L’Italia produce gioco ma non punge
Qualificazioni mondiali. La Bulgaria rimedia al vantaggio di Chiesa, poi gli azzurri sbattono contro il muro eretto dagli ospiti
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ITALIA1
BULGARIA1
ITALIA (4-3-3): Donnarumma, Florenzi (18' st Toloi) Bonucci, Acerbi, Emerson (46' st Pellegrini), Barella (18' st Cristante), Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile (29' st Raspadori), Insigne (29' st Berardi). (1 Sirigu, 12 Gollini, 3 Chiellini, 23 Bastoni, 4 Biraghi, 22 Castrovilli, 20 Bernardeschi). All. Mancini.
BULGARIA (4-2-3-1): Georgiev, A. Hristov, P. Hristov, Antov, Nedyalkov, Vitanov (30' st Malinov), Kostadinov, Yomov, Yankov (12' st Chochev), Despodov (30' st Kirilov), Yomov (1' st Delev), A.Iiev (24' st Krastev), Despodov. All. Petrov.
ARBITRO: Gozubuyuk (Ned)
RETI: pt 16' Chiesa, 39'A.Iliev
NOTE: Angoli: 7-0 per l'Italia. Ammoniti: Barella, Yomov, Toloi, Nedyalkov per gioco falloso. Spettatori: 14.366, incasso 181.308 euro.
FIRENZE
Arriva il record ma non la vittoria. L’Italia si ferma sull’1-1 contro la Bulgaria nella “prima” da campione d’Europa: al gol di Chiesa a metà del primo tempo ha risposto Atanas Iliev poco prima dell’intervallo nell’unica vera occasione per la nazionale di Petrov.
A nulla è valsa la reazione degli azzurri veemente, continua ma anche imprecisa nella ripresa come niente hanno prodotto gli ingressi di Berardi e Raspadori per Insigne e Immobile. Mancini si consola della mancata vittoria con il primato assoluto di partite utili consecutive, 35, che in precedenza era stato raggiunto solo dalla Spagna (dal 2007 al 2009) e dal Brasile (dal 1993 al 1996). In attesa dello scontro diretto domenica a Basilea l’Italia si conferma in testa al girone per le qualificazioni mondiali con 10 punti, 4 lunghezze in più della Svizzera che però ha due partite in meno vendone giocate solo due contro le 4 degli azzurri: come dire che per andare in Qatar ci sarà da lottare. La Coppa vinta l’11 luglio a Wembley ha accolto gli azzurri davanti all’ingresso monumentale dello stadio Franchi, 15.000 tifosi li hanno salutati sugli spalti intonando “Notti magiche”, grandi applausi anche per Vialli quando è entrato in campo mentre sul maxi schermo compariva la scritta Campioni d’Europa. Prima della gara il presidente federale Gravina ha consegnato a capitan Bonucci il patch dell’Uefa per le 100 presenze azzurre centrate a marzo, poi l’emozione degli inni e il minuto di silenzio per commemorare Francesco Morini.
«Ci è mancato di essere un pò più precisi in zona gol – a detto a caldo il commissario tecnico Roberto Mancini –. Siamo stati un pò imprecisi è una di quelle partite dove anche se giochi ancora 30 minuti non segni. Loro hanno fatto la loro partita. Stiamo bene, ci è mancata solo un pò di precisione. Se avessimo vinto sarebbe stato meglio, domenica sarà una partita importante, dobbiamo vincere».
BULGARIA1
ITALIA (4-3-3): Donnarumma, Florenzi (18' st Toloi) Bonucci, Acerbi, Emerson (46' st Pellegrini), Barella (18' st Cristante), Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile (29' st Raspadori), Insigne (29' st Berardi). (1 Sirigu, 12 Gollini, 3 Chiellini, 23 Bastoni, 4 Biraghi, 22 Castrovilli, 20 Bernardeschi). All. Mancini.
BULGARIA (4-2-3-1): Georgiev, A. Hristov, P. Hristov, Antov, Nedyalkov, Vitanov (30' st Malinov), Kostadinov, Yomov, Yankov (12' st Chochev), Despodov (30' st Kirilov), Yomov (1' st Delev), A.Iiev (24' st Krastev), Despodov. All. Petrov.
ARBITRO: Gozubuyuk (Ned)
RETI: pt 16' Chiesa, 39'A.Iliev
NOTE: Angoli: 7-0 per l'Italia. Ammoniti: Barella, Yomov, Toloi, Nedyalkov per gioco falloso. Spettatori: 14.366, incasso 181.308 euro.
FIRENZE
Arriva il record ma non la vittoria. L’Italia si ferma sull’1-1 contro la Bulgaria nella “prima” da campione d’Europa: al gol di Chiesa a metà del primo tempo ha risposto Atanas Iliev poco prima dell’intervallo nell’unica vera occasione per la nazionale di Petrov.
A nulla è valsa la reazione degli azzurri veemente, continua ma anche imprecisa nella ripresa come niente hanno prodotto gli ingressi di Berardi e Raspadori per Insigne e Immobile. Mancini si consola della mancata vittoria con il primato assoluto di partite utili consecutive, 35, che in precedenza era stato raggiunto solo dalla Spagna (dal 2007 al 2009) e dal Brasile (dal 1993 al 1996). In attesa dello scontro diretto domenica a Basilea l’Italia si conferma in testa al girone per le qualificazioni mondiali con 10 punti, 4 lunghezze in più della Svizzera che però ha due partite in meno vendone giocate solo due contro le 4 degli azzurri: come dire che per andare in Qatar ci sarà da lottare. La Coppa vinta l’11 luglio a Wembley ha accolto gli azzurri davanti all’ingresso monumentale dello stadio Franchi, 15.000 tifosi li hanno salutati sugli spalti intonando “Notti magiche”, grandi applausi anche per Vialli quando è entrato in campo mentre sul maxi schermo compariva la scritta Campioni d’Europa. Prima della gara il presidente federale Gravina ha consegnato a capitan Bonucci il patch dell’Uefa per le 100 presenze azzurre centrate a marzo, poi l’emozione degli inni e il minuto di silenzio per commemorare Francesco Morini.
«Ci è mancato di essere un pò più precisi in zona gol – a detto a caldo il commissario tecnico Roberto Mancini –. Siamo stati un pò imprecisi è una di quelle partite dove anche se giochi ancora 30 minuti non segni. Loro hanno fatto la loro partita. Stiamo bene, ci è mancata solo un pò di precisione. Se avessimo vinto sarebbe stato meglio, domenica sarà una partita importante, dobbiamo vincere».
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