La Juventus fa poker e passa il turno
Champions league, contro lo Zenit i bianconeri soffrono ma poi dilagano
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juventus4
zenit1
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci (40' st Rugani), De Ligt, Alex Sandro; Chiesa, McKennie, Locatelli (35' st Arthur), Bernardeschi (35' st Rabiot); Morata, Dybala (40' st Kulusevski). All. Allegri.
ZENIT (3-4-3): Kritsyuk; Lovren, Chistyakov, Rakitsky (29' st Dzyuba); Sutormin, Wendel (43' st Kuznetsov), Barrios, Karavaev (14' st Malcom); Mostovoj (14' st Krugovoi), Azmoun, Claudinho (29' st Erokhin). All. Semak.
ARBITRO: Hernandez (Spagna).
RETI: nel pt 11' Dybala, 26' aut. Bonucci; nel st 13' rig. Dybala, 29' Chiesa, 37' Morata, 47' Azmoun.
NOTE: angoli 5-5. Ammoniti: Lovren, Locatelli, Kulusevski per gioco falloso. Spettatori: 20.053. Al 12' st Dybala sbaglia un rigore.
TORINO
Bastava un punto, ma serviva vincere per tanti motivi. E la Juve trova qualificazione e successo: il 4-2 contro lo Zenit permette ai bianconeri di strappare il pass per gli ottavi con due giornate di anticipo, Dybala raggiunge quota 106 gol e stacca Platini nella classifica marcatori del club. Chiesa e Morata, poi, arrotondano il risultato finale. Semak, invece, recrimina per un paio di decisioni dell’arbitro Hernandez, che prima concede il rigore per un contatto tra Claudinho e Chiesa e poi fa ripetere il penalty sbagliato da Dybala.
I bianconeri partono con un atteggiamento diverso, quello che ha caratterizzato il percorso in Champions e al 9' Dybala colpisce un palo. La Joya poi trova la rete che sblocca il match su sponda di De Ligt. Ai ragazzi di Allegri non basta il vantaggio e cercano subito il raddoppio, Morata calcia in curva un rigore in movimento. I russi acciuffano il pareggio a sorpresa: il cross di Karavaev trova la deviazione goffa e sfortunata di Bonucci, il pallone si impenna e si infila alle spalle Szczesny. A inizio ripresa diventa protagonista Hernandez: prima per il rigore concesso per il contatto Claudinho-Chiesa, poi perché fa ripetere il penalty calciato a lato da Dybala con Barrios che entra in area prima del consentito. L'argentino sceglie lo stesso angolo di tiro ma questa volta non sbaglia. Lo Zenit torna ad attaccare, per mantenere il vantaggio servono due interventi di Szczesny su Claudinho e Malcom, poi Chiesa inventa il 3-1 e Azmoun, il quale firma il definitivo 4-1.
zenit1
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci (40' st Rugani), De Ligt, Alex Sandro; Chiesa, McKennie, Locatelli (35' st Arthur), Bernardeschi (35' st Rabiot); Morata, Dybala (40' st Kulusevski). All. Allegri.
ZENIT (3-4-3): Kritsyuk; Lovren, Chistyakov, Rakitsky (29' st Dzyuba); Sutormin, Wendel (43' st Kuznetsov), Barrios, Karavaev (14' st Malcom); Mostovoj (14' st Krugovoi), Azmoun, Claudinho (29' st Erokhin). All. Semak.
ARBITRO: Hernandez (Spagna).
RETI: nel pt 11' Dybala, 26' aut. Bonucci; nel st 13' rig. Dybala, 29' Chiesa, 37' Morata, 47' Azmoun.
NOTE: angoli 5-5. Ammoniti: Lovren, Locatelli, Kulusevski per gioco falloso. Spettatori: 20.053. Al 12' st Dybala sbaglia un rigore.
TORINO
Bastava un punto, ma serviva vincere per tanti motivi. E la Juve trova qualificazione e successo: il 4-2 contro lo Zenit permette ai bianconeri di strappare il pass per gli ottavi con due giornate di anticipo, Dybala raggiunge quota 106 gol e stacca Platini nella classifica marcatori del club. Chiesa e Morata, poi, arrotondano il risultato finale. Semak, invece, recrimina per un paio di decisioni dell’arbitro Hernandez, che prima concede il rigore per un contatto tra Claudinho e Chiesa e poi fa ripetere il penalty sbagliato da Dybala.
I bianconeri partono con un atteggiamento diverso, quello che ha caratterizzato il percorso in Champions e al 9' Dybala colpisce un palo. La Joya poi trova la rete che sblocca il match su sponda di De Ligt. Ai ragazzi di Allegri non basta il vantaggio e cercano subito il raddoppio, Morata calcia in curva un rigore in movimento. I russi acciuffano il pareggio a sorpresa: il cross di Karavaev trova la deviazione goffa e sfortunata di Bonucci, il pallone si impenna e si infila alle spalle Szczesny. A inizio ripresa diventa protagonista Hernandez: prima per il rigore concesso per il contatto Claudinho-Chiesa, poi perché fa ripetere il penalty calciato a lato da Dybala con Barrios che entra in area prima del consentito. L'argentino sceglie lo stesso angolo di tiro ma questa volta non sbaglia. Lo Zenit torna ad attaccare, per mantenere il vantaggio servono due interventi di Szczesny su Claudinho e Malcom, poi Chiesa inventa il 3-1 e Azmoun, il quale firma il definitivo 4-1.
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