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Saltata l’ipotesi spezzatino La Coppa Italia va a Mediaset

ROMA. La Serie A dice no agli orari spezzatino per il campionato, chiede un incontro urgente a Draghi per gli spettatori ma soprattutto apre a una svolta storica per Coppa Italia e Supercoppa....

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ROMA. La Serie A dice no agli orari spezzatino per il campionato, chiede un incontro urgente a Draghi per gli spettatori ma soprattutto apre a una svolta storica per Coppa Italia e Supercoppa. Mediaset ha infatti strappato alla Rai i diritti tv del torneo, che sarà così in esclusiva sulla rete del Biscione per il prossimo triennio, sia in chiaro che pay in un ritorno al passato, considerando che Fininvest era stata la prima, a inizio anni '90, a stringere accordi per trasmettere le gare di Coppa Italia in diretta. Merito di una offerta da 48,2 milioni in media a stagione, meglio della proposta della tv pubblica che ha confermato i soli diritti radiofonici per 400mila euro. Cifre che rappresentano una crescita importante per la Lega, che incasserà così 48,6 milioni in media a stagione nel prossimo triennio: un aumento del 37% rispetto al 2018/21 (35 milioni), una crescita probabilmente legata a come è stato creato il bando e al nuovo format che prevederà, dalla prossima stagione, gare con squadre di Serie A in campo già da agosto.

Intanto, è arrivato il passo indietro sul tema degli orari-spezzatino. Nel corso dell'assemblea, infatti, è stata ritirata la proposta, preso atto in particolare dell' impossibilità di evitare contenziosi nel caso in cui la Lega avesse proseguito con il piano di spalmare le 10 partite di Serie A di ogni giornata in altrettanti orari diversi a partire dalla prossima stagione. Intanto, i club guardano con apprensione alla prossima stagione, dopo le gravi perdite degli ultimi anni legati alla pandemia e in particolare all'assenza dei tifosi sugli spalti. Un tema particolarmente caro ai presidenti, tanto da spingere a votare all'unanimità la richiesta di un incontro urgente con Mario Draghi.



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