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Squalifica e record di gol in nazionale per CR7

Squalifica e record di gol in nazionale per CR7

Cristiano Ronaldo a quota 111 reti col Portogallo, ma ora dovrà saltare la trasferta in Azerbaijan

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LISBONA. Dopo la doppietta all'Irlanda, e il nuovo record di gol con la maglia di una Nazionale (111), Cristiano Ronaldo è atteso già questo fine settimana a Manchester, sponda United, per prepararsi al debutto (il secondo in carriera) di sabato prossimo, nell'Old Trafford contro il Newcastle. C'è grande attesa in Inghilterra per il ritorno del portoghese in Premier, e i suoi ultimi due gol nella sfida di qualificazione mondiale hanno accesso ancor più l'entusiasmo tra i tifosi dei Red Devils.

Nell'esultanza per il secondo gol, Ronaldo è stato ammonito per essersi tolto la maglietta: un cartellino giallo che gli costerà la squalifica, costringendolo a saltare la trasferta del suo Portogallo, martedì in Azerbaijan. Ma il ct Fernando Santos sembra intenzionato a liberarlo prima, evitandogli l'amichevole in programma sabato contro il Qatar.

CR7, intanto, celebra il nuovo record, promettendo che «il conto non è ancora chiuso». L'attaccante non sembra volersi fermare dopo avere battuto il record di gol delle Nazionali, arrivando a 111 gol. «Non riesco nemmeno a esprimermi a parole. Sono entusiasta, è una sensazione travolgente! Andiamo, Portogallo! Andiamo! Di tutti i record che ho battuto in carriera - e fortunatamente ce ne sono stati alcuni - questo è molto speciale per me ed è sicuramente sullo scaffale dei risultati che mi rendono davvero orgoglioso», ha aggiunto su Instagram. «Ogni volta che rappresento il mio Paese è un momento speciale, per sapere che sto difendendo il Portogallo e mostrando al mondo di che pasta sono fatti i portoghesi - ha scritto CR7 -. Le competizioni per squadre nazionali hanno sempre avuto un impatto molto forte su di me mentre crescevo, vedendo i miei idoli giocare per le loro bandiere all'Europeo e ai Mondiali. Ma infine e soprattutto, perché segnare 111 gol per il Portogallo significa 111 momenti come quelli che abbiamo vissuto ieri in Algarve; momenti di unione mondiale e di felicità per milioni e milioni di cittadini portoghesi in tutto il mondo. Per loro vale ogni sacrificio».

«Un altro motivo per cui apprezzo questo risultato è perché Ali Daei ha fissato gli standard a un livello così alto, che a un certo punto anche io ho iniziato a pensare che avrei potuto non prenderlo. Congratulazioni allo 'Shariar' per aver detenuto il record per così tanto tempo e grazie per aver sempre mostrato così tanto rispetto per me ogni volta che ho segnato. Grazie Portogallo, ma non ho ancora chiuso il conto...».

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