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«Un gol a 15 anni? Bello ma c’è di più»

di Paolo Muggianu
«Un gol a 15 anni? Bello ma c’è di più»

Il giovanissimo Manuel Masia ha realizzato la rete che ha chiuso la partita della sua Oschirese contro il Porto Cervo

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OSCHIRI. Segnare a 15 anni e quattro mesi una rete in un campionato difficile come quello di Promozione, non è da tutti. Ma Manuel Masia, esterno d’attacco dell’Oschirese (Promozione girone C) domenica è riuscito nell’impresa realizzando con un tiro a rientrare, il gol che ha praticamente chiuso la partita esterna contro il Porto Cervo (suo, infatti, il gol che ha sancito il 3-1 finale a favore della formazione in maglia granata. Una gioia indescrivibile per un ragazzo umile che tiene piedi per terra e pensa allo studio prima ancora che al calcio.

Cresciuto nel florido settore giovanile dell’Oschirese, Masia si mette in mostra in tutte le categorie sino a quest’anno: quando compie i quindici anni (19 agosto), fa e ottiene l’idoneità sportiva per poter giocare in prima squadra (obbligatorio per chi ha meno di sedici anni). L’allenatore della prima squadra Michele Fogu (mister che ogni anno schiera più giovani di quanto dica il regolamento) ha visto lungo per questo ragazzo e in casa contro la Lanteri di Sassari lo ha buttato in mischia nella formazione titolare all’ottava giornata. Stessa cosa ha fatto due settimane dopo contro il San Teodoro, ma in quella circostanza un piccolo problema fisico ha costretto Masia a uscire dopo solo una ventina di minuti di gioco. Il ritorno in campo domenica ad Abbiadori contro il Porto Cervo, dove Masia per la terza volta ha giocato da titolare con la maglia numero 27.

Prima partita in trasferta e primo gol in prima squadra: un bel record per un ragazzo di soli quindici anni. Ti aspettavi a inizio stagione di arrivare già a questi livelli?

«Non me lo sarei mai aspettato – risponde Manuel Masia –. Il mister mi ha dato fiducia e io lo sto ripagando dando il massimo ogni volta che mi manda in campo. Domenica la gioia è stata immensa per il primo gol tra i grandi, ho ricevuto palla in area e con un tiro a rientrare ho battuto il portiere avversario. Un gol pesante per me e per la mia squadra, visto che ha praticamente chiuso la partita, avendo siglato la rete del definitivo 3-1».

A chi dedichi questo primo gol con la prima squadra?

«Sicuramente agli ultras, anche domenica ci hanno seguito in trasferta, sostenendoci per tutti i novanta minuti e che hanno esultato al mio gol».

Sei sotto osservazione da parte di club di categoria superiore, cosa ne pensi?

«Per il momento mi godo questo momento felice, sono un ragazzo che sta con i piedi ben saldi per terra e in questo momento sono concentrato sullo studio. Frequento la seconda dell’Ipia a Oschiri e punto a prendermi il diploma perché mi piacerebbe lavorare nel settore degli impianti elettrici. Se dal calcio può arrivare qualcosa di importante lo vedrò più in avanti».

Qual è la tua fede calcistica e qual è il giocatore a cui ti ispiri?

«Sono di fede juventina e non c’è un giocatore particolare a cui mi ispiro: mi piace Dybala e in passato Alex Del Piero».

Fuori dal terreno di gioco e lontano dai libri, come vive la giornata Manuel Masia?

«Mi piace uscire con gli amici, sono amante delle moto e mi piace la musica possibilmente italiana: tra i cantanti seguo molto Sfera Ebbasta, un rapper italiano molto conosciuto tra i giovani».

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