Dinamo a caccia di un play straniero

Sfumata la pista Ruzzier, sarà necessario rivolgersi al mercato estero. Tyus Battle il principale indiziato per un nuovo taglio 

SASSARI. Eppur si muove, eppure un centro c’è. I tre giorni di lavoro agli ordini di Piero Bucchi e i quaranta minuti di domenica pomeriggio contro Napoli non hanno portato la vittoria alla Dinamo ma hanno fornito al nuovo coach qualche indicazione interessante a proposito del materiale a disposizione. Il campionato di serie A ora si ferma per la “finestra” autunnale dedicata alle nazionali e per Bucchi ci sarà tutto il tempo di lavorare con il gruppo e farsi un’idea più chiara della situazione.

Mercato sì, mercato no. La partenza di Anthony Clemmons, evidentemente distratto dalle sirene turche (ha poi firmato con Ankara) ha aperto una falla nel roster, immediatamente colmata con il ritorno a Sassari di Filip Kruslin, che la scorsa stagione aveva fatto decisamente bene. Il croato è però una guardia-ala, può ricoprire molto bene gli spot di “uno” e “due”, ma anche durante la gestione Pozzecco non ha mostrato doti particolarmente brillanti come playmaker. Sono in arrivo altre novità? Tutto fa pensare di sì.

Il centro c’è. Contro Napoli, Mekowulu ha battuto un colpo, giocando finalmente una partita positiva. A tutto va dato il giusto peso, perché gli avversari schieravano come centro soltanto Zerini e il lungo biancoblù non ha certo trovato ostacoli invalicabili. Ma la sua doppia-doppia (20 punti e 12 rimbalzi) vale comunque come un certificato che attesta che l’ex giocatore di Treviso è vivo e lotta insieme al Banco. Al suo fianco, poi, c’è ora Diop, la cui condizione può solo crescere, e come dodicesimo e tredicesimo, all’occorrenza, ci sono Borra e Gandini. Insomma, ce n’è abbastanza per ritenere che il settore lunghi resterà così com’è.

A caccia di un play. Le carenze in cabina di regia manifestate sin da inizio stagione restano dunque la priorità da risolvere ed è dunque su questo che società e staff tecnico si stanno concentrando. Gentile si è adattato piuttosto bene a ricoprire un ruolo che non gli è affatto sconosciuto, ma l’obiettivo a breve termine è quello di inserire nel roster un play di ruolo. Sfumata la pista Ruzzier, blindato dalla Virtus, a questo punto la Dinamo dovrà rivolgersi necessariamente al mercato estero. Ciò significa che, per fargli posto, bisognerà sacrificare uno degli stranieri attualmente sotto contratto: il principale indiziato è Tyus Battle, che ha deluso su tutta la linea e che, al di là di qualche giocata di alto livello, non ha mai dato un contributo significativo alla squadra. Salvo sorprese, il taglio dovrebbe essere dietro l’angolo.

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