«Ora dobbiamo far parlare il campo»
di Roberto Muretto
Mazzarri è stato subito diretto appena sbarcato all’aeroporto: «Sono come voi sardi, mi piacciono i fatti non le parole»
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. «Conosco la mentalità dei sardi e voglio fare parlare il campo per noi». Sono state le prime parole che Walter Mazzarri ha detto ieri appena sbarcato all’aeroporto di Elmas. Il nuovo allenatore del Cagliari, giacca scura e magliettina dello stesso colore, è arrivato quasi in “incognito”. Già, perchè con la mascherina e gli occhiali da sole, quasi quasi si è fatto fatica a riconoscerlo. «Le sensazioni per questo ritorno in Sardegna sono più che positive dopo la mia parentesi da giocatore - ha aggiunto incamminandosi verso l’uscita dove c’era una macchina ad aspettarlo -. Conosco l’ambiente, l’attaccamento e i valori di questa regione e dei nostri tifosi. Ecco perchè dobbiamo lavorare e fare parlare il campo».
La giornata. Mazzarri è arrivato ad Assemini poco dopo le 13. Ad accoglierlo il direttore generale Mario Passetti e il direttore sportivo, Stefano Capozucca. Pranzo veloce, visita al Centro sportivo e poi riunione col suo staff per preparare l’allenamento. Il tecnico ha poi incontrato la squadra con la quale ha parlato per una ventina di minuti, prima di mandare tutti in campo. Una seduta di lavoro che l’allenatore toscano ha dedicato soprattutto alla parte tattica. Il modulo? Sicuramente il 3-5-2. È sempre stato il suo cavallo di battaglia e nella fase iniziale non lo cambierà. Il Cagliari, tra l’altro è abituato a questo sistema di gioco e nonostante l’interpretazione sarà sicuramente un po’ diversa, la squadra non farà fatica ad assimilare i nuovi concetti.
Il contratto. Walter Mazzarri ha firmato un contratto fino al 30 giugno del 2024. Percepirà per la prima stagione uno stipendio di circa un milione di euro, cifra che aumenterà nella seconda ma sarà legata a dei bonus, che poi non sono altro che obiettivi da raggiungere. Proprio sulla durata del contratto c’è stata discussione martedì durante l’incontro col presidente Tommaso Giulini. Il patron rossoblù all’inizio ha proposto un biennale, poi quando ha capito che Mazzarri voleva un anno in più, all’inizio ha cercato di resistere, poi ha detto sì. Lo staff del nuovo allenatore rossoblù è composto dal vice Claudio Bellucci, il preparatore atletico Giuseppe Pondrelli; il collaboratore tecnico Claudio Nitti e il match analyst Cristian Guerrini.
Faccia a faccia. Nel lunghissimo incontro che Mazzarri ha avuto con Giulini, è stata fatta un’approfondita chiacchierata sulle potenzialità della squadra. Il mister ha detto al patron che la rosa a disposizione può centrare l’obiettivo salvezza senza sofferenze e pensare a qualcosa di più. Il compito del neo timoniere sarà quello di trasmettere entusiasmo ad un gruppo colpito nel morale da una falsa partenza e, dal modo in cui è maturata la sconfitta col Genoa.
Trittico. Si comincia domenica a Roma contro la Lazio. Esordio tutt’altro che morbido per Mazzarri. Poi, nel turno infrasettimanale, arriverà l’Empoli, realtà che il tecnico livornese conosce molto bene, poi la trasferta di Napoli, città dove ha lasciato ottimi ricordi, ottenendo risultati importanti. Un trittico di gare che diranno se quello del Cagliari è solo un malessere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La giornata. Mazzarri è arrivato ad Assemini poco dopo le 13. Ad accoglierlo il direttore generale Mario Passetti e il direttore sportivo, Stefano Capozucca. Pranzo veloce, visita al Centro sportivo e poi riunione col suo staff per preparare l’allenamento. Il tecnico ha poi incontrato la squadra con la quale ha parlato per una ventina di minuti, prima di mandare tutti in campo. Una seduta di lavoro che l’allenatore toscano ha dedicato soprattutto alla parte tattica. Il modulo? Sicuramente il 3-5-2. È sempre stato il suo cavallo di battaglia e nella fase iniziale non lo cambierà. Il Cagliari, tra l’altro è abituato a questo sistema di gioco e nonostante l’interpretazione sarà sicuramente un po’ diversa, la squadra non farà fatica ad assimilare i nuovi concetti.
Il contratto. Walter Mazzarri ha firmato un contratto fino al 30 giugno del 2024. Percepirà per la prima stagione uno stipendio di circa un milione di euro, cifra che aumenterà nella seconda ma sarà legata a dei bonus, che poi non sono altro che obiettivi da raggiungere. Proprio sulla durata del contratto c’è stata discussione martedì durante l’incontro col presidente Tommaso Giulini. Il patron rossoblù all’inizio ha proposto un biennale, poi quando ha capito che Mazzarri voleva un anno in più, all’inizio ha cercato di resistere, poi ha detto sì. Lo staff del nuovo allenatore rossoblù è composto dal vice Claudio Bellucci, il preparatore atletico Giuseppe Pondrelli; il collaboratore tecnico Claudio Nitti e il match analyst Cristian Guerrini.
Faccia a faccia. Nel lunghissimo incontro che Mazzarri ha avuto con Giulini, è stata fatta un’approfondita chiacchierata sulle potenzialità della squadra. Il mister ha detto al patron che la rosa a disposizione può centrare l’obiettivo salvezza senza sofferenze e pensare a qualcosa di più. Il compito del neo timoniere sarà quello di trasmettere entusiasmo ad un gruppo colpito nel morale da una falsa partenza e, dal modo in cui è maturata la sconfitta col Genoa.
Trittico. Si comincia domenica a Roma contro la Lazio. Esordio tutt’altro che morbido per Mazzarri. Poi, nel turno infrasettimanale, arriverà l’Empoli, realtà che il tecnico livornese conosce molto bene, poi la trasferta di Napoli, città dove ha lasciato ottimi ricordi, ottenendo risultati importanti. Un trittico di gare che diranno se quello del Cagliari è solo un malessere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
