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Spissu torna in azzurro e sogna le Olimpiadi

di Andrea Sini
Spissu torna in azzurro e sogna le Olimpiadi

La nazionale inizia il lungo percorso che porterà al pre-olimpico di Belgrado Con tutti i “big” impegnati nei playoff, il play della Dinamo sarà il più esperto

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SASSARI. Sembra più una nazionale C, che una nazionale B. E quella “A” è ancor più in là da venire. Ma Marco Spissu c’è ed è di fatto l’unico big.

Il ct azzurro Meo Sacchetti ha ufficializzato ieri le convocazioni per il training camp in programma in Val Rendena, tra Pinzolo e Carisolo, dal 5 al 13 giugno. Si tratta della primissima tappa del cammino che porterà la nazionale verso il preolimpico che si giocherà a Belgrado dal 29 giugno al 4 luglio.

I convocati sono sedici e tra loro non figura ovviamente la lunga schiera di giocatori che sono attualmente impegnati nei playoff dei vari campionati nazionali e, come nel caso degli italiani dell’Olimpia Milano, anche nelle Final Four di Eurolega.

C’è invece Spissu, che ha appena concluso la sua quarta stagione di fila con la maglia della Dinamo con una media di 12,7 punti e 5,4 assist, tirando con oltre il 42% da tre punti e con il 92% dalla lunetta.

Il numero zero del Banco di Sardegna, classe 1995, ha esordito con la maglia dell’Italia nel febbraio 2019 a Napoli contro la Russia, raccogliendo sinora 6 gettoni e andando cinque volte in doppia cifra, con un record personale di 17 punti segnati a Perm contro la Macedonia del Nord nel match di qualificazione agli Europei del 2022.

Oltre a Spissu, Sacchetti ha convocato dunque Nicola Akele, Davide Alviti, Giordano Bortolani, Leonardo Candi, Abramo Canka, Guglielmo Caruso, Mouhamet Rassoul Diouf, Maximilian Ladurner, Andrea Pecchia, Gabriele Procida, Michele Ruzzier, Matteo Spagnolo, Leonardo Totè, Tomas Woldetensae e Simone Zanotti.

Dopo questo raduno la preparazione proseguirà con quattro amichevoli: prima tre gare al Torneo internazionale di Amburgo, dal 18 al 20 giugno, con Tunisia, Repubblica Ceca e Germania, poi con il test contro il Venezuela il 24 a Milano. Il giorno successivo la partenza per la Serbia, con il primo mini-girone insieme a Senegal e Portorico, al termine del quale la prima classificata sfiderà la seconda dell’altro raggruppamento, comprendente Serbia, Repubblica dominicana e Filippine. Un incrocio con semifinale e finale, dunque: nella testa degli azzurri, in caso di percorso netto, ci sarebbe dunque l’idea di uno scontro diretto in finale con i padroni di casa della Serbia (grandi favoriti del loro girone) per contendersi l’ultimo posto disponibile per le Olimpiadi di Tokyo.



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