europei under 21
Gli azzurrini sfidano il Portogallo
Stasera a Lubiana (ore 21, diretta Raiuno) in palio la semifinale
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LUBIANA. Un po’ di malinconia per un lungo percorso che si sta per concludere ma tanta determinazione nel volerlo fare a testa alta, dando ancora una volta il massimo per arrivare più avanti possibile. Il tecnico dell'Italia Under 21, Paolo Nicolato, alla vigilia della sfida col Portogallo (oggi ore 21, diretta su Raiuno) nei quarti di finale dell'Europeo, una partita secca a Lubiana, esprime le sue sensazioni e aspettative, improntate all'ottimismo e alla fiducia verso un gruppo che quasi mai lo ha deluso, anche quando ha perso.
«Abbiamo vari giocatori con pochi minuti sulle gambe, altri hanno qualche problema fisico, ma sono tutti disponibili e non dobbiamo avere paura di nessuno - dichiara l'allenatore veneto -. Dovremo giocare con intelligenza, bisognerà leggere bene i vari momenti e approfittare delle occasioni. L' importante - prosegue - sarà vedere coraggio in campo, e sono sicuro che lo avrò. I ragazzi mi hanno sempre dimostrato di sapersi giocare le partite fino in fondo, nelle vittorie e nelle sconfitte».
Nicolato sottolinea un elemento non positivo del calcio italiano, dove i giovani hanno pochissimo spazio, mentre «ieri sera - spiega - nella finale di Champions giocavano ragazzi anche più giovani dei miei».
«Per tanti di loro - aggiunge - si arriva anche alla fine di un percorso di cinque anni e ne vogliamo tutti uscire a testa alta. Ricordo quel che abbiamo fatto in Islanda, in piena pandemia, andando a prendere tre punti decisivi: una partita fatta con il cuore, con i nostri valori, oltre a tecnica e strategia, che conto di ritrovare stasera». Nicolato non pone traguardi ai suoi ragazzi, sarebbe felice di qualsiasi risultato, «bacerei un argento o anche un bronzo».
«Abbiamo vari giocatori con pochi minuti sulle gambe, altri hanno qualche problema fisico, ma sono tutti disponibili e non dobbiamo avere paura di nessuno - dichiara l'allenatore veneto -. Dovremo giocare con intelligenza, bisognerà leggere bene i vari momenti e approfittare delle occasioni. L' importante - prosegue - sarà vedere coraggio in campo, e sono sicuro che lo avrò. I ragazzi mi hanno sempre dimostrato di sapersi giocare le partite fino in fondo, nelle vittorie e nelle sconfitte».
Nicolato sottolinea un elemento non positivo del calcio italiano, dove i giovani hanno pochissimo spazio, mentre «ieri sera - spiega - nella finale di Champions giocavano ragazzi anche più giovani dei miei».
«Per tanti di loro - aggiunge - si arriva anche alla fine di un percorso di cinque anni e ne vogliamo tutti uscire a testa alta. Ricordo quel che abbiamo fatto in Islanda, in piena pandemia, andando a prendere tre punti decisivi: una partita fatta con il cuore, con i nostri valori, oltre a tecnica e strategia, che conto di ritrovare stasera». Nicolato non pone traguardi ai suoi ragazzi, sarebbe felice di qualsiasi risultato, «bacerei un argento o anche un bronzo».
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