Per la Dinamo sarà “un’estate isolana”

Scomparso dagli scenari il Geovillage, i biancoblù potrebbero scegliere Aritzo e poi proseguire il precampionato a Sassari

SASSARI. La storica base estiva chiusa a tempo indeterminato, un punto di riferimento importante messo per il momento da parte e una road map estiva tutta da inventare. A poco più di un mese dal via della nuova stagione, in casa Dinamo si lavora per programmare il precampionato, con una tabella che sarà giocoforza stravolta rispetto all’ultimo decennio.

Olbia addio. Nove anni di fila al Geovillage, ma quest’estate non ci sarà il decimo. La chiusura del resort gallurese, al centro di una complicata vicenda giudiziaria, priverà il Banco di Sardegna – e tante altre società sportive – di una struttura con la quale i biancoblù, in particolare, avevano ormai un legame consolidato: dai servizi legati all’ospitalità a quelli di tipo prettamente operativo, come palestra, piscina e palasport, a un’ora da Sassari la Dinamo aveva trovato sin dal 2012 la base ideale per i propri ritiri. Con la strada tutta in discesa per l’organizzazione di tornei amichevoli di alto livello e, lo scorso anno, la creazione della “bolla” per il mini-torneo valido come primo turno della Supercoppa. È proprio da questo punto di vista che ora si aprono i principali interrogativi.

Il piano B. La nuova Dinamo, che disputerà il campionato di serie A per il dodicesimo anno consecutivo, dovrebbe scegliere come sede per i primissimi giorni di ritiro (massimo una settimana) Aritzo, che come già sperimentato in passato è una location ideale per il lavoro atletico “a secco” sul campo di calcio e per quello in piscina. A quel punto la società guidata da Stefano Sardara dovrà decidere su quale campo proseguire: considerando che ciò che servirà al coach, allo staff e ai giocatori saranno essenzialmente un parquet a norma e una palestra – oltre, possibilmente, a un clima mite –, le opzioni sono svariate: da Alghero a Nuoro, sino a Oristano, senza escludere l’opzione PalaSerradimigni, che al suo interno è comunque agibile. Sembra da escludere l’opzione Bormio, deja vu degli anni Novanta.

Le date. A rallentare le operazioni c’è l’attesa legata alle date della Supercoppa, la cui prima fase si svolgerà ai primi di settembre con quattro gironi da tre squadre, e quattro qualificate di diritto alla Final Eight. La Dinamo potrebbe decidere di disputare le proprie gare in piazzale Segni.

Cagliari c’è. Comunque vada, per la Sardegna non sarà un’estate senza grande basket. Evaporato l’appuntamento con il trofeo Geovillage, il Coni e la Fip regionali, guidati rispettivamente da Bruno Perra e Tore Serra, sono al lavoro per allestire il trofeo City of Cagliari, che nell’ultimo decennio ha portato nell’isola il meglio del basket europeo.

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