera nelle prossime ore. Nell'attesa, al Dall'Ara basta poco ai bianconeri, con Ronaldo in panchina e la coppia Dybala-Morata in attacco, per regolare la pratica Bologna, grazie a Chiesa (14° gol stagionale, il nono in campionato), Morata e Rabiot, che chiudono il primo tempo sul 3-0 e il match dopo appena mezz'ora, con il vantaggio di Chiesa che arriva dopo appena 6'. Chiedeva l'impresa la tifoseria del Bologna, che sperava nel colpaccio che escludesse i campioni d'Italia dall'Europa che conta di più.
Ci credono solo loro, che accolgono in 500 l'arrivo del pullman per poi prodursi in uno spettacolo pirotecnico dalla salita che porta alla Basilica di San Luca al momento dell'uscita delle squadre dal tunnel. Ma il Bologna è squadra che ha spento la luce da tempo e non riesce a riaccenderla all'ultima giornata per andare a caccia di una vittoria casalinga con la Juventus che manca dal novambre del 1998: per la squadra di Mihajlovic arriva la quinta sconfitta nelle ultime 10 giornate (con una sola vittoria e 4 pareggi) per chiudere un finale di stagione a fari spenti al dodicesimo posto.
Al Dall'Ara non c'è partita. Al primo affondo ospite la difesa rossoblù sbanda: De Silvestri e Medel si fermano, Morata e Kulusevski innescano Rabiot: traversa e sulla respinta Chiesa, sotto misura, non perdona. Il Bologna non punge, la Juventus, pur giocando sotto ritmo, sì: il 2-0 è servito al minuto 29' dall'imbucata di Cuadrado per Dybala, che ubriaca Schhouten e con uno scavino cerca il gol, che diventa tale con il colpo di testa sulla riga di Morata. La Juventus trova il 3-0 con Rabiot, su assist di Kulusevski. Morata firma il 4-0 e Orsolini che a cinque minuti dal novantesimo segna il gol della bandiera. La Juventus fa festa ma se Pirlo resterà lo deciderà Andrea Agnelli.
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BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski, Tomiyasu, Medel (12' st Antov), Soumaoro, De Silvestri (23' st Faragò), Schouten (35' st Baldursson), Svanberg, Skov Olsen (12' st Orsolini), Vignato (12' st Sansone), Barrow, Palacio. (All.: Mihajlovic.
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny (22' st Pinsoglio), Cuadrado, De Ligt (1' st Bonucci), Chiellini (13' st Arthur), Sandro, Kulusevski, Danilo (22' st Bernardeschi), Rabiot, Chiesa (13' st McKennie), Dybala, Morata. All.: Pirlo.
ARBITRO: Valeri di Roma.
RETI: nel pt 6' Chiesa, 29' Morata, 45' Rabiot; nel st 2' Morata, 40' Orsolini.
BOLOGNA
La Juventus salva la stagione: dopo Supercoppa italiana e Coppa Italia arriva la sospirata qualificazione per la Champions all'ultimo respiro: se basterà o meno a Pirlo per tenersi stretta la panchina, sarà questione affrontata in casa bianconera nelle prossime ore. Nell'attesa, al Dall'Ara basta poco ai bianconeri, con Ronaldo in panchina e la coppia Dybala-Morata in attacco, per regolare la pratica Bologna, grazie a Chiesa (14° gol stagionale, il nono in campionato), Morata e Rabiot, che chiudono il primo tempo sul 3-0 e il match dopo appena mezz'ora, con il vantaggio di Chiesa che arriva dopo appena 6'. Chiedeva l'impresa la tifoseria del Bologna, che sperava nel colpaccio che escludesse i campioni d'Italia dall'Europa che conta di più.
Ci credono solo loro, che accolgono in 500 l'arrivo del pullman per poi prodursi in uno spettacolo pirotecnico dalla salita che porta alla Basilica di San Luca al momento dell'uscita delle squadre dal tunnel. Ma il Bologna è squadra che ha spento la luce da tempo e non riesce a riaccenderla all'ultima giornata per andare a caccia di una vittoria casalinga con la Juventus che manca dal novambre del 1998: per la squadra di Mihajlovic arriva la quinta sconfitta nelle ultime 10 giornate (con una sola vittoria e 4 pareggi) per chiudere un finale di stagione a fari spenti al dodicesimo posto.
Al Dall'Ara non c'è partita. Al primo affondo ospite la difesa rossoblù sbanda: De Silvestri e Medel si fermano, Morata e Kulusevski innescano Rabiot: traversa e sulla respinta Chiesa, sotto misura, non perdona. Il Bologna non punge, la Juventus, pur giocando sotto ritmo, sì: il 2-0 è servito al minuto 29' dall'imbucata di Cuadrado per Dybala, che ubriaca Schhouten e con uno scavino cerca il gol, che diventa tale con il colpo di testa sulla riga di Morata. La Juventus trova il 3-0 con Rabiot, su assist di Kulusevski. Morata firma il 4-0 e Orsolini che a cinque minuti dal novantesimo segna il gol della bandiera. La Juventus fa festa ma se Pirlo resterà lo deciderà Andrea Agnelli.
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