Orro e le azzurre travolgono la Russia e volano in semifinale
di Fabio Fresu
Volley, agli Europei di Belgrado l’Italia dà spettacolo Domani alle 15 l’assalto all’Olanda che vale la finalissima
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Alessia Orro e la nazionale femminile di pallavolo volano in semifinale ai campionati europei di Belgrado. Le azzurre, guidate in maniera magistrale dalla giovane palleggiatrice di Narbolia, si sono imposte nella gara valida per i quarti di finale con un 3-0 che non ammette repliche (25-20, 25-8, 25-18) in soli settantasette minuti sulla giovane ma talentuosa Russia, e domani alle 20 (match in diretta su Rai 3) torneranno in campo per disputare la semifinale che le opporrà all’Olanda.
Una partita che in pratica non è stata mai in discussione per la squadra allenata da Davide Mazzanti, che per l’occasione ha riproposto il sestetto con cui ha affrontato finora la rassegna continentale, Orro in regia ed Egonu opposta, Chirichella e Danesi (subentrata a Fahr, che si è infortunata contro la Croazia) al centro, Pietrini e Sylla schiacciatrici e De Gennaro libero, mentre la Russia, allenata dall’italiano Sergio Busato ha risposto con la diagonale Startseva-Kadochkina, le centrali Enina e Briovkia, Fedorovsteva e Kapustina di banda e Pilipento libero. In campo italiano ha funzionato tutto, dalla ricezione al servizio, fino ad una fase break mai così efficace.
Il match è iniziato all’insegna dell’equilibrio, con le russe capaci di tenere il passo dell’Italia e di portarsi anche in vantaggio fino al’8-11. Ma a quel punto Sylla e compagne hanno cambiato passo, Orro rispetto alle occasioni precedenti si è affidata in modo particolare agli attacchi di Egonu, e ne è stata ampiamente ricompensata. Due muri di Danesi e Pietrini su altrettante palle slash (ossia la battuta che viene rinviata dalle avversarie direttamente nel campo di chi serve) hanno fruttato il 13-12, una fast di Chirichella è valsa il 20-16, e Sylla ha messo giù in maniera perentoria il 25-20. Un colpo dal quale la Russia non si è più riavuta. Al rientro in campo sono bastati pochi scambi, poi su una striscia vincente della Orro al servizio l’Italia è passata dal 3-3 al 16-4 con un vero show a muro ed in contrattacco, di fronte ad un’avversaria in pieno stato confusionale, nonostante i tentativi del suo coach di cambiare le cose attingendo dalla panchina. Ultimo punto di Pietrini, anche ieri micidiale in attacco. Nel terzo set Sylla e compagne partono sul 4-0, un altro turno al servizio di Orro le porta dal 13-8 al 18-8 e da lì è solo accademia fino al 25-18 di Egonu, per l’ennesima volta match-winner della sua squadra con 15 punti ed un eloquente 52% in attacco.
«Dovevamo giocare una pallavolo coraggiosa – è il commento del ct Davide Mazzanti – e così è stato, siamo stati determinati in battuta e ricezione, ed abbiamo fatto numeri incredibili in difesa e attacco».
Una partita che in pratica non è stata mai in discussione per la squadra allenata da Davide Mazzanti, che per l’occasione ha riproposto il sestetto con cui ha affrontato finora la rassegna continentale, Orro in regia ed Egonu opposta, Chirichella e Danesi (subentrata a Fahr, che si è infortunata contro la Croazia) al centro, Pietrini e Sylla schiacciatrici e De Gennaro libero, mentre la Russia, allenata dall’italiano Sergio Busato ha risposto con la diagonale Startseva-Kadochkina, le centrali Enina e Briovkia, Fedorovsteva e Kapustina di banda e Pilipento libero. In campo italiano ha funzionato tutto, dalla ricezione al servizio, fino ad una fase break mai così efficace.
Il match è iniziato all’insegna dell’equilibrio, con le russe capaci di tenere il passo dell’Italia e di portarsi anche in vantaggio fino al’8-11. Ma a quel punto Sylla e compagne hanno cambiato passo, Orro rispetto alle occasioni precedenti si è affidata in modo particolare agli attacchi di Egonu, e ne è stata ampiamente ricompensata. Due muri di Danesi e Pietrini su altrettante palle slash (ossia la battuta che viene rinviata dalle avversarie direttamente nel campo di chi serve) hanno fruttato il 13-12, una fast di Chirichella è valsa il 20-16, e Sylla ha messo giù in maniera perentoria il 25-20. Un colpo dal quale la Russia non si è più riavuta. Al rientro in campo sono bastati pochi scambi, poi su una striscia vincente della Orro al servizio l’Italia è passata dal 3-3 al 16-4 con un vero show a muro ed in contrattacco, di fronte ad un’avversaria in pieno stato confusionale, nonostante i tentativi del suo coach di cambiare le cose attingendo dalla panchina. Ultimo punto di Pietrini, anche ieri micidiale in attacco. Nel terzo set Sylla e compagne partono sul 4-0, un altro turno al servizio di Orro le porta dal 13-8 al 18-8 e da lì è solo accademia fino al 25-18 di Egonu, per l’ennesima volta match-winner della sua squadra con 15 punti ed un eloquente 52% in attacco.
«Dovevamo giocare una pallavolo coraggiosa – è il commento del ct Davide Mazzanti – e così è stato, siamo stati determinati in battuta e ricezione, ed abbiamo fatto numeri incredibili in difesa e attacco».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
