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«Con il Cagliari c’è feeling Restare era una priorità»

di Roberto Muretto
«Con il Cagliari c’è feeling Restare era una priorità»

Il difensore Luca Ceppitelli ha cominciato l’ottava stagione con la maglia rossoblù «Siamo un gran bel gruppo, con Semplici la sintonia è scattata quasi subito»

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INVIATO A PEIO (Trento). E' uno dei veterani del Cagliari. Il vice capitano. Luca Ceppitelli Inizia una nuova stagione con addosso la maglia rossoblù. Il suo futuro a fine maggio sembrava lontano dalla Sardegna, il rinnovo del contratto una chimera. Invece è ancora al suo posto, pronto a dare il suo contributo. «La volontà di andare avanti c'è sempre stata da ambo le parti - spiega il difensore dopo l'allenamento mattutino -. Il problema è stato sollevato perchè il finale dello scorso campionato è stato difficile e in quel frangente io e la società pensavamo ad altro e non a sederci attorno ad un tavolo per parlare. E' chiaro che aspettavo anche di capire quale fosse la posizione della società. Una volta faccia a faccia, è stato facile incontrarsi».

Con l'allenatore c'è feeling. Il tecnico tiene Luca in grande considerazione. «Semplici ci fa lavorare molto, siamo partiti con carichi importanti. Ci sta trasmettendo le sue idee di calcio. Per esempio la costruzione dal basso, andare a prendere gli avversari alti. Concetti che già avevamo provato la scorsa stagione. Il bisogno assoluto di fare punti, un po' ci ha portato a snaturare questa filosofia, giocando in modo più prudente. Con i compagni di reparto siamo in sintonia, chiunque giochi».

Ceppitelli è un centrale che sa adattarsi anche da esterno. «L'anno scorso ho giocato più sul centrodestra, ruolo che ho svolto in passato. Giocare da centrale è la posizione che sento più congeniale, nella quale posso dare il meglio». Luca ha il lancio alla Bonucci e alla Materazzi ma vola basso. «Tra i due il punto di riferimento è Materazzi. Forse perchè quando io ero nelle giovanili del Perugia, lui giocava nella prima squadra. Ritengo Bonucci il migliore al mondo nell'impostazione da dietro».

Il concetto di gruppo in questo periodo è stato sviscerato in tutte le sue sfaccettature. Ma può essere spiegato solo da chi vive dentro uno spogliatoio. «È fondamentale essere uniti - spiega Ceppitelli - si rende di più. Noi lo abbiamo dimostrato nel finale dello scorso torneo. Se non lo fossimo stati, probabilmente ci saremmo sfaldati. Essere un gruppo forte significa non solo remare dalla stessa parte durante la partita, ma stare bene insieme fuori dal campo».

Godin e Nainggolan sono stati due cardini del Cagliari. «Diego è un grande giocatore. Spero venga trovata una soluzione che accontenti sia lui che la società. Se restasse qui a me farebbe piacere. Radja fa la differenza, ma ora è un giocatore dell’Inter».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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