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Olbia, al Nespoli arriva il Gubbio Canzi carica i suoi: il morale è alto

OLBIA«Stiamo entrando nel vivo», niente timore, i momenti difficili ci stanno, ma ora Max Canzi vuole tirare fuori il carattere della sua Olbia. Iniziato in maniera positiva, il campionato della...

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OLBIA

«Stiamo entrando nel vivo», niente timore, i momenti difficili ci stanno, ma ora Max Canzi vuole tirare fuori il carattere della sua Olbia. Iniziato in maniera positiva, il campionato della squadra gallurese affronta già un bivio. Dopo due sconfitte di fila e il bel pari conquistato nell’ultimo turno contro l’Entella (3-3), ora i bianchi devono capire da che parte indirizzare il loro cammino. Oggi contro il Gubbio (in campo alle 14:30) la faccenda si fa interessante. «Affronteremo una squadra quadrata, che ancora non ha perso – la presentazione del match dell’allenatore olbiese comincia dall’analisi degli avversari –. Davanti può contare su tre ottimi attaccanti e più in generale su una organizzazione di gioco che la porta a esprimere un buon calcio e a divertirsi».

L’autostima ha ripreso a toccare livelli alti dopo la prestazione di Chiavari. «Il pareggio ci ha dato forza, e soprattutto ci ha fatto capire che, se si va sotto, abbiamo le capacità per recuperare qualsiasi avversarsio». Parole importanti, quelle di Canzi, che deve fare i conti con croci e delizie della sua squadra. Per esempio, dodici gol subiti in sei gare sono tanti, significa in media due reti contro a partita. Detta così fa una certa impressione: «La cosa è quantomeno curiosa, in carriera sono sempre stato accusato di essere difensivista. Inutile sottolineare che dobbiamo limare queste imperfezioni che stiamo pagando care, ma al netto degli errori commessi, la percentuale di gol subiti rispetto alle occasioni create dagli avversari è davvero alta». Un passaggio è dedicato anche a Ciocci, il nuovo portiere bianco che ha iniziato con luci e ombre.

La prende con filosofia, Canzi, che poi si coccola l’attacco. Udoh ha dimostrato una maturazione completa, è cresciuto fino a completarsi anche su caratteristiche che lo scorso anno faticava a fare sue. L’aiuto in fase di disimpegno, il lavoro “sporco”; che sta aiutando anche Mancini ad integrarsi. Il nuovo centravanti ha trovato la via del gol e ora deve confermare i primi segnali positivi mostrati. Su Ragatzu, in particolare, si sofferma: «Nelle prime partite, dove ha anche segnato ed è stato decisivo, era ancora avulso dalle manovre. Adesso che la condizione sta salendo, lui sta entrando nel vivo del gioco. E si vede». Tornano a disposizione Giandonato, che di sicuro tornerà a fare il perno del centrocampo, Belloni, Renault e Brignani, i primi tre fermati da problemi muscolari, l’ultimo rientra dalla squalifica rimediata nella sfida contro il Cesena. Per il resto, tutti disponibili. (p.a.)

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