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«Felice di essere utile, ma che fatica...»

dall’inviato
«Felice di essere utile, ma che fatica...»

La crescita di Treier, portatore d’acqua e “centro”adattato

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CREMONA. «Sto facendo del mio meglio per rendermi utile anche fuori ruolo. La verità è che sto facendo una fatica tremenda, ma sono contento di avere dato il mio contributo». Kaspar Treier, molti sorrisi e pochissime parole, non butta la palla in tribuna.

«Qualche volta sono riuscito a fare quello che mi ha chiesto il coach e a dare qualche bottarella sotto canestro – dice l’ala estone classe 1999 –, ma qualche volta no. In queste partite mi sono adattato a giocare da cinque per tanti minuti, poi è capitato anche che con Varese Borra non stesse bene. Insomma, cerco di dare il massimo ma devo migliorare e imparare in fretta anche questo ruolo».

Eppure, a Varese, con la Dinamo capace di mandare in doppia cifra sei uomini, Treier è stato tra i più solidi tra i biancoblù, nonostante uno score tutt’altro che appariscente. «Abbiamo tanti giocatori di talento – sottolinea Treier –, capaci di prendere per mano la squadra. Io devo fare un lavoro magari un po’ più sporco, ma comunque utile. Siamo un bel gruppo, tutti si aiutano, forse ci manca ancora un po’ di continuità nell’arco dei 40 minuti, ma queste partite servono soprattutto per migliorare questi aspetti del nostro gioco». (a.si.)

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