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«Voltiamo subito pagina e impariamo dagli errori»

dall’inviato
«Voltiamo subito pagina e impariamo dagli errori»

Anthony Clemmons è rientrato dagli Usa dopo la nascita dei due gemellini «Essere padre di cambia la vita. Mi mancheranno ma sono qui per fare bene»

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BRINDISI. Sullo smartphone la foto dei piccoli Chloè e Coby, neanche dieci giorni di vita, in braccio a mamma Bria. Sulle gambe ancora un po’ di stanchezza per il viaggio intercontinentale e nella testa un frullato di emozioni. Non tutte positive: quelle legate alla gara di sabato a Brindisi non sono certamente esaltanti. «Le vittorie e le sconfitte fanno parte del gioco – dice Anthony Clemmons, fresco papà di due gemellini –. Non devi mai fermarti troppo a festeggiare una vittoria, perché una serata negativa può essere sempre dietro l’angolo. Siamo dispiaciuti per questa sconfitta, ma siamo già pronti a resettare e a guardare avanti. Sta iniziando una fase molto importante e impegnativa della stagione, con il doppio impegno, e questo non consente di soffermarsi troppo su una partita. Questo chiaramente non toglie il fatto che si debba analizzare a fondo la prestazione di sabato. Dobbiamo essere bravi a sistemare i difetti che ci hanno portato a non rendere come avremmo voluto nel match contro Brindisi».

Ci sono stati alcuni momenti in cui la partita poteva cambiare direzione, ma la Dinamo non è stata brava a sfruttarli sino in fondo: «Loro sono stati a davvero bravi a capitalizzare ogni nostro errore e a punirci – dice il play formatosi ad Iowa State –. Soprattutto nel finale, quando siamo tornati a -4 e la pressione a quel punto era tutta sulle loro spalle. La mia prova? Ho fatto un lungo viaggio per tornare in Italia da casa e forse ero ancora un po’ fuori fase. Ho cercato di mettermi in ritmo e alla fine ho fatto qualche canestro. Ma non sono e non possiamo essere soddisfatti per come è andata».

Poi il racconto delle grandi emozioni degli ultimi giorni, in cui l’ex giocatore Astana, Monaco e Igokea è diventato papà. «È una sensazione incredibile, è pura gioia – sorride Clemmons –, davvero non riesco a rendere a parole quello che ho provato in questi giorni. Essere il padre di due meravigliose creature... incredibile». Ora però c’è tutta una stagione davanti, che non consentirà distrazioni. «La mia famiglia mi manca già, ma questo fa parte del gioco. Faccio questo mestiere con grande passione, e quando fai il giocatore di basket professionista devi mettere in conto qualche rinuncia importante. Stare lontano dai miei figli è una grande rinuncia che faccio però molto volentieri, perché sono qui per fare del mio meglio con la Dinamo. Cosa cambia ora per me? Niente, ma forse tutto. Nel senso che l’etica del lavoro diventa qualcosa che da ora in poi dovrò seguire non soltanto per me stesso ma anche per la mia famiglia, per i miei figli. È una prospettiva tutta nuova che è assolutamente normale per qualsiasi genitore, ma per me è una bellissima novità». (a.si.)

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