Olbia, un pari senza gol e pochi sussulti
Partita noiosa. Contro la Fermana una sola nota positiva: ancora una volta i bianchi sono riusciti a non subire reti
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OLBIA0
FERMANA0
OLBIA (3-4-1-2): Van der Want; Brignani, Boccia, Emerson; Pinna S. (30’ st Palesi), Lella (43’ st Pisano), La Rosa, Travaglini (30’ st Renault); Biancu (37’ st Belloni); Udoh (43’ st Mancini), Ragatzu. A disposizione: Tornaghi, Barone, Lapia, Giandonato, Sanna, Demarcus, Pinna G. All.: Canzi.
FERMANA (3-4-1-2): Ginestra; Corinus (14’ st Capece), Blondett, Scrosta (18’ st Mordini); Rossoni, Urbinati, Graziano, Sperotto; Marchi; Pannitteri (31’ st Nepi), Cognigni (31’ st Frediani). A disposizione: Moschin, Trezza, Bolsius, Bugaro, Rodio, Alagna, Lovaglio, Rovaglia. All.: Riolfo.
ARBITRO: De Angeli di Milano.
NOTE: ammoniti La Rosa e Corinus. Recupero: 0’ pt, 6’ st. Spettatori 703 (di cui 20 ospiti)
OLBIA
A metà dicembre e all’ultimo incontro al “Nespoli” del 2021 è arrivata la partita più noiosa dell’anno. Un incolore 0-0 per una gara presentata – e così era effettivamente – come esame per capire le proprie ambizioni e sviluppata facendo il compitino, senza offendere e senza rammaricarsi. Si potrà dire che da entrambe le parti c’era timore: il diciottesimo turno del girone B di serie C non ammetteva fallimenti né per l’Olbia né per la Fermana. Ma se bastano delle fisiologiche pressioni per bloccare le gambe contro una squadra media/mediocre, allora questa non-risposta è una risposta più che chiara.
I protagonisti. La buona notizia, per migliorare le statistiche, è che anche questa volta l’Olbia non ha subito reti, sono i frutti della svolta tattica operata da Canzi nelle ultime settimane. Resta però, di contro, l’enorme difficoltà a proporsi nella trequarti avversaria. Ragatzu è tornato dopo l'assenza con la Vis Pesaro e si è sentito, in particolare nel primo tempo, pur senza incidere sotto rete. Restano alcuni nodi da sciogliere, come la funzionalità di Palesi. Ancora subentrato solo nello spicchio finale di partite, lui che rappresentava il colpo di mercato dell'estate. La difesa, ma è discorso che vale anche per la Fermana, è stato ancora il reparto capace di dare più garanzie. Merito dei tre centrali e dell'apporto di Travaglini, ormai punto fermo, e di Pinna, recuperato appieno e in crescita.
La cronaca. In questo senso, è significativo che le uniche azioni pericolose dei bianchi siano arrivate da calci piazzati. Il primo vero sussulto alla mezz'ora, quando su punizione di Emerson, Ragatzu trova Lella e quest'ultimo di testa fa centro: fuorigioco. Nella ripresa, attorno all'ora di gioco, uno dei soliti schemi canziani fa trovare Pinna tutto solo sul secondo palo in area sugli sviluppi di un corner. Stavolta il colpo di testa è incredibilmente fuori. Anche Van der Want viene impegnato in un paio di occasioni, ma senza troppi rischi. Così sino al 97esimo, per una partita votata al gioco al riparo da ogni tipo di pericolo da parte di entrambe le squadre, che escono comunque con un punto. Poco utile. L'Olbia rimane vicina al gruppo dei playoff ma sente anche il fiato sul collo delle retrovie.
Paolo Ardovino
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OLBIA (3-4-1-2): Van der Want; Brignani, Boccia, Emerson; Pinna S. (30’ st Palesi), Lella (43’ st Pisano), La Rosa, Travaglini (30’ st Renault); Biancu (37’ st Belloni); Udoh (43’ st Mancini), Ragatzu. A disposizione: Tornaghi, Barone, Lapia, Giandonato, Sanna, Demarcus, Pinna G. All.: Canzi.
FERMANA (3-4-1-2): Ginestra; Corinus (14’ st Capece), Blondett, Scrosta (18’ st Mordini); Rossoni, Urbinati, Graziano, Sperotto; Marchi; Pannitteri (31’ st Nepi), Cognigni (31’ st Frediani). A disposizione: Moschin, Trezza, Bolsius, Bugaro, Rodio, Alagna, Lovaglio, Rovaglia. All.: Riolfo.
ARBITRO: De Angeli di Milano.
NOTE: ammoniti La Rosa e Corinus. Recupero: 0’ pt, 6’ st. Spettatori 703 (di cui 20 ospiti)
OLBIA
A metà dicembre e all’ultimo incontro al “Nespoli” del 2021 è arrivata la partita più noiosa dell’anno. Un incolore 0-0 per una gara presentata – e così era effettivamente – come esame per capire le proprie ambizioni e sviluppata facendo il compitino, senza offendere e senza rammaricarsi. Si potrà dire che da entrambe le parti c’era timore: il diciottesimo turno del girone B di serie C non ammetteva fallimenti né per l’Olbia né per la Fermana. Ma se bastano delle fisiologiche pressioni per bloccare le gambe contro una squadra media/mediocre, allora questa non-risposta è una risposta più che chiara.
I protagonisti. La buona notizia, per migliorare le statistiche, è che anche questa volta l’Olbia non ha subito reti, sono i frutti della svolta tattica operata da Canzi nelle ultime settimane. Resta però, di contro, l’enorme difficoltà a proporsi nella trequarti avversaria. Ragatzu è tornato dopo l'assenza con la Vis Pesaro e si è sentito, in particolare nel primo tempo, pur senza incidere sotto rete. Restano alcuni nodi da sciogliere, come la funzionalità di Palesi. Ancora subentrato solo nello spicchio finale di partite, lui che rappresentava il colpo di mercato dell'estate. La difesa, ma è discorso che vale anche per la Fermana, è stato ancora il reparto capace di dare più garanzie. Merito dei tre centrali e dell'apporto di Travaglini, ormai punto fermo, e di Pinna, recuperato appieno e in crescita.
La cronaca. In questo senso, è significativo che le uniche azioni pericolose dei bianchi siano arrivate da calci piazzati. Il primo vero sussulto alla mezz'ora, quando su punizione di Emerson, Ragatzu trova Lella e quest'ultimo di testa fa centro: fuorigioco. Nella ripresa, attorno all'ora di gioco, uno dei soliti schemi canziani fa trovare Pinna tutto solo sul secondo palo in area sugli sviluppi di un corner. Stavolta il colpo di testa è incredibilmente fuori. Anche Van der Want viene impegnato in un paio di occasioni, ma senza troppi rischi. Così sino al 97esimo, per una partita votata al gioco al riparo da ogni tipo di pericolo da parte di entrambe le squadre, che escono comunque con un punto. Poco utile. L'Olbia rimane vicina al gruppo dei playoff ma sente anche il fiato sul collo delle retrovie.
Paolo Ardovino
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