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Giro d’Italia: Bernal vince la tappa dolomitica

CORTINA D’AMPEZZO (Belluno). La legge del più forte. Egan Bernal domina la tappa dolomitica, ridisegnata dal maltempo, e ipoteca il Giro d'Italia di ciclismo. Il colombiano conquista la frazione di...

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CORTINA D’AMPEZZO (Belluno). La legge del più forte. Egan Bernal domina la tappa dolomitica, ridisegnata dal maltempo, e ipoteca il Giro d'Italia di ciclismo. Il colombiano conquista la frazione di Cortina e l'impressione è che, se anche Fedaia e Pordoi non fossero stati cancellati, tutto sarebbe rimasto inalterato. Bernal ha una squadra votata al proprio interesse, strada facendo trova alleati importanti, il lavoro della Ef è stato fondamentale per l'esito finale della tappa. E poi, in salita ma non solo, va decisamente più forte di tutti.

Il tappone dolomitico, con il maggior dislivello tra tutte le frazioni previste, rimane una tappa breve e intensa dopo la cancellazione per il meteo avverso di Fedaia e Pordoi. Manca un po’ di spettacolo, ma sui passi delle Dolomiti la neve era in agguato.

Anche se riveduta e corretta la gara è bellissima, onorata al meglio da un campione di carattere e di orgoglio come Vincenzo Nibali.

La discesa verso Cortina consacra le caratteristiche di Bernal che vince a braccia alzate, dietro ci sono Bardet e uno stoico Damiano Caruso. Il siciliano, capitano strada facendo della Bahrain Victorius dopo l'infortunio a Landa, regge l'urto, dimostra carattere e sapienza tattica. È lui l'unico vero e credibile avversario di Bernal.

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