Più alti che bassi e alla fine l’Olbia vince
Cinque reti all’esordio stagionale al Nespoli: la Pistoiese recupera i due gol di Emerson, ma cede dopo il rigore di Ragatzu
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OLBIA3
PISTOIESE2
OLBIA (4-3-1-2): Ciocci, Arboleda, Brignani, Emerson, Travaglini, Lella (20’ st Chierico) Giandonato (20’ st La Rosa), Palesi; Biancu (36’ st Occhioni), Udoh (43’ st Pinna), Ragatzu (43’ st Mancini). A disposizione: Van der Want, Pisano, Boccia, Demarcus, Lapia, Renault, Glino. All. Canzi.
PISTOIESE (3-4-1-2): Crespi, Gennari, Ricci, Moretti, Martina, Mal (1’ st Romano), Castellano, Minardi (30’ st Tempesti), Pertica (16’ st Valiani); Ubaldi, (1’ st Vano), Pinzauti (16’ st Stijepovic). A disposizione: Pozzi, Sabotic, Biagioni, Taverni, Curumi, Tramacere, Renzi. All. Sassarini.
ARBITRO: Zucchetti di Foligno.
RETI: 13’ pt, 13’ st Emerson (O), 7’ st rig. Vano (P), 17’ st Pinzauti (P), 27’ st rig. Ragatzu (O).
NOTE: ammoniti Giandonato, Brignani, Ragatzu, Tempesti, Valiani, Ciocci. Spettatori 500 circa. Recupero, 0’ pt, 3’ st.
OLBIA
L’Olbia convince, al netto di momenti bassi che nell’arco dei primi novanta minuti di campionato sono fisiologici, e soprattutto vince. La partita andata in scena ieri al “NespolI” – di nuovo con il pubblico – è divertente, si accende in particolare nella ripresa, regala tanti gol e spunti. L’Olbia sfrutta tre palle inattive, non brilla troppo ma gestisce bene.
I protagonisti. C'è ancora molto da fare, ma non nell'accezione negativa. Nel senso che le basi viste ieri fanno ben sperare. I volti noti hanno dato il contributo sperato, Ragatzu a suo modo è entrato nel tabellino, Udoh mostrato segni di crescita, l'eterno Emerson ha deciso più di tutti. Tra i nuovi, spunti molto interessanti, Palesi a centrocampo convince, ottimo ingresso di Chierico, gli altri escono dal campo almeno sufficienti. La squadra, va bene, non è stata senza sbavature. Al termine del primo tempo un solo gol di vantaggio gridava vendetta e per come sono andate le cose nella ripresa poteva diventare un grande rimpianto. Un'inversione di marcia rispetto allo scorso anno però si è già vista. L'Olbia ha gestito bene il vantaggio finale, questo significa carattere e solidità, e non si è chiusa a riccio, questo va riconosciuto a Canzi. Gli amanti del bel gioco devono ancora attendere, ieri solo lampi, ma bisogna tirare fuori la retorica del "calcio d'estate" e ricordare che l'Olbia, come tutte le squadre è ancora embrionale.
La cronaca. La partita si accende al 13’: dal corner Emerson disegna una traiettoria che va verso l’area piccola e che un colpo di testa di Castellano indirizza in porta. Poi succede tutto nella ripresa, al 50’ scontro tra Brignani e Pinzauti che è pane per moviola ma per l’arbitro rigore: Vano segna. Pochi minuti dopo, ancora Emerson da punizione dai venti metri, nessuna rincorsa, palla nel sette. Cinque giri di lancette e altra parità, con Pinzauti che sugli sviluppi di un angolo mette il tap-in vincente. Al 71’ Biancu si vede un cross bloccato dal fallo di mano di Valiano, dal dischetto.
Paolo Ardovino
PISTOIESE2
OLBIA (4-3-1-2): Ciocci, Arboleda, Brignani, Emerson, Travaglini, Lella (20’ st Chierico) Giandonato (20’ st La Rosa), Palesi; Biancu (36’ st Occhioni), Udoh (43’ st Pinna), Ragatzu (43’ st Mancini). A disposizione: Van der Want, Pisano, Boccia, Demarcus, Lapia, Renault, Glino. All. Canzi.
PISTOIESE (3-4-1-2): Crespi, Gennari, Ricci, Moretti, Martina, Mal (1’ st Romano), Castellano, Minardi (30’ st Tempesti), Pertica (16’ st Valiani); Ubaldi, (1’ st Vano), Pinzauti (16’ st Stijepovic). A disposizione: Pozzi, Sabotic, Biagioni, Taverni, Curumi, Tramacere, Renzi. All. Sassarini.
ARBITRO: Zucchetti di Foligno.
RETI: 13’ pt, 13’ st Emerson (O), 7’ st rig. Vano (P), 17’ st Pinzauti (P), 27’ st rig. Ragatzu (O).
NOTE: ammoniti Giandonato, Brignani, Ragatzu, Tempesti, Valiani, Ciocci. Spettatori 500 circa. Recupero, 0’ pt, 3’ st.
OLBIA
L’Olbia convince, al netto di momenti bassi che nell’arco dei primi novanta minuti di campionato sono fisiologici, e soprattutto vince. La partita andata in scena ieri al “NespolI” – di nuovo con il pubblico – è divertente, si accende in particolare nella ripresa, regala tanti gol e spunti. L’Olbia sfrutta tre palle inattive, non brilla troppo ma gestisce bene.
I protagonisti. C'è ancora molto da fare, ma non nell'accezione negativa. Nel senso che le basi viste ieri fanno ben sperare. I volti noti hanno dato il contributo sperato, Ragatzu a suo modo è entrato nel tabellino, Udoh mostrato segni di crescita, l'eterno Emerson ha deciso più di tutti. Tra i nuovi, spunti molto interessanti, Palesi a centrocampo convince, ottimo ingresso di Chierico, gli altri escono dal campo almeno sufficienti. La squadra, va bene, non è stata senza sbavature. Al termine del primo tempo un solo gol di vantaggio gridava vendetta e per come sono andate le cose nella ripresa poteva diventare un grande rimpianto. Un'inversione di marcia rispetto allo scorso anno però si è già vista. L'Olbia ha gestito bene il vantaggio finale, questo significa carattere e solidità, e non si è chiusa a riccio, questo va riconosciuto a Canzi. Gli amanti del bel gioco devono ancora attendere, ieri solo lampi, ma bisogna tirare fuori la retorica del "calcio d'estate" e ricordare che l'Olbia, come tutte le squadre è ancora embrionale.
La cronaca. La partita si accende al 13’: dal corner Emerson disegna una traiettoria che va verso l’area piccola e che un colpo di testa di Castellano indirizza in porta. Poi succede tutto nella ripresa, al 50’ scontro tra Brignani e Pinzauti che è pane per moviola ma per l’arbitro rigore: Vano segna. Pochi minuti dopo, ancora Emerson da punizione dai venti metri, nessuna rincorsa, palla nel sette. Cinque giri di lancette e altra parità, con Pinzauti che sugli sviluppi di un angolo mette il tap-in vincente. Al 71’ Biancu si vede un cross bloccato dal fallo di mano di Valiano, dal dischetto.
Paolo Ardovino
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