Le ragazze del Futsal Cagliari adottano un bimbo
Dopo aver festeggiato la salvezza in A, la squadra a fianco dell’associazione “Progetto Incontro”
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Futsal Cagliari sempre protagonista. Il sodalizio cagliaritano, dopo aver festeggiato una meritatissima salvezza nel massimo campionato di calcio a cinque femminile, si getta anima e corpo nella solidarietà con un progetto da applausi. «La nostra stagione è terminata nel miglior modo possibile: siamo rimasti in serie A. Un traguardo raggiunto mettendo in campo più di tutto quello che avevamo: testa, cuore, gambe, testardaggine. Grazie alla parte recitata da ogni singolo siamo riusciti ad arrivare lì dove nessuno credeva. A parte noi. Ognuna di noi termina questa stagione con qualcosa in più. Abbiamo davvero ricevuto tanto. E tutto questo non vogliamo tenerlo per noi. Da qui l'idea di restituire almeno una parte del bene e del buono che gonfia ora i nostri cuori, attraverso un gesto concreto, un piccolo gesto, capace di cambiare la vita di qualcuno che sperimenta ogni giorno quanto la vita sia difficile e molto spesso ingiusta».
«Attraverso l'associazione Progetto Incontro che opera nel settore del sociale – spiegano le giocatrici– vogliamo fare la differenza per un bambino, anche solo un bambino, attraverso un'adozione a distanza. Vogliamo giocare la nostra parte oltre il campo, in modo da unire il nostro impegno con quello di quanti lavorano senza sosta. In questo modo possiamo davvero segnare il gol più importante di tutti, quello che nessuno crede ma che tutti sperano: rendere il mondo un posto migliore».
Il messaggio delle ragazze rossoblù è di quelli che scaldano il cuore. Il giusto epilogo per una stagione travagliata, terminata tuttavia nel miglior modo possibile. E non soltanto per il Cagliari. Nel futsal maschile, a parte la retrocessione dall'Ossi dalla serie B ai campionati regionali, si registra un'annata da ricordare con tutti i quintetti che hanno centrato il traguardo salvezza. Qualcuno ha fatto di più, come la Leonardo Cagliari che ha sfiorato i playoff in A2 ed il 360 Futsal Cagliari che li ha centrati, ma è uscito al primo turno. Nello stesso campionato, Sestu e Monastir hanno evitato i playout retrocessione e possono tirare un sospiro di sollievo. Nella serie cadetta, infine, soddisfazioni e stagione prossima tra i grandi del nazionale per Cagliari, Mediteranea e Jasnagora.
Matteo Cabras
«Attraverso l'associazione Progetto Incontro che opera nel settore del sociale – spiegano le giocatrici– vogliamo fare la differenza per un bambino, anche solo un bambino, attraverso un'adozione a distanza. Vogliamo giocare la nostra parte oltre il campo, in modo da unire il nostro impegno con quello di quanti lavorano senza sosta. In questo modo possiamo davvero segnare il gol più importante di tutti, quello che nessuno crede ma che tutti sperano: rendere il mondo un posto migliore».
Il messaggio delle ragazze rossoblù è di quelli che scaldano il cuore. Il giusto epilogo per una stagione travagliata, terminata tuttavia nel miglior modo possibile. E non soltanto per il Cagliari. Nel futsal maschile, a parte la retrocessione dall'Ossi dalla serie B ai campionati regionali, si registra un'annata da ricordare con tutti i quintetti che hanno centrato il traguardo salvezza. Qualcuno ha fatto di più, come la Leonardo Cagliari che ha sfiorato i playoff in A2 ed il 360 Futsal Cagliari che li ha centrati, ma è uscito al primo turno. Nello stesso campionato, Sestu e Monastir hanno evitato i playout retrocessione e possono tirare un sospiro di sollievo. Nella serie cadetta, infine, soddisfazioni e stagione prossima tra i grandi del nazionale per Cagliari, Mediteranea e Jasnagora.
Matteo Cabras
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
