le reazioni
Tutta l’Italia dello sport applaude il giovane sardo
SASSARI. L'onda lunga dell'Italia che vince non si ferma. Non solo. La medaglia di Bartolini è epocale perché è il primo nella storia della ginnastica maschile a vincere il titolo iridato nel corpo...
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SASSARI. L'onda lunga dell'Italia che vince non si ferma. Non solo. La medaglia di Bartolini è epocale perché è il primo nella storia della ginnastica maschile a vincere il titolo iridato nel corpo libero. Prima solo due bronzi, conquistati da Franco Menichelli a Praga 1962 e a Dortmund 1966. Una giornata da ricordare quella di ieri per la ginnastica italiana che porta a casa anche l'argento e il bronzo agli anelli con Marco Lodadio e Salvatore Maresca, e la medaglia d'argento di Asia D'Amato nel volteggio femminile.
«La ginnastica italiana vive un nuovo Eldorado», commenta Menichelli, che è un pezzo di storia dello sport italiano, ma è felice di essere stato “superato” in chiave mondiale da Nicola Bartolini. «Quando vinci significa che sei il più forte – dice l'ex azzurro –. Al massimo io arrivai al bronzo, per due volte, a Praga nel 1962 e a Dortmund nel '66 – continua Menichelli, che ai Giochi oltre all'oro collezionò un argento e tre bronzi tra il '60 e il '64 –.Il corpo libero è l'attrezzo simbolo sia della maschile sia della femminile, per la sua acrobatica spettacolare: sono felice per Nicola e spero che questo sia soltanto l'inizio di una splendida carriera. Mi fa molto piacere anche per Asia D'Amato e per i due anellisti, Lodadio e Maresca».
Complimenti agli azzurri anche da Vanessa Ferrari: «Sono davvero felice per il risultato di Nicola, penso che sia frutto di un grande percorso di crescita – le parole dell'azzurra –. Negli anni ha lavorato per migliorarsi ed é riuscito a raggiungere un risultato che ripaga i sacrifici e il lavoro, soprattutto al corpo libero», ha aggiunto la Ferrari che si è detta «felicissima» anche per le altre medaglie azzurre, in primis l'argento di Asia D'Amato che nel volteggio femminile ha raggiunto un altro primato, vincendo la prima medaglia d'argento del lungo palmares femminile sulla rincorsa dei 25 metri.
«Non era mai accaduto che un italiano vincesse un Mondiale nel corpo libero. Grazie Nicola e complimenti Federginnastica», il cinguettio della sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali.
«La ginnastica italiana vive un nuovo Eldorado», commenta Menichelli, che è un pezzo di storia dello sport italiano, ma è felice di essere stato “superato” in chiave mondiale da Nicola Bartolini. «Quando vinci significa che sei il più forte – dice l'ex azzurro –. Al massimo io arrivai al bronzo, per due volte, a Praga nel 1962 e a Dortmund nel '66 – continua Menichelli, che ai Giochi oltre all'oro collezionò un argento e tre bronzi tra il '60 e il '64 –.Il corpo libero è l'attrezzo simbolo sia della maschile sia della femminile, per la sua acrobatica spettacolare: sono felice per Nicola e spero che questo sia soltanto l'inizio di una splendida carriera. Mi fa molto piacere anche per Asia D'Amato e per i due anellisti, Lodadio e Maresca».
Complimenti agli azzurri anche da Vanessa Ferrari: «Sono davvero felice per il risultato di Nicola, penso che sia frutto di un grande percorso di crescita – le parole dell'azzurra –. Negli anni ha lavorato per migliorarsi ed é riuscito a raggiungere un risultato che ripaga i sacrifici e il lavoro, soprattutto al corpo libero», ha aggiunto la Ferrari che si è detta «felicissima» anche per le altre medaglie azzurre, in primis l'argento di Asia D'Amato che nel volteggio femminile ha raggiunto un altro primato, vincendo la prima medaglia d'argento del lungo palmares femminile sulla rincorsa dei 25 metri.
«Non era mai accaduto che un italiano vincesse un Mondiale nel corpo libero. Grazie Nicola e complimenti Federginnastica», il cinguettio della sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali.
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