L'Italia corsara: quante imprese in casa dei rivali di turno

Ai rigori anche il colpaccio nella semifinale europea 2000 in Olanda, e poi la semifinale dei mondiali 2006 in Germania

SASSARI. L’Italia ha una tradizione di imprese corsare. A Wembley è andata in scena l’ultima di queste scorribande che hanno punteggiato la storia azzurra, grazie, e non è la prima volta, ai calci di rigore. Basti pensare che quella della finale europea non è stata la prima volta per l’Italia a Wembley.

Lo stadio sacro d’Oltremanica era stato vìolato già due volte. Il 14 novembre 1973 la gara finisce 1-0, era una amichevole sulla carta, ma fu un’autentica battaglia risolta da un gol di Capello su bellissima azione di Chinaglia. In quella gara in campo c’era anche Gigi Riva.

Seconda impresa in una gara più importante: le qualificazioni ai mondiali francesi. Il 12 febbraio 1997 la sfida viene decisa da un gol di Gianfranco Zola, che già giocava nel Chelsea, messo a segno al 9’ del primo tempo.

Ma scorrendo le fasi finali di Mondiali ed Europei ci si accorge che l’Italia, pur non avendo affrontato sino a questa finale di Wembley, i padroni di casa in finale, ha spesso giocato uno scherzetto alla nazione ospitante. E’ successo intanto nella notte dei tempi calcistici, 1938, quando l’Italia sconfisse per 3-1 la Francia ai quarti di finale del mondiale. Successo ottenuto nel mitico stadio parigino di Colombes (quello in cui è stato ambientato il film “Fuga per la vittoria”).

Nel 1970, ai mondiali messicani, altro quarto di finale e altro successo azzurro contro i padroni di casa. A Toluca l’Italia di Valcareggi vinse per 4-1 rimontando dopo il vantaggio iniziale dei padroni di casa, grazie a un autogol, a una doppietta di Riva e a una rete di Rivera.

Nel 1978, ai mondiali d’Argentina, la giovane e bella nazionale di Bearzot, che finì il torneo al quarto posto, si prese il lusso di battere l’Argentina per 1-0 nell’ultima partita del girone eliminatorio. A decidere la gara di Buenos Aires, un gol di Bettega nella ripresa.

Agli Europei del 2000, ospitati da Belgio e Olanda, addirittura doppio colpo. Prima infatti la squadra azzurra superò nella seconda partita del girone eliminatorio, giocata a Bruxelles, il Belgio battendolo 2-0 con reti di Totti e Fiore. Poi nella semifinale giocata ad Amsterdam si sbarazzo dell’Olanda ai calci di rigore (compreso il famoso cucchiaio di Totti). Eroe della gara Toldo che parò rigori sia durante la partita (gli orange ne sprecarono due) che nella lotteria finale dagli 11 metri conclusa 3-1 per la squadra allenata da Dino Zoff.

Colpaccio corsaro anche ai mondiali del 2006, poi vinti. In semifinale, infatti, la squadra guidata da Marcello Lippi, trovò i padroni di casa della Germania. A Dortmund l’Italia vinse 2-0 ai supplementari con il favoloso gol di Grosso e il raddoppio in contropiede di Del Piero.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes