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Cagliari sul fondo tra paura e speranza

di Roberto Muretto
Cagliari sul fondo tra paura e speranza

Sette ko in 11 gare: il cambio di marcia non c’è stato e scatta il ritiro. L’allenatore non si tocca, ancora guai per Keita Balde

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INVIATO A BOLOGNA. Dopo tre sconfitte di fila è difficile trovare qualcosa di positivo. Il Cagliari non decolla e fa rivivere ai suoi tifosi il calvario della scorsa stagione. Così, la società ordina il ritiro da oggi fino all’anticipo di sabato in casa con l’Atalanta, mentre Keita Balde ha ancoraproblemi, e da ieri è sotto osservazione per un ascesso alla gola e neanche sabato sarà della partita.

Tifosi. Proprio dai supporter bisogna partire per incoraggiare i rossoblù. I sostenitori, nonostante da tre stagioni siano costretti a soffrire, non hanno abbandonato la loro squadra. Allo stadio sono sempre numerosi e l’iniziativa del club che ha proposto dei mini abbonamenti (cinque partite) ha riscosso successo. Tante le richieste, già a partire dal match di sabato contro l’Atalanta. Un attestato di fiducia nei confronti del club e della dirigenza.

«Dobbiamo avere più affetto per la maglia - le parole del presidente Tommaso Giulini -, lo dobbiamo a noi stessi e soprattutto ai nostri tifosi che ci seguono e ci incoraggiano in ogni occasione». Un punto di partenza che non fa classifica ma è importante sentire la vicinanza degli “aficionados”, in un momento in cui il gruppo ha bisogno di essere aiutato.

Panchina. Raoul Bellanova è un giocatore sul quale si può puntare. Lo ha dimostrato nella gara con la Roma e anche a Bologna. Nonostante non abbia fatto scintille, l’esterno destro è un giocatore da tenere nella dovuta considerazione. Deve migliorare nella fase di non possesso, ma è sicuramente abile ad accompagnare l’azione d’attacco, proporsi, andare al cross. Un ragazzo interessante, con margini di crescita. Anche Alessandro Deiola, ormai diventato titolare, è una pedina importante del Cagliari. Ha carattere e attaccamento alla maglia, essendo sardo. Lui sa cosa vuol dire indossare i colori rossoblù e può diventare un esempio (da seguire) per chi questo concetto non è ancora chiaro. Deiola è uno che esce sempre dal campo dopo aver speso l’ultimo granello di energia. L’atteggiamento giusto quando devi lottare per la sopravvivenza.

Condizione fisica. Lasciando perdere gli infortuni, la squadra è sicuramente cresciuta sotto l’aspetto della tenuta. Mazzarri ha lavorato molto sulla condizione atletica che nelle prime giornate era sembrata approssimativa. Ora il Cagliari ha i 90’ nelle gambe e non ha crolli nel finale delle gare, come successo con Genoa, Empoli e Venezia, gare giocate in casa nelle quali ha ottenuto un solo punto, chiudendo col fiatone. Anche questo può essere un punto di partenza per rimettere le cose a posto. Il tempo per recuperare non manca e la distanza dalla zona salvezza è solo di tre punti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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