«Voglio portare il Cagliari molto in alto»
di Roberto Muretto
L’entusiasmo di Strootman nel ritiro di Pejo è contagioso: «Sono stato accolto bene, qui ci sono tanti giocatori di qualità»
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In attesa che venga scritta (nel bene o nel male) la parola fine alla telenovela Nainggolan, Kevis Strootman è il pezzo pregiato del centrocampo del Cagliari. L’olandese, preso in prestito con diritto di riscatto dall’Olympique Marsiglia, spiega così la scelta di sbarcare in Sardegjna. «Il Cagliari mi voleva anche lo scorso gennaio ma avevo dato la parola al Genoa. Ho subito detto al Marsiglia che volevo restare in Italia. Il presidente Giulini mi ha chiamato mentre ero in vacanza, mi ha spiegato il progetto della società per i prossimi anni. Mi è piaciuto ed ho accettato l’offerta. felice di queste scelta».
Strootman ha entusiasmo, voglia di fare un gran campionato. «Ho tanta voglia. Quando arrivi in una nuova società vuoi sempre fare meglio possibile. Sono contento di essere stato accolto molto bene dai compagni e da tutto l’ambiente. Che bello vedere i nostri tifosi qui a darci dal primo giorno di lavoro il loro supporto. Sono sempre più convinto di aver fatto la scelta migliore».
Il Cagliari arriva da una stagione complicata. «Ho visto la squadra l’anno scorso. Ci sono tanti buoni giocatori ma qualche volta le cose girano storto. La salvezza è stato un piccolo miracolo ma quando c’è qualità viene sempre fuori. Io voglio aiutare il Cagliari ad andare il più in alto possibile. Qui ci sono tanti buoni giocatori, possiamo fare molto bene».
Qualità, quantità, Strootman è un centrocampista a tutto tondo. «Difficile dire che contributo potrò dare. Giocherò dove vuole il mister. Sono felice di poter continuare la mia esperienza in Serie A. Il mio obiettivo resta quello di dare sempre il meglio, contribuire a raggiungere gli obiettivi che ci porremo».
Kevin non era mai stato a Cagliari prima. Ma la Sardegna la conosceva già. «Ci sono stato due volte ma da altre parti - racconta -. Mi sono basti due giorni, però, per capire che i tifosi sono contenti del mio acquisto. A loro ho detto che dovranno esserlo ancora di più al termine del campionato. Sì, verrò con la famiglia e credo staremo bene, soprattutto se arriveranno i risultati».
Dopo le prime corse ad Assemini, da ieri si lavora sodo. «So benissimo che in Italia si corre tanto - sottolinea sorridendo l’olandese - ma è una cosa normale. Dobbiamo prepararci al meglio per un campionato impegnativo. Dal primo giorno bisogna dare il meglio».
Fuori dal campo Strootman è un ragazzo normale. «Mi piace stare con la famiglia. Ho due bambine e sto molto con loro. Vero che l’umore di noi calciatori dipende dal risultato della partita. ma io non sono tipo che fa parlare di sè fuori dal campo. Sono abbastanza riservato. Mi piace il sole, noi olandesi quando lo vediamo andiamo il giardino. A Cagliari so che lo vedrò spesso». Da lui il Cagliari si aspetta tanto e se le premesse sono queste, Strootman si prepara per una campionato da protagonista.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Strootman ha entusiasmo, voglia di fare un gran campionato. «Ho tanta voglia. Quando arrivi in una nuova società vuoi sempre fare meglio possibile. Sono contento di essere stato accolto molto bene dai compagni e da tutto l’ambiente. Che bello vedere i nostri tifosi qui a darci dal primo giorno di lavoro il loro supporto. Sono sempre più convinto di aver fatto la scelta migliore».
Il Cagliari arriva da una stagione complicata. «Ho visto la squadra l’anno scorso. Ci sono tanti buoni giocatori ma qualche volta le cose girano storto. La salvezza è stato un piccolo miracolo ma quando c’è qualità viene sempre fuori. Io voglio aiutare il Cagliari ad andare il più in alto possibile. Qui ci sono tanti buoni giocatori, possiamo fare molto bene».
Qualità, quantità, Strootman è un centrocampista a tutto tondo. «Difficile dire che contributo potrò dare. Giocherò dove vuole il mister. Sono felice di poter continuare la mia esperienza in Serie A. Il mio obiettivo resta quello di dare sempre il meglio, contribuire a raggiungere gli obiettivi che ci porremo».
Kevin non era mai stato a Cagliari prima. Ma la Sardegna la conosceva già. «Ci sono stato due volte ma da altre parti - racconta -. Mi sono basti due giorni, però, per capire che i tifosi sono contenti del mio acquisto. A loro ho detto che dovranno esserlo ancora di più al termine del campionato. Sì, verrò con la famiglia e credo staremo bene, soprattutto se arriveranno i risultati».
Dopo le prime corse ad Assemini, da ieri si lavora sodo. «So benissimo che in Italia si corre tanto - sottolinea sorridendo l’olandese - ma è una cosa normale. Dobbiamo prepararci al meglio per un campionato impegnativo. Dal primo giorno bisogna dare il meglio».
Fuori dal campo Strootman è un ragazzo normale. «Mi piace stare con la famiglia. Ho due bambine e sto molto con loro. Vero che l’umore di noi calciatori dipende dal risultato della partita. ma io non sono tipo che fa parlare di sè fuori dal campo. Sono abbastanza riservato. Mi piace il sole, noi olandesi quando lo vediamo andiamo il giardino. A Cagliari so che lo vedrò spesso». Da lui il Cagliari si aspetta tanto e se le premesse sono queste, Strootman si prepara per una campionato da protagonista.
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