La Nuova Sardegna

Sport

La Dinamo chiude la campagna europea con un ko indolore

di Andrea Sini
La Dinamo chiude la campagna europea con un ko indolore

Basket, sassaresi ko con Tenerife nell’ultima gara di Bcl Senza Robinson e Gentile, spazio alle seconde linee

3 MINUTI DI LETTURA





di Andrea Sini

SASSARI

Arriverderci Europa. La decima campagna continentale della Dinamo si chiude con una sconfitta indolore e ampiamente preventivata. Nell’ultimo match del gruppo A di Champions League, i sassaresi di Piero Bucchi cedono il passo alla Lenovo Tenerife. In un PalaSerradimigni sonnacchioso e semideserto finisce 63-84: tra una squadra già eliminata e priva dei due play, Robinson e Gentile, e una già certa della qualificazione ma comunque più forte e determinata, la differenza salta agli occhi. Gli spagnoli prendono immediatamente il controllo del match e tengono sino alla fine un vantaggio in doppia cifra, tra i 12 e i 22 punti, mentre il Banco dà ampio spazio alle seconde linee e interpreta l’impegno come un buon allenamento in vista dell’importante sfida di domenica a Bologna.

La Dinamo parte dalla (pessima) difesa di domenica e concede 19 punti – a 7- in meno di 5 minuti. Sul -12 Bucchi chiede timeout, manda dentro Battle e Logan, e la squadra entra in partita. L’inerzia resta saldamente nelle mani degli spagnoli, che difendono duro e corrono bene, chiudendo il primo periodo su un comodo 16-25. Bucchi tiene in campo contemporaneamente Devecchi, Treier e Diop, Tenerife ha però tutto un altro passo e tutta un’altra freschezza: Salin piazza un gioco da 4 punti, Shermadini domina in area e per il Banco sono dolori. Arriva un break di 14-0 per gli ospiti, che dal 19-25 volano sul 19-39 quando mancano ancora oltre 5’ al riposo. Dopo la bomba di Fitipaldo, Burnell fa ripartire i biancoblù ma la situazione resta complicata. Tenerife fa canestro quasi sempre (23-45), la Dinamo riesce a non uscire completamente dal match grazie alle giocate in post basso di Burnell, che segna 8 punti di fila. Arriva una scossa anche da Battle e Sassaei risale dal -22 al 32-48 di metà gara.

Nel terzo periodo la Dinamo prova ad alzare il ritmo in difesa e dall’altra parte trova qualche buona giocata con Battle e Mekowulu. La forbice si accorcia ancora, dal 32-51 al 41-53, se non altro il Banco è vivo e non tira i remi in barca. Al 25’ Burnell e Chessa hanno già 4 falli, Tenerife ha il bonus dalla sua e dalla lunetta riprende quota. Marcelinho Huertas, di classe pura allunga ancora e alla terza sirena Tenerife è avanti 47-65. Bucchi regala un quarto intero a Gandini, che non demerita, e affida Marcelinho a Devecchi; la Dinamo stringe i denti in difesa e gioca per divertirsi in attacco. Il divario resta ampio, ma non cresce più di tanto: 48-70, 54-72, 58-77 con un paio di buone giocate di Treier, che poi esce con 5 falli. Due triple di fila di Borg mandano il Banco a -24 (58-82), poi è solo l’attesa della sirena, che arriva sul 63-84. E ora testa al campionato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative