Con i rinforzi la Nuorese sogna un 2022 da applausi
di Francesco Pirisi
Eccellenza. Battuta la capolista Ferrini, i verdeazzuri aspettano il Taloro Mister Cantara: «Promozione? Non chiudiamo le porte a nessuna possibilità»
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NUORO. La Nuorese ha festeggiato il nuovo anno con i tre punti appena conquistati sul campo della capolista Ferrini, a Cagliari. Tre gol a zero, che sembrano far pensare a un 2022 ricco di soddisfazioni, nel torneo di Eccellenza. Senza escludere neppure il risultato della promozione, visto che oggi sono solo 9 i punti che separano i verdeazzurri guidati da Cantara dai cagliaritani di Seba Pinna. Ma la parola promozione nel club di via Aosta è per il momento bandita dal vocabolario ufficiale, sostituita da altre: l’impegno, la consapevolezza e il lavoro.
Il “credo” di Cantara, che spiega: «Non c’è la promozione come obiettivo programmatico. Non ce l’ha chiesto la società, che invece domanda impegno e attaccamento alla maglia. Ma siamo consapevoli della nostra forza – aggiunge l’allenatore di Ozieri – e per questo non chiudiamo le porte a nessuna possibilità».
La filosofia è quella di un passo alla volta. Fra tre giorni, festa dell’Epifania, al “Frogheri”, contro il Taloro Gavoi, seconda della classe e formazione sempre ostica per la Nuorese. Cantara: «La gara non è facile. Incontriamo un gruppo che gioca insieme da tre, quattro anni. Altra cosa, e lo dico senza alcun fastidio, il Taloro è formazione che spesso eleva i toni agonistici ed esaspera quelli che sono i contenuti della gara. Dobbiamo giocare prima di tutto con la testa e sfruttare il fattore campo».
Da parte della società, col presidente Maurizio Soddu, è già partito l’invito ai tifosi, affinché siano numerosi allo stadio. Perché contro i rossoblù di Barbagia, rivalità a parte, la Nuorese sente di immettersi in una dimensione nuova, come in un altro campionato, rispetto all’avvio di settembre. «Il nostro girone di andata – rimarca Giuseppe Cantara – è stato un tempo di costruzione e consolidamento. Perché su una rosa inizialmente di 15 elementi, solo Cocco, Ragatzu e Peana, arrivavano dalla stagione precedente». Le tre partite iniziali perse, confermano l’analisi del mister. La mancanza di amalgama e l’inesperienza, le cause. Guai che oggi appaiono lontani, anche allo sguardo dell’allenatore: «Gara dopo gara siamo cresciuti e certi errori non li facciamo più».
Oggi a far sentire meglio squadra e dirigenza è la classifica. La rosa, più che allungarsi, è stata modificata nel mercato di dicembre. Non avendo avuto buon esito l’inserimento dell’argentino Periale, il club ha deciso di sostituirlo col sardo Simone Saiu. In verdeazzurro anche l’ex Castiadas Sandro Scioni, scelto per rimpiazzare Bulla, che ha chiuso anzitempo, per la rottura del “crociato”. Sarà operato a giorni. Cambio anche in porta, con l’ingaggio del terralbese Gabriele Mereu e la partenza di Calderano.
Sui possibili risultati per la stagione in corso, nei conti entra una concorrenza andata anch’essa modificandosi. Perché mentre mantengono le quotazioni Ferrini, Taloro Gavoi e Ilvamaddalena, oggi sono da aggiungere i nomi di Villacidrese e Budoni, che hanno rinforzato l’organico. Così come l’Ossese, la ex squadra di Cantara, che conclude: «La Nuorese ha qualità e valori per fare bene. Dobbiamo mantenere l’unità ed evitare ingenuità, a iniziare da espulsioni e squalifiche».
Il “credo” di Cantara, che spiega: «Non c’è la promozione come obiettivo programmatico. Non ce l’ha chiesto la società, che invece domanda impegno e attaccamento alla maglia. Ma siamo consapevoli della nostra forza – aggiunge l’allenatore di Ozieri – e per questo non chiudiamo le porte a nessuna possibilità».
La filosofia è quella di un passo alla volta. Fra tre giorni, festa dell’Epifania, al “Frogheri”, contro il Taloro Gavoi, seconda della classe e formazione sempre ostica per la Nuorese. Cantara: «La gara non è facile. Incontriamo un gruppo che gioca insieme da tre, quattro anni. Altra cosa, e lo dico senza alcun fastidio, il Taloro è formazione che spesso eleva i toni agonistici ed esaspera quelli che sono i contenuti della gara. Dobbiamo giocare prima di tutto con la testa e sfruttare il fattore campo».
Da parte della società, col presidente Maurizio Soddu, è già partito l’invito ai tifosi, affinché siano numerosi allo stadio. Perché contro i rossoblù di Barbagia, rivalità a parte, la Nuorese sente di immettersi in una dimensione nuova, come in un altro campionato, rispetto all’avvio di settembre. «Il nostro girone di andata – rimarca Giuseppe Cantara – è stato un tempo di costruzione e consolidamento. Perché su una rosa inizialmente di 15 elementi, solo Cocco, Ragatzu e Peana, arrivavano dalla stagione precedente». Le tre partite iniziali perse, confermano l’analisi del mister. La mancanza di amalgama e l’inesperienza, le cause. Guai che oggi appaiono lontani, anche allo sguardo dell’allenatore: «Gara dopo gara siamo cresciuti e certi errori non li facciamo più».
Oggi a far sentire meglio squadra e dirigenza è la classifica. La rosa, più che allungarsi, è stata modificata nel mercato di dicembre. Non avendo avuto buon esito l’inserimento dell’argentino Periale, il club ha deciso di sostituirlo col sardo Simone Saiu. In verdeazzurro anche l’ex Castiadas Sandro Scioni, scelto per rimpiazzare Bulla, che ha chiuso anzitempo, per la rottura del “crociato”. Sarà operato a giorni. Cambio anche in porta, con l’ingaggio del terralbese Gabriele Mereu e la partenza di Calderano.
Sui possibili risultati per la stagione in corso, nei conti entra una concorrenza andata anch’essa modificandosi. Perché mentre mantengono le quotazioni Ferrini, Taloro Gavoi e Ilvamaddalena, oggi sono da aggiungere i nomi di Villacidrese e Budoni, che hanno rinforzato l’organico. Così come l’Ossese, la ex squadra di Cantara, che conclude: «La Nuorese ha qualità e valori per fare bene. Dobbiamo mantenere l’unità ed evitare ingenuità, a iniziare da espulsioni e squalifiche».
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