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Due volte in Sardegna da giocatore poi sulle panchine di Napoli e Inter

Due volte in Sardegna da giocatore poi sulle panchine di Napoli e Inter

CAGLIARI. Ha iniziato a giocare in serie A a Cagliari, esordio contro l’Inter, con Uribe, Piras e Marchetti. Ed ha smesso di indossare le scarpette a Sassari, contro il Legnano. Era il 1995, scendeva...

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CAGLIARI. Ha iniziato a giocare in serie A a Cagliari, esordio contro l’Inter, con Uribe, Piras e Marchetti. Ed ha smesso di indossare le scarpette a Sassari, contro il Legnano. Era il 1995, scendeva in campo con Pintauro, Fini e Greco. Poi un “vuoto” di ventisei anni. E ora di nuovo in Sardegna come allenatore. Walter Mazzarri era arrivato a Cagliari nell’estate dell’82. Nelle giovanili della Fiorentina era considerato l’erede di Antognoni. Un anno a Pescara. Poi in rossoblù: cinque partite in Coppa Italia con gol al Monza. E quattro in campionato, tre nella formazione iniziale. Poi nel mercato invernale la Reggiana in B e mai più serie A. Chiusura di carriera con la Torres, nove presenze. Con un infortunio che lo convince a fermarsi. E a iniziare una nuova vita da mister. Questa volta con tanta A. Prime esperienze in panchina da vice allenatore a Bologna e Napoli. Poi la gavetta con la prima squadra dell’Acireale (2001-02) e della Pistoiese (2002-03) in Serie C. Nel 2003-04 con il Livorno ottiene subito la promozione in Serie A. La svolta è a Reggio Calabria: con una specie di miracolo tiene la squadra in A nonostante gli 11 punti di penalizzazione iniziali. Nel 2007-08 si sale: panchina della Sampdoria, sesto posto e via in Coppa Uefa. Bene a Genova. Poi il Napoli. Coppa Italia conquistata contro la Juventus nella finale di Roma (2-0). L’anno successivo è secondo con 78 punti: nuova qualificazione diretta ai gironi di Champions. Dal Napoli all’Inter, è quinto. In Europa ok, ma nella stagione successiva c’è l’esonero con l’approdo in nerazzurro del ct della Nazionale Roberto Mancini. Parentesi inglese a Watford nel 2016. Quindi Torino: salvezza il primo anno, settimo posto il secondo, con accesso ai preliminari di Europa League. Paura per un malore che fa saltare a Mazzarri proprio la trasferta di Cagliari. Cairo, in Sardegna per il Toro, ma anche per affari, spiega: “Gli ho chiesto io di fermarsi e fare tutti gli accertamenti perché lui altrimenti pensa solo al lavoro”. Mazzarri si riprende senza problemi. La terza stagione a Torino si conclude in anticipo: 2 febbraio 2020, è l’ultima volta in panchina di Mazzarri. È Lecce-Torino, finisce 4-0. Il giorno dopo arriva l’esonero. Anche per “colpa” di un suo nuovo giocatore rossoblù : poker dei giallorossi aperto da un gol di Deiola, il primo del centrocampista in serie A. Chissà cosa gli ha detto ieri quando si sono visti al primo allenamento.

Stefano Ambu

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