Il sogno di Mazzarri: "Vorrei che i tifosi del Cagliari non soffrissero più"

Il nuovo tecnico si presenta: "Questa piazza è stimolante. La Lazio? Impatto difficile, ma non poniamoci limiti"

CAGLIARI. Walter Mazzarri è pronto. Carico a mille per questa sua nuova avventura. Sui motivi che lo hanno indotto ad accettare la proposta di Giulini spiega. "Ho un buon rapporto con il presidente, già da diverso tempo. questa piazza mi stimola parecchio. E poi mi stimola quest'aria di responsabilità che ti dà il Cagliari, una squadra che rappresenta la Sardegna, con i sardi nel mondo che tifano questra squadra. Questa cosa ti mette adrenalina in corpo. Il mio sogno, visto che da tempo riesce a fare salvezza e poco più, è far crescere la squadra per fare in modo che questi tifosi si sossano levare le soddisfazioni che meritano".

L'impatto è stato ottimo. “A livello ambientale eccezionale _ spiega Mazzarri _, grande accoglienza. La struttura per lavorare è bellissima e all’avanguardia. Tutto perfetto. Per essere sincero, la sensazione è davvero buona. Il gruppo ha voglia di reagire. Ma dopo tre giorni non si possono certo dare molte indicazioni. Io ho cercato di toccare certi tasti, i miei. Mi fermo qui, il primo dato sarà questa prima partita contro una squadra importante, per vedere come reagiscono i giocatori".

Gli obbiettivi immediati sono presto illustrati. "Non amo i subentri _ dice subito _. Ma cerco sempre di dare una impronta, un’anima, la mia squadra non deve mollare mai, ci deve credere sino a quando l’arbitro non fischia. E questo deve essere lo spirito che deve incarnare il Cagliari".

Difficile tirargli fuori su pregi e difetti del Cagliari prima di Mazzarri. "Ho troppo rispetto dei colleghi per mettere a discutere di queste cose. Preferisco parlare dopo che prima. La difesa? Ho visto le immagini delle altre partite, qualcosa di nuovo lo abbiamo provato".

Schema da utilizzare: sarà il 3-5-2? Mazzarri chiarisce. "Tutti sanno che in carriera ho utilizzato diversi schemi di gioco.  Il mio obbiettivo è di tirare fuori dalle mie squadre più del massimo che possono dare. Faccio diversi moduli, e l’importante è sempre essere camaleontici, devi essere in grado di cambiare pelle nel corso della stessa partita e da una partita all'altra. Ci vuole tempo, chiaro, per far capire che se si gioca a 4 bisogna fare certe cose, e a tre invece agire in un altro modo. Sono diversi i meccanismi da ricordare e mettere in pratica. Per questo dico che mi piace sempre iniziare la stagione dalla preparazione e non in corso".

Come primo impatto subito un avversario duro, la Lazio, per giunta reduce da due sconfitte. "Sarà la prima verifica per vedere cosa hanno già assorbito i ragazzi. Troveremo un avversario arrabbiato, sicuramente. Ma noi  cercheremo di adottare delle contromisure. E hai ragazzi ho detto di non porsi dei limiti. Di più non dico, perché è meglio far parlare i fatti".

Gli obbiettivi stagionali? "Per ora vediamo partita dopo partita. Abbiamo alcune gare ravvicinatissime. Dopo la sosta probabilmente si potrà dire qualcosa in più lavorando. Ma qualcosa mi aspetto da subito, perché sono abbastanza impattante quando arrivo".

Come giocherà il Cagliari. "Una squadra evoluta deve sapere se andare sui cross, in profondità, ecetera. Ho fatto capire ai ragazzi che se c’è da soffrire in 11 dobbiamo farlo in 11, quando si ha la palla bisogna far valere il nostro valore: ripartenze, palleggio, verticalizzazioni. Ci sono diversi momenti nelle partite. Bisogna muoversi bene all’unisono e spiegare i movimenti da fare nell’arco dei 90 minuti. Cerchiamo di farlo da subito con grinta e spirito di sacrificio"

Capitolo Nandez. "Con le potenzialità che ha può fare tutto _ sottolinea Mazzarri :_. Ci deve credere ma conta anche l’allenatore che lo sproni e lo spinga. A lui piace stare all'esterno, ma è bravo e può giocare anche dentro il campo ma le idee mie e le sue devono coincidere, altrimenti è inutile".

Nella partita di domenica non avrà ancora a disposizione Godin e Strootman. Ci sarà Pavoletti "Ha fatto il provino per rientrare _ chiude Mazzarri _. Serve un’anima alla squadra e dunque un giocatore come lui,m con la sua esperienza è utile per fare gruppo. Andrà in panchina, e ci ho tenuto a farlo venire con noi . Non so se giocherà e per quanti minuti. Gli altri sono a disposizione per le scelte che farò. Che ovviamente non anticipo".

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