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Tante risate e un brindisi per la nuova Dinamo

Andrea Sini
Tante risate e un brindisi per la nuova Dinamo

Alle tenute Sella&Mosca la serata dedicata agli sponsor e alle autorità. Geppi Cucciari mattatrice tra gag con gli ospiti e prese in giro con Sardara 

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ALGHERO. «Sono felice perché abbiamo una presentazione come ci piace, con la squadra, la gente e con le tue cazzate». Fuochi d’artificio dialettici tra Stefano Sardara e Geppi Cucciari, sorrisi e risate biancoblù. La tradizionale serata di presentazione della Dinamo agli sponsor e alle autorità non ha deluso le attese e ha riservato siparietti gustosissimi. Sul palco allestito all’interno delle tenute Sella&Mosca si sono alternati tutti i protagonisti della stagione che sta per iniziare, con la rappresentanza delle tre squadre che la Dinamo Banco di Sardegna esibisce con orgoglio nei massimi campionati di basket maschile, femminile e in carrozzina. Di fronte, i “big” della galassia dei partner del club sassarese, oltre agli amministratori del territorio.

«Siamo felici di essere tornati a casa nostra – ha detto Sardara –, perché questa è un po’ casa nostra, ed è bello ritrovarci insieme con tutti coloro che sostengono il progetto e ci consentono di essere ogni anno protagonisti. Non voglio parlare di Covid, le cicatrici ce le porteremo avanti per un bel po’ ma dobbiamo guardare avanti. Pensiamo al basket, che da sabato tornerà ad allietare i nostri tifosi. Senza incassi moriamo, è chiaro, ma questo è secondario… Ora concentriamoci sulla pallacanestro e godiamoci i nostri ragazzi. Le prime partite, al torneo di Cagliari, sono state incredibili. Siamo solo all’inizio, ma ci divertiremo».

La strana coppia. «Lo so che il palazzetto sarà aperto soltanto al 35%, mai i sassaresi fanno casino, per ora basterà quel migliaio che potrà entrare». E ancora, di fronte all’americano Anthony Clemmons: «Gli uomini vanno valutati per le cose che sanno fare in casa. Tu cosa sai fare in casa, da vestito?». Risate e applausi per una Geppi Cucciari in forma smagliante. La madrina della serata, che con la Dinamo ha un rapporto di vecchia data, con Sardara ormai duetta alla grande sul palco. «Cosa dici dell’allenatore dopo le partite del torneo di Cagliari?», chiede Geppi. «L’allenatore è già in bilico – risponde il presidente –, gli avevo dato come obiettivo la vittoria e invece è arrivato secondo». Poi il discorso si fa serio. «In due partite con due squadre di Eurolega abbiamo dimostrato di essere presenti e con le idee chiare, e gli attributi. Poter competere a quel livello – dice Sardara – ci conferma di essere sulla strada giusta».

Tutti per uno. Dal padrone di casa Giovanni Pinna, dg di Sella&Mosca, ai sindaci di Alghero e Sassari, Mario Conoci e Nanni Campus, passando per il presidente del consiglio regionale Michele Pais, al rettore dell’ateneo sassarese Gavino Mariotti, al direttore della Nuova Sardegna, Antonio Di Rosa e il direttore generale della Fondazione di Sardegna, Carlo Mannoni. Tutti concordi nel dare lustro al lavoro che la Dinamo ha fatto in questi anni sia sul parquet che fuori. E poi l’imponente parata di sponsor, rappresentati sul palco dai big: il Banco di Sardegna, con il direttore generale Giuseppe Cuccurese, la new Entry Nobento, Ep Produzioni, Tiscali e Eye Sport.

Le star. Poi spazio ai protagonisti, ovvero i giocatori e gli staff delle tre squadre biancoblù. Con Antonello Restivo e Cinzia Arioli, coach e capitana della squadra femminile, e Claudio Spanu e Giuseppe Gaias della DinamoLab: «Vincere lo scudetto? Mi auguro che accada presto – ha detto capitan Spanu –, è il mio sogno». Prima dei Giganti, sono saliti sul palco il giemme Federico Pasquini, coach Demis Cavina e il suo statt, con l’assistente Gerry Gerosa e il preparatore Matteo Boccolini che hanno annunciato l’imminente nascita delle rispettive primogenite, Licia e Bianca. «Quando viaggiamo col pullman della società – ha detto Cavina – e abbiamo le coppe attaccate alla fiancata, dobbiamo pensare a quanto bene si è lavorato in questi anni». Poi tutta la squadra, con i “vecchi” felicissimi per essere rimasti e i nuovi già entusiasti di quello che hanno trovato a Sassari. Con Ousmane Diop che saluta la sua famiglia in senegalese in diretta su Dinamo Tv e Anthony Clemmons che fa una scoperta. «Davvero a Sassari si mangiano le lumache? Benissimo. Le proverò». Applausi, sipario, e un brindisi per la nuova stagione. Pagina Successiva: 1>>

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