Il Cagliari griffato Walter Mazzari ha già un’anima
di Roberto Muretto
«La disponibilità dei ragazzi è fondamentale Serve una conferma già domani con l’Empoli»
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INVIATO A ROMA. Carico determinato, per nulla arrugginito nonostante la lunga inattività. Walter Mazzarri ha esordito bene sulla panchinadel Cagliari. Il pareggio a casa Lazio è un risultato che fa crescere l'autostima della squadra. I rossoblù avevano bisogno di una scossa. Il tecnico ci ha messo del suo, trasmettendo, in fretta e furia, molti dei suoi concetti al gruppo. Ma i meriti maggiori sono dei giocatori, bravi a metterli in pratica, a metabolizzare l'idea di calcio del nuovo timoniere. «I miei calciatori meritano un voto altissimo - ha detto Mazzarri -. In tre giorni li ho bombardati e loro mi hanno dato grande disponibilità su tutto. Si è visto che hanno cercato di mettere in pratica quello che avevamo preparato. La squadra ha dimostrato di saper recepire le cose velocemente, non era facile».
Cambio di marcia. Modificare il modulo è servito dare più equilibrio, a coprire meglio il campo, a tenere le distanze tra i reparti strette per evitare di subire veloci ripartenze. «Capisco anche l'aspetto psicologico dei ragazzi che non vincevano da tempo - ha aggiunto il mister livornese -. Hanno avuto paura di non riuscire a portare a casa il risultato. Sono contento, anche se dopo aver analizzato nei dettagli la prestazione fatta, mi è dispiaciuto averla solo pareggiata».
Strada tracciata. Domani si torna in campo. Alla Unipol Domus arriva l'Empoli, avversario che non se la passa bene e proprio per questo ancora più pericoloso. «Dobbiamo continuare su questo percorso - sottolinea Mazzarri -, pensando partita per partita e poi vedere quali risultati otterremo. Tra un mese o poco più, potremo tirare le somme e magari dire qualcosa in più sulle possibilità della squadra in questo campionato. Dare giudizi affrettati non è mai stato nel mio modo di vedere il calcio e non lo farò certo ora».
Il ritorno. Dopo 595 giorni Mazzarri è tornato a sedersi (si fa per dire perchè è stato dall'inizio alla fine in piedi e spesso fuori dall'area tecnica) in panchina. Aveva voglia di rientrare nel mondo del pallone. «Sono rimasto fermo a lungo perché non avevo ancora il vaccino e senza pubblico non è il mio calcio. La sosta mi ha fatto bene, ho trascorso il tempo aggiornandomi. Sono rientrato con serenità appena si è materializzata l'occasione giusta. Il progetto del Cagliari mi piace molto. Ho tante energie, nonostante i vent'anni di carriera alle spalle l'entusiasmo è quello del primo giorno».
Il prossimo avversario. La sconfitta in casa con la Sampdoria ha praticamete cancellato l'impresa fatta dall'Empoli qualche settimana fa, quando ha violato lo stadio della Juventus. Andreazzoli è già sulla graticola e Cagliari diventa per i toscani un passaggio fondamentale. Per i rossoblù, invece, l'occasione per centrare la prima vittoria di una stagione che non è partita bene. «Tutte le gare sono difficili - ha commentato Mazzarri -, lo sarà anche quella di domani. Noi andiamoavanti convinti dei nostri mezzi e consapevoli che dobbiamo migliorare. Il risultato centrato all'Olimpico sarà unostimolo in più per questi ragazzi, sono conivnto regaleranno soddisfazioni ai tifosi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Cambio di marcia. Modificare il modulo è servito dare più equilibrio, a coprire meglio il campo, a tenere le distanze tra i reparti strette per evitare di subire veloci ripartenze. «Capisco anche l'aspetto psicologico dei ragazzi che non vincevano da tempo - ha aggiunto il mister livornese -. Hanno avuto paura di non riuscire a portare a casa il risultato. Sono contento, anche se dopo aver analizzato nei dettagli la prestazione fatta, mi è dispiaciuto averla solo pareggiata».
Strada tracciata. Domani si torna in campo. Alla Unipol Domus arriva l'Empoli, avversario che non se la passa bene e proprio per questo ancora più pericoloso. «Dobbiamo continuare su questo percorso - sottolinea Mazzarri -, pensando partita per partita e poi vedere quali risultati otterremo. Tra un mese o poco più, potremo tirare le somme e magari dire qualcosa in più sulle possibilità della squadra in questo campionato. Dare giudizi affrettati non è mai stato nel mio modo di vedere il calcio e non lo farò certo ora».
Il ritorno. Dopo 595 giorni Mazzarri è tornato a sedersi (si fa per dire perchè è stato dall'inizio alla fine in piedi e spesso fuori dall'area tecnica) in panchina. Aveva voglia di rientrare nel mondo del pallone. «Sono rimasto fermo a lungo perché non avevo ancora il vaccino e senza pubblico non è il mio calcio. La sosta mi ha fatto bene, ho trascorso il tempo aggiornandomi. Sono rientrato con serenità appena si è materializzata l'occasione giusta. Il progetto del Cagliari mi piace molto. Ho tante energie, nonostante i vent'anni di carriera alle spalle l'entusiasmo è quello del primo giorno».
Il prossimo avversario. La sconfitta in casa con la Sampdoria ha praticamete cancellato l'impresa fatta dall'Empoli qualche settimana fa, quando ha violato lo stadio della Juventus. Andreazzoli è già sulla graticola e Cagliari diventa per i toscani un passaggio fondamentale. Per i rossoblù, invece, l'occasione per centrare la prima vittoria di una stagione che non è partita bene. «Tutte le gare sono difficili - ha commentato Mazzarri -, lo sarà anche quella di domani. Noi andiamoavanti convinti dei nostri mezzi e consapevoli che dobbiamo migliorare. Il risultato centrato all'Olimpico sarà unostimolo in più per questi ragazzi, sono conivnto regaleranno soddisfazioni ai tifosi».
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