la scelta di Valentina calì
«Io e il beach volley, voglio mirare in alto»
SASSARI. Rete, pallone, sabbia, costume e occhiali da sole. In altre parole, beach volley. Un contesto nel quale Valentina Calì, cagliaritana, classe 1997, rimarrebbe dodici mesi l’anno. Nel...
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SASSARI. Rete, pallone, sabbia, costume e occhiali da sole. In altre parole, beach volley. Un contesto nel quale Valentina Calì, cagliaritana, classe 1997, rimarrebbe dodici mesi l’anno. Nel frattempo ci sta provando con tutte le sue forze a farsi strada nel difficile ambito del competitivo panorama nazionale «Una passione nata grazie a Domenico Apicella – racconta lei – responsabile del Beach Volley Cagliari al Poetto. Mi ci sono avvicinata pian piano, come tanti pallavolisti che a maggio, quando finiscono i campionati, si spostano sulla spiaggia. Ho disputato anche il Trofeo delle Regioni a quindici anni con Greta Attardi, ed ho vinto diverse volte il circuito regionale, sia con mia sorella Federica poi con Valentina Soppelsa. Ma prima l’idea di giocare nella Penisola non c’era, muoversi dalla Sardegna è un costo importante, e non me la sentivo». Poi però qualcosa è cambiato, e nel 2018 è arrivata la decisione di lasciar perdere l’indoor per il beach. «E lo sport che più amo in assoluto – dice convinta – richiede tantissimo sacrificio, e spesso ti chiedi anche in campo chi te l’ha fatto fare, e non c’è un guadagno, se non vinci la tappa. Ma è indescrivibile. Giochi in due, e con la tua compagna si crea un legame come fra sorelle, perché viaggi e passi tanto tempo insieme. Se l’alchimia non nasce non vai avanti. Quest’anno sono tornata a giocare l’indoor, e mi sembrava di vedere troppe persone in campo. E poi il fattore ambientale, giocare all’aperto». L’avventura quest’anno è iniziata bene, con la sua nuova compagna di squadra Eleonora Annibalini. «E’ di Pesaro ma sta a Roma, ed anch’io ci passo tanto tempo. Ci alleniamo nell’impianto dell’Urban Beach, la sezione di beach volley del Volleyrò Casaldepazzi. Ci siamo conosciute a gennaio 2020, eravamo entrambe alla ricerca di una nuova compagna, poi però è arrivata la pandemia, quindi abbiamo ripreso ad allenarci da poco. Abbiamo vinto il torneo di Senigallia e siamo arrivate terze a Bellaria, quindi direi che stiamo andando bene». Nel frattempo trova anche il tempo di studiare Scienze Motorie all’Università, tanto che a Luglio si laurea. «Così poi sarò più libera – sottolinea – le tappe fondamentali del campionato italiano quest’anno sono dal 16 al 18 luglio a Bellaria, dal 19 al 21 agosto a Palinuro e da 3 al 5 settembre a Caorle, ma faremo anche altre tappe. Viaggiare è un impegno economico notevole, per fortuna abbiamo trovato qualche sponsor che ci aiuta. Certo, ci servirebbe una mano in più per fare ancora meglio».
F. F.
F. F.
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