«Ora dobbiamo reagire il Cagliari ne verrà fuori»
di Roberto Muretto
Keita Baldè pensa positivo: «Siamo una squadra che ha tanta qualità»
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CAGLIARI. «Non molliamo. Teniamo duro, tutti insieme». E' il messaggio che Keita Baldè ha lanciato sui social per incoraggiare il Cagliari, solo soletto ultimo in classifica, dopo la vittoria della Salernitana a spese del Genoa. L'attaccante senegalese, in partenza per la chiamata della nazionale (ci sarà anche il difensore del Napoli Koulibaly), impegnata nel doppio confronto con la Namibia, non gioisce per il secondo gol stagionale. Serviva una vittoria per trascorrere una sosta serena, invece piove sul bagnato. Oltre ai tanti problemi da risolvere, ora si aggiunge l'aspetto psicologico. È meglio non guardare la graduatoria in questo momento, altrimenti si rischia di andare in depressione. Giusto non fare drammi perchè al traguardo mancano 31 tappe, però nessuno quando è partita la stagione avrebbe potuto immaginare di vedere i rossoblù così in basso dopo sette gare.
«Non possiamo certo essere contenti - ha detto l'attaccante senegalese -, se una vittoria ti sfugge dalle mani quando ormai la partita è finita, fa male, la rabbia è tanta. Ci tenevamo a vincere perché era una gara importante e perchè i nostri tifosici hanno dato un'altra dimostrazione di affetto. Con tre punti in più tutto sarebbe visto in modo diverso. Le critiche ci stanno ma per noi devono rappresentare uno stimolo per dimostrare con i fatti che valiamo molto di più di quanto non dica l'attuale classifica. Non dobbiamo abbatterci, anzi bisogna guardare avanti con la fiducia data dalle buone cose fatte venerdì».
Keita, 26anni, conosce benissimo il campionato italiano. Prima di sbarcare in Sardegna ha indossato le maglie diì Lazio, Inter e Samporia, squadre nelle quali ha sempre fatto gol importanti, anche se non ha mai giocato con continuità. Lui e Joao Pedro formano una coppia d'attacco interessante, dalle notevoli potenzialità. «Joao è un giocatore molto forte tecnicamente. Ha velocità nell’uno contro uno, attacca gli spazi, è molto legato a questa maglia e non perde occasioneper dimostrarlo. Mi piace giocare con calciatori che hanno le sue caratteristiche, perchè i suoi movimenti mi consentono di esprimere al meglio le mie qualità. Dobbiamo affinare l’intesa che comunque è già a buon punto. Tra noi attaccanti c'è un bel rapporto, anche con Pavoletti, che ha caratteristiche diverse dalle nostre ma è un giocatore molto forte».
La condizione atletica complessiva della squadra non è ottimale. Dopo un'ora il calo è evidente. È questa una delle motivazioni per cui il Cagliari si trova in una situazione difficile. Keita non ha difficoltà ad ammetterlo: «Nella seconda parte eravamo un po' stanchi, siamo calati e il Venezia ha preso campo ma senza creare grandi occaasioni per fare gol. Il calo fisico, però, non può essere un alibi per la mancata vittoria, dobbiamo riflettere ed evitare di commettere gli stessi errori in futuro. Stiamo lavorando duramente, il mister è prodigo di consigli. Il calcio che vuole lo abbiamo fatto vedere solo a tratti. Dobbiamo migliorare a livello collettivo per avere sempre più occasioni e qualità di gioco. La sosta è utile per capire ancora meglio i concetti di calcio dell'allenatore. Io parto per il Senegal e sono contento della convocazione ma tornerò ancora più carico e pronto a dare tutto per questa maglia».
Keita Baldè finora ha segnato due gol. Uno alla Lazio e uno al Venezia. «Spero di farne tanti altri -conclude - per aiutare il Cagliari a risalire la classifica. E regalare soddisfazioni ai tifosi per l'affetto col quale sono stato accolto, ma anche per come incita la squadra. Dobbiamo essere positivi e guardare avanti senza farci condizionare. Dobbiamo mettere la testa sul campo per crescere e riscattare un avvio distagione che non ci soddisfa. Rifletteremo sugli errori, il tempo ci aiuterà a fare passi avanti ».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Non possiamo certo essere contenti - ha detto l'attaccante senegalese -, se una vittoria ti sfugge dalle mani quando ormai la partita è finita, fa male, la rabbia è tanta. Ci tenevamo a vincere perché era una gara importante e perchè i nostri tifosici hanno dato un'altra dimostrazione di affetto. Con tre punti in più tutto sarebbe visto in modo diverso. Le critiche ci stanno ma per noi devono rappresentare uno stimolo per dimostrare con i fatti che valiamo molto di più di quanto non dica l'attuale classifica. Non dobbiamo abbatterci, anzi bisogna guardare avanti con la fiducia data dalle buone cose fatte venerdì».
Keita, 26anni, conosce benissimo il campionato italiano. Prima di sbarcare in Sardegna ha indossato le maglie diì Lazio, Inter e Samporia, squadre nelle quali ha sempre fatto gol importanti, anche se non ha mai giocato con continuità. Lui e Joao Pedro formano una coppia d'attacco interessante, dalle notevoli potenzialità. «Joao è un giocatore molto forte tecnicamente. Ha velocità nell’uno contro uno, attacca gli spazi, è molto legato a questa maglia e non perde occasioneper dimostrarlo. Mi piace giocare con calciatori che hanno le sue caratteristiche, perchè i suoi movimenti mi consentono di esprimere al meglio le mie qualità. Dobbiamo affinare l’intesa che comunque è già a buon punto. Tra noi attaccanti c'è un bel rapporto, anche con Pavoletti, che ha caratteristiche diverse dalle nostre ma è un giocatore molto forte».
La condizione atletica complessiva della squadra non è ottimale. Dopo un'ora il calo è evidente. È questa una delle motivazioni per cui il Cagliari si trova in una situazione difficile. Keita non ha difficoltà ad ammetterlo: «Nella seconda parte eravamo un po' stanchi, siamo calati e il Venezia ha preso campo ma senza creare grandi occaasioni per fare gol. Il calo fisico, però, non può essere un alibi per la mancata vittoria, dobbiamo riflettere ed evitare di commettere gli stessi errori in futuro. Stiamo lavorando duramente, il mister è prodigo di consigli. Il calcio che vuole lo abbiamo fatto vedere solo a tratti. Dobbiamo migliorare a livello collettivo per avere sempre più occasioni e qualità di gioco. La sosta è utile per capire ancora meglio i concetti di calcio dell'allenatore. Io parto per il Senegal e sono contento della convocazione ma tornerò ancora più carico e pronto a dare tutto per questa maglia».
Keita Baldè finora ha segnato due gol. Uno alla Lazio e uno al Venezia. «Spero di farne tanti altri -conclude - per aiutare il Cagliari a risalire la classifica. E regalare soddisfazioni ai tifosi per l'affetto col quale sono stato accolto, ma anche per come incita la squadra. Dobbiamo essere positivi e guardare avanti senza farci condizionare. Dobbiamo mettere la testa sul campo per crescere e riscattare un avvio distagione che non ci soddisfa. Rifletteremo sugli errori, il tempo ci aiuterà a fare passi avanti ».
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