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Festa a metà per il ritorno sugli spalti

Festa a metà per il ritorno sugli spalti

Grande entusiasmo al palazzetto, aperto al 60% della capienza

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SASSARI. Perdere malamente in casa e venire richiamato fuori dagli spogliatoi dai tifosi per ricevere un applauso di incoraggiamento. È la notizia più bella per la Dinamo, forse l’unica di una serata nata maluccio e finita malissimo.

Era iniziata con la grande festa per il ritorno del pubblico al PalaSerradimigni,, aperto per il 60% della capienza (poco più di 2500 spettatori. È finita con i giocatori richiamati a gran voce da sotto la doccia per prendere gli applausi e i cori del Commando sotto il settore C.

Dopo mesi di gare a porte chiuse o di numeri ridottissimi, l’emozione a inizio gara era palpabile, con grande voglia di godersi la pallacanestro. E così al momento della presentazione delle squadre ci sono applausi anche per i giocatori ospiti, compresi David Moss e Amedeo Della Valle, avversari di tante battaglie.

In settore D ci sono una decina di tifosi ospiti sugli spalti, che fanno ovviamente fatica a farsi sentire ma che nel finale potranno festeggiare.

Applausi per la sbandierata pre-partita organizzata dal gruppo Orgoglio biancobù e per lo striscione esposto dal Commando. «Adesso pari tratrattamento. A palazzo nessun distanziamento», con ovvio riferimento alla capienza degli impianti.

Il primo coro della curva è per Luca “spicchio” Ruggiu, storico tifoso scomparso a 39 anni nel gennaio 2020, poi il palazzetto prova a scaldarsi e ad aiutare una Dinamo più spenta del solito. Il break decisivo della Germani spegne gli entusiasmi, ma non la voglia di sostenere la squadra. I cori finali lo dimostrano. (a.si.)

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