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Dani Sordo sogna il tris «Sarà ancora più difficile»

Dani Sordo sogna il tris «Sarà ancora più difficile»

OLBIA. Con la foto di gruppo dei piloti delle case ufficiali effettuata ieri sera al molo Brin di Olbia insieme ai bambini del Gruppo Folk Olbiese, è partito il Rally Italia Sardegna 2021. «Per me...

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OLBIA. Con la foto di gruppo dei piloti delle case ufficiali effettuata ieri sera al molo Brin di Olbia insieme ai bambini del Gruppo Folk Olbiese, è partito il Rally Italia Sardegna 2021. «Per me sarà davvero dura – ha confessato il leader del mondiale Sebastien Ogier – perché partendo in testa venerdì perderò molto tempo. Vedremo, ma nonostante le nuove speciali che affronteremo qui ed un percorso interessante, credo che le prove siano molto asciutte. Quindi troveremo anche un terreno più aggressivo e dunque più abrasivo per le gomme. Il percorso ripeto mi è piaciuto, avremo anche una nuova power stage, devo dire che la vecchia a noi non mancherà troppo».

Ed ecco Thierry Neuville, che tre anni fa beffò proprio Ogier per sette decimi nella power stage. «Di sicuro – ha commentato il pilota belga della Hyundai – si perderà tempo partendo tra i primi, ci sono molti punti sabbiosi dove si possono lasciare secondi importanti. Forse tre minuti potrebbero non bastare in certe prove tra un pilota e l’altro per la polvere, vedremo. Cercheremo di fare del nostro meglio nonostante il fatto di poter perdere tempo più che in passato nella prima tappa, questo però è il rally dove noi della Hyundai siamo sempre andati bene e dove dobbiamo assolutamente ripeterci e vincere. Il terreno è cambiato molto, le speciali sono più rotte e domenica è tutto nuovo. La sensazione è che stavolta chi parte in testa sarà svantaggiato, e che il profilo della gara è cambiato rispetto al passato. Fa anche caldo quindi sarà dura».

Infine il vincitore delle ultime due edizioni, Dani Sordo. «Sono molto motivato – ha ammesso – la gara mi piace e partiamo con l’obbiettivo di vincere. La gara è cambiata, sarà un rally più difficile soprattutto la domenica perché Braniatogghiu è stretta e veloce e anche la power stage è veloce e interessante. Devo solo pensare ad andare al massimo dal primo km e vedere dove possiamo arrivare. È una gara più dura che in passato, soprattutto più rischiosa a livello meccanico». (m.g.)

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