Dametto crea, Salvato conserva
di Sandra Usai
Battuta la vicecapolista Aprilia, il portiere para un rigore
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SASSARI. Lottando e soffrendo, ma anche regalando momenti di bel calcio, la Torres s'impone anche sulla vice capolista Aprilia, dimostrandosi più forte di ogni avversità. Il lungo stop formato-quarantena (con due gare saltate) imposto dallo spauracchio Covid poteva influire sulla tenuta psico-fisica dei rossoblù, che invece non hanno risparmiato energie, anche mentali, dando vita a un confronto vivissimo e a tratti molto acceso, ricco di emozioni e non privo di rischi e di trappole.
Al "Vanni Sanna", insomma, è sempre festa. Si vince e si esulta. E quando i 3 punti sono figli di gare dure e dfficili sono anche più pesanti. E giù un altro bel segnale in salsa sassarese al campionato. Terzo posto, e due gare da recuperare.
L'avvio del confronto tra dirette concorrenti per il vertice, dove domina sempre il Giugliano ancora vittorioso, è affannoso per i sassaresi. L'Aprilia scopre subito le sue carte, nessuna prudenza e avanti tutta, a cercare il gol che può indirizzare la sfida in suo favore. I laziali sono aggressivi e vanno arginati, nelle fasi iniziali la Torres è costretta e contenere e non può costruire ma poi cresce e la gara cambia volto. Gli ospiti si "sgonfiano", sotto la spinta dei ragazzi di casa che mandano in scena un tourbillon di occasioni e c'è lavoro per il giovanissimo portiere avversario, fino a quel momento disoccupato (come del resto Salvato). Al 35' sulla punizione di Scotto c'è il colpo di testa di Antonelli che fa gridare al gol, ma Zappalà ci arriva e poco dopo riesce a deviare anche il nuovo calcio piazzato di Scotto tratteggiato sotto la traversa. Al 38' il tiro in corsa di Kujabi frutta solo un angolo e al 41' Scotto manda alto. Lo stadio si infiamma, sale alto l'urlo "Forza Torres" e la squadra ripaga il calore dei tifosi col gol del vantaggio in chiusura di tempo: il lungo cross di Scotto piove in un'area super affollata, dove ha la meglio Dametto che con un tocco sotto misura è decisivo nel risolvere la mischia davanti alla porta. In recupero il diciottenne Zappalà si supera, negando il raddoppio ai rossoblù sul rasoterra maligno di Scotto.
Nella ripresa ancora in evidenza il portiere laziale sull'ennesima pericolosa punizione di Scotto, poi spetta a Salvato mettersi in mostra perchè l'Aprilia torna a spingere e la Torres inizia ad arretrare, agendo di rimessa. Al 25' esce su Milani, poi il capolavoro di giornata: al 33' azione confusa in area torresina, c'è un tocco di mano di Antonelli che viene punito col rigore e col cartellino giallo, dal dischetto calcia Njambe e Salvato si oppone al pareggio laziale, respingendo il tiro. Non contento di tanta impresa, al 37' si oppone anche alla conclusione a botta sicura di piatto di Bernardini.
Fasi concitate, nel finale, ma l'Apriia non passa e il mondo rossoblù può applaudire un'altra preziosa vittoria dei ragazzi di mister Greco.
Al "Vanni Sanna", insomma, è sempre festa. Si vince e si esulta. E quando i 3 punti sono figli di gare dure e dfficili sono anche più pesanti. E giù un altro bel segnale in salsa sassarese al campionato. Terzo posto, e due gare da recuperare.
L'avvio del confronto tra dirette concorrenti per il vertice, dove domina sempre il Giugliano ancora vittorioso, è affannoso per i sassaresi. L'Aprilia scopre subito le sue carte, nessuna prudenza e avanti tutta, a cercare il gol che può indirizzare la sfida in suo favore. I laziali sono aggressivi e vanno arginati, nelle fasi iniziali la Torres è costretta e contenere e non può costruire ma poi cresce e la gara cambia volto. Gli ospiti si "sgonfiano", sotto la spinta dei ragazzi di casa che mandano in scena un tourbillon di occasioni e c'è lavoro per il giovanissimo portiere avversario, fino a quel momento disoccupato (come del resto Salvato). Al 35' sulla punizione di Scotto c'è il colpo di testa di Antonelli che fa gridare al gol, ma Zappalà ci arriva e poco dopo riesce a deviare anche il nuovo calcio piazzato di Scotto tratteggiato sotto la traversa. Al 38' il tiro in corsa di Kujabi frutta solo un angolo e al 41' Scotto manda alto. Lo stadio si infiamma, sale alto l'urlo "Forza Torres" e la squadra ripaga il calore dei tifosi col gol del vantaggio in chiusura di tempo: il lungo cross di Scotto piove in un'area super affollata, dove ha la meglio Dametto che con un tocco sotto misura è decisivo nel risolvere la mischia davanti alla porta. In recupero il diciottenne Zappalà si supera, negando il raddoppio ai rossoblù sul rasoterra maligno di Scotto.
Nella ripresa ancora in evidenza il portiere laziale sull'ennesima pericolosa punizione di Scotto, poi spetta a Salvato mettersi in mostra perchè l'Aprilia torna a spingere e la Torres inizia ad arretrare, agendo di rimessa. Al 25' esce su Milani, poi il capolavoro di giornata: al 33' azione confusa in area torresina, c'è un tocco di mano di Antonelli che viene punito col rigore e col cartellino giallo, dal dischetto calcia Njambe e Salvato si oppone al pareggio laziale, respingendo il tiro. Non contento di tanta impresa, al 37' si oppone anche alla conclusione a botta sicura di piatto di Bernardini.
Fasi concitate, nel finale, ma l'Apriia non passa e il mondo rossoblù può applaudire un'altra preziosa vittoria dei ragazzi di mister Greco.
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