Quanti passi indietro in poche settimane
Banco irriconoscibile rispetto a venti giorni fa: difesa, rimbalzi e costruzione del gioco non vanno
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SASSARI. Un bagno di sangue a rimbalzo, una difesa che fa acqua da tutte le parti e un attacco che vive quasi esclusivamente di sprazzi e di iniziative estemporanee dei singoli. Per la quarta partita consecutiva la Dinamo ha giocato su standard che parevano impensabili appena tre settimane fa.
Dopo le due amichevoli estive del torneo di Cagliari (una vittoria e una sconfitta contro squadre di Eurolega) e le quattro gare della prima fase della Supercoppa (tutte vinte senza problemi), la squadra di Demis Cavina ha iniziato ad andare fuori giri: prima il ko contro Brindisi in Supercoppa, poi la prestazione decisamente deludente contro Pesaro, il ko di sabato sera ancora con Brindisi, e ora questa sconfitta ben più netta di quanto non dica il punteggio finale.
Nel giro di poco tempo sono state perse per strada alcune delle certezze costruite durante le settimane di lavoro precampionato (la fluidità del gioco, il coinvolgimento di tutto il quintetto, l’atteggiamento positivo e propositivo) e sono saltati in aria i tasselli che avevano iniziato a puntellare la parte ancora “precaria”, ovvero la fase difensiva.
Ieri in Germania i sassaresi hanno ancora una volta toppato nell’approccio e nell’atteggiamento, hanno sofferto da subito la difesa aggressiva del Riesen e soprattutto hanno patito le pene dell’inferno a rimbalzo: 16-3 il parziale al 14’, cioè nei minuti nei quali si è decisa la partita, 37-23 alla fine, con i 13 rimbalzi offensivi concessi ai padroni di casa che hanno fruttato la bellezza di 22 punti.
L’avventura in Champions è iniziata male e ora il calendario inizia a impennarsi: domenica arriva Reggio Emilia, mentre la settimana prossima sono in programma l’infinita trasferta a Tenerife (il ritorno richiederà quasi 20 ore di viaggio) e il matinée di Treviso. Allacciate le cinture. (a.si.)
Dopo le due amichevoli estive del torneo di Cagliari (una vittoria e una sconfitta contro squadre di Eurolega) e le quattro gare della prima fase della Supercoppa (tutte vinte senza problemi), la squadra di Demis Cavina ha iniziato ad andare fuori giri: prima il ko contro Brindisi in Supercoppa, poi la prestazione decisamente deludente contro Pesaro, il ko di sabato sera ancora con Brindisi, e ora questa sconfitta ben più netta di quanto non dica il punteggio finale.
Nel giro di poco tempo sono state perse per strada alcune delle certezze costruite durante le settimane di lavoro precampionato (la fluidità del gioco, il coinvolgimento di tutto il quintetto, l’atteggiamento positivo e propositivo) e sono saltati in aria i tasselli che avevano iniziato a puntellare la parte ancora “precaria”, ovvero la fase difensiva.
Ieri in Germania i sassaresi hanno ancora una volta toppato nell’approccio e nell’atteggiamento, hanno sofferto da subito la difesa aggressiva del Riesen e soprattutto hanno patito le pene dell’inferno a rimbalzo: 16-3 il parziale al 14’, cioè nei minuti nei quali si è decisa la partita, 37-23 alla fine, con i 13 rimbalzi offensivi concessi ai padroni di casa che hanno fruttato la bellezza di 22 punti.
L’avventura in Champions è iniziata male e ora il calendario inizia a impennarsi: domenica arriva Reggio Emilia, mentre la settimana prossima sono in programma l’infinita trasferta a Tenerife (il ritorno richiederà quasi 20 ore di viaggio) e il matinée di Treviso. Allacciate le cinture. (a.si.)
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