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Azzurri a suon di musica Si scaldano Sirigu e Cragno

di Stefano Ambu
Azzurri a suon di musica Si scaldano Sirigu e Cragno

Al Forte Village va avanti la preparazione in vista dell’amichevole di domani Mancini vuole puntare su un undici sperimentale, con numerosi cambi nei 90’

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CAGLIARI. Vacanza e giochi con i bambini in spiaggia e in piscina. Ma alle 10.30 si lavora. E si inizia a fare sul serio. Prosegue al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula la prima fase del raduno di preparazione al Campionato Europeo in vista dell’amichevole con San Marino in programma domani alla Sardegna Arena di Cagliari. Porte chiuse: ammessi allo stadio solo le delegazioni e gli invitati delle due nazionali per un massimo di cinquecento persone. Un po’ quello che succede nelle partite di serie A con gli ingressi-limitati- per le persone indicate dai club e per i rappresentanti degli sponsor.

In mattinata, dopo l’esordio divisi per cinque, hanno svolto il primo allenamento di gruppo. Ed è sceso in campo anche il difensore del Sassuolo Gian Marco Ferrari, convocato ieri da Mancini dopo il forfait di Lazzari. Hanno lavorato a parte Pellegrini, Raspadori, Sensi, Spinazzola e Verratti. Bene invece Acerbi, il più in forma del sestetto che si è presentato in Sardegna in non perfette condizioni.

«Ho ritrovato i ragazzi bene – ha dichiarato incontrando i giornalisti il preparatore atletico della Nazionale Andrea Scanavino –, felici di essere qui con le famiglie. Questo pre-ritiro serve per staccare un po’ la spina dopo le pressioni di un campionato che è stato intenso fino all’ultima giornata. Stiamo valutando le condizioni dei giocatori e cerchiamo di metterli nelle condizioni migliori per sentirsi bene ed essere così in grado di svolgere sul campo quanto richiesto dall’allenatore».

Allenamenti anche a ritmo di musica: «Ci sono riscontri scientifici– ha spiegato il preparatore– sull’aiuto che le note possono dare all’allenamento. La playlist? Ne avevo pronta una io, ma aggiorniamo l’elenco in base alle richieste. I napoletani puntano sul neo melodico, altri chiedono latino americano». Oggi tocca a Mancini. E si saprà qualcosa di più anche sulla formazione. Quello che è certo è che sará un undici sperimentale con ampia rotazione in corso d’opera. Soprattutto perché dovrebbero mancare almeno cinque possibili titolari come Emerson e Jorginho, impegnati con i loro club. Più Spinazzola, Pellegrini e Verratti, gli acciaccati ancora in fase di recupero: in questa fase meglio non rischiare un frettoloso rientro in campo.

Avversario facile, ma per gli azzurri c’è in ballo una gara interna e nessuno vuole fare brutta figura: il ct deve scegliere ventisei nomi e i giocatori in ballo sono i 33 in ritiro a Santa Margherita più Lazzari, Emerson e Jorginho.

Tra i pali c’è una scelta che coinvolge due “sardi” Sirigu e Cragno. Quattro portieri per tre posti. Ma in realtà il ballottaggio è tra il napoletano Meret e il cagliaritano Cragno. Tutti e due sono in forma e hanno disputato un ottimo finale di campionato anche galvanizzati dalla possibile convocazione agli Europei. Meret ha disputato venti partite in A, spesso è stato in panchina per l’alternanza con Ospina. Cragno in porta è stato trentaquattro volte: ha saltato solo quattro partite per Covid. Ora l’ultima parola spetta al commissario tecnico.

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