L’Italia stasera a Belfast si gioca il posto al Mondiale
Contro l’Irlanda del Nord serve una larga vittoria per evitare la trappola playoff Gli azzurri (RaiUno 20,45) con Berardi dall’inizio, spazio a Tonali, Sirigu è out
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BELFAST. Novanta minuti per allontanare i fantasmi dei playoff. A Belfast, nell'unica città d'Europa dove rimane in piedi un muro, l'Italia deve scavalcare il suo, di ostacolo, fatto di avversari e paure. Roberto Mancini si gioca infatti la possibilità dell'accesso diretto al Mondiale in Qatar, e ha chiara in testa la chiave vincente. Contro l'Irlanda del Nord che in casa, al Windsor Park, non ha mai perso in queste qualificazioni, va in campo una nazionale con difficoltà a segnare e l'obbligo di vincere con tanti gol di scarto. Eccola lì, allora, la paura degli azzurri: ripetere i passi falsi commessi contro la Svizzera - doppio rigore sbagliato da Jorginho in testa - potrebbe essere fatale. Pesa più questo del precedente di 63 anni fa, quando una sconfitta nello stesso stadio costò la prima, dolorosa mancata qualificazione al Mondiale.
Il principale sforzo di Mancini in questo momento è tenere lontano il suo incantesimo un po’ affaticato da qualsiasi pensiero che non sia il mantra del gioco e del divertimento. In contemporanea con la partita di Belfast, infatti, a Lucerna la “Nati” di Yakin che è pari merito con gli azzurri proverà a battere la Bulgaria con tanti gol per cancellare l'ultimo piccolo vantaggio che resta all'Italia, il +2 in differenza reti.
Per questo servirà un'altra Italia rispetto a quella post trionfo Europeo. «All'Europeo questa squadra magnifica ha avuto uno spirito particolare - dice il capitano, Bonucci - Nessuno cancellerà mai e poi mai quel che abbiamo fatto quest'estate, ma ora dobbiamo ritrovare quello spirito di squadra e moltiplicarlo per mille».
Le otto assenze accumulate da inizio ritiro costringono il ct azzurro a qualche modifica («bisogna esser bravi anche nella sfortuna»), anche rispetto alla partita dell'Olimpico: Belotti affronta ancora le scorie dell'infortunio, Tonali si candida a un posto da titolare come Berardi, che a Roma si era procurato il rigore e magari avrebbe voluto anche batterlo. Stasera in caso, dal dischetto c'è il capitano, Bonucci. Vista l'emergenza terzini (aggregato Zappacosta dopo il ritorno a casa di Biraghi e Calabria), la linea difensiva è confermata gioco forza. A centrocampo, Mancini assicura che di aver visto un Barella recuperato dall'affaticamento col quale era arrivato in ritiro. «È recuperato, sta bene: anche meglio che con la Svizzera». Quanto a Tonali, «sta facendo cose importanti in questi ultimi tempi, e sì, penso potrebbe partire dall'inizio. In attacco, invece, decideremo oggi», le parole prima della rifinitura. «I ragazzi si stanno riprendendo dopo venerdì, soprattutto dalla fatica», conclude Mancini. L'impressione, insomma, è che la nazionale sia alla ricerca di una scintilla che riaccenda la magia degli ultimi due anni. tra Irlanda e Italia saranno 90' thrilling ma sarà fondamentale giocare con la testa sgombra da pensieri negativi. Andare al Mondiale è troppo importante per fare cilecca. Inutile nasconderlo, passare dai playoff sarebbe una tragedia dopo il trionfo agli Europei. Ma in questo momento è giusto pensare positivo.
Il principale sforzo di Mancini in questo momento è tenere lontano il suo incantesimo un po’ affaticato da qualsiasi pensiero che non sia il mantra del gioco e del divertimento. In contemporanea con la partita di Belfast, infatti, a Lucerna la “Nati” di Yakin che è pari merito con gli azzurri proverà a battere la Bulgaria con tanti gol per cancellare l'ultimo piccolo vantaggio che resta all'Italia, il +2 in differenza reti.
Per questo servirà un'altra Italia rispetto a quella post trionfo Europeo. «All'Europeo questa squadra magnifica ha avuto uno spirito particolare - dice il capitano, Bonucci - Nessuno cancellerà mai e poi mai quel che abbiamo fatto quest'estate, ma ora dobbiamo ritrovare quello spirito di squadra e moltiplicarlo per mille».
Le otto assenze accumulate da inizio ritiro costringono il ct azzurro a qualche modifica («bisogna esser bravi anche nella sfortuna»), anche rispetto alla partita dell'Olimpico: Belotti affronta ancora le scorie dell'infortunio, Tonali si candida a un posto da titolare come Berardi, che a Roma si era procurato il rigore e magari avrebbe voluto anche batterlo. Stasera in caso, dal dischetto c'è il capitano, Bonucci. Vista l'emergenza terzini (aggregato Zappacosta dopo il ritorno a casa di Biraghi e Calabria), la linea difensiva è confermata gioco forza. A centrocampo, Mancini assicura che di aver visto un Barella recuperato dall'affaticamento col quale era arrivato in ritiro. «È recuperato, sta bene: anche meglio che con la Svizzera». Quanto a Tonali, «sta facendo cose importanti in questi ultimi tempi, e sì, penso potrebbe partire dall'inizio. In attacco, invece, decideremo oggi», le parole prima della rifinitura. «I ragazzi si stanno riprendendo dopo venerdì, soprattutto dalla fatica», conclude Mancini. L'impressione, insomma, è che la nazionale sia alla ricerca di una scintilla che riaccenda la magia degli ultimi due anni. tra Irlanda e Italia saranno 90' thrilling ma sarà fondamentale giocare con la testa sgombra da pensieri negativi. Andare al Mondiale è troppo importante per fare cilecca. Inutile nasconderlo, passare dai playoff sarebbe una tragedia dopo il trionfo agli Europei. Ma in questo momento è giusto pensare positivo.
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