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«Tanti errori banali ma alla fine contava rompere il ghiaccio»

«Tanti errori banali ma alla fine contava rompere il ghiaccio»

Demis Cavina: «La prima di campionato è sempre dura» Aza Petrovic: «Quel break di 10-0 ha cambiato la gara»

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SASSARI. «È una vittoria di cuore, ottenuta nonostante alcuni errori veramente imbarazzanti». Per Demis Cavina va bene così, anche se nella prossima riunione video ci sarà più di una situazione da rivedere.

«Le prime gare di campionato non sono mai partite di pallacanestro sopraffina – dice il coach biancoblù –. È bellissimo invece come abbiamo vinto, commettendo errori anche gravi, ma ribaltando con quel break dal -7, giocando insieme e difendendo insieme. Spero tra un po’ di poter parlare di più di pallacanestro, ma al momento non siamo vicini al nostro standard, per riuscirci dobbiamo essere al completo ed essere tutti con lo stesso livello di intensità. Pesaro ha giocato con la faccia giusta, si sono buttati a rimbalzo, ma l’obiettivo primario in questa partita era rompere il ghiaccio».

«Come sempre non parlerò delle assenze – ha aggiunto –, devo però ringraziare lo staff medico che ha rimesso in campo Burnell, reduce da una gastroenterite: JB non aveva la solita energia e si è visto, ma è stato fondamentale. Sono contento del suo spirito, e non avevo dubbi su questo».

Sull’ultimo attacco di Pesaro, ha scelto di mettere Devecchi in difesa su Sanford. «Alleno una squadra lunghissima di giocatori con grande qualità e che ci danno tutti qualcosa. Vedo 12 giocatori ed è molto facile per me pescare. Ha fatto molto bene anche Treier, tutti sanno che devono sentirsi pronti».

Dispiaciuto ma sereno il coach ospite Aza Petrovic, fratello del leggendario Drazen. «Per vincere in un campo così difficile bisogna giocare una partita quasi perfetta, devi stare concentrato ogni minuto. Noi abbiamo controllato il punteggio per più di 30 minuti, me nel momento in cui abbiamo avuto più fiducia abbiamo preso un break di 10-0. Sono stati 2 minuti e mezzo in cui abbiamo sbagliato un canestro facile e perso due palle che non potevamo permetterci. Senza quel blackout forse la partita sarebbe andata diversamente, faccio i complimenti ai miei ragazzi, poco a poco sistemeremo tutti i nostri problemi». (a.si.)

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