tiro con l’arco
Oliena battezza il progetto per atleti con disabilità intellettiva
SASSARI. È decollato da Oliena il protocollo che promuove il tiro con l’arco in Sardegna fra gli atleti con disabilità intellettivo-relazionale. L’accordo fra Fitarco e Fisdir era stato raggiunto...
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SASSARI. È decollato da Oliena il protocollo che promuove il tiro con l’arco in Sardegna fra gli atleti con disabilità intellettivo-relazionale. L’accordo fra Fitarco e Fisdir era stato raggiunto nell’estate del 2020, ma il prolungarsi della pandemia di covid aveva frenato il passaggio alla fase pratica. Ora invece gli organi regionali delle due federazioni hanno rotto il ghiaccio, e l’obiettivo è ripetere l’esperienza nelle province di Cagliari Sassari ed Oristano entro i primi quattro mesi del nuovo anno.
Nei giorni scorsi, grazie alla collaborazione fra la società Arcieri di Barbagia, l’amministrazione comunale ed i due enti, una cinquantina di atleti ha avuto il primo approccio sulla disciplina da istruttori Fitarco e educatori Fisdir nel palasport comunale, dove i sei paglioni allestiti non sono mai rimasti inoperosi.
Entusiasmo alle stelle dei neofiti, ma anche da parte dei più esperti, come i campioni italiani Fisdir dai 10 metri Riccardo Puggioni ed Irene Cabras della Speedy Sport Dorgali, vincitori lo scorso settembre a Roma, affiancati dai vice campioni e compagni di scuderia, Antonio Mula e Rosa Piras. Insieme hanno vinto anche il titolo tricolore a squadre. «Speriamo che il progetto possa strutturarsi al meglio nei prossimi mesi – dice Stefano Cau, referente regionale della Fitarco settore disabili – con indicazioni più precise su come gestire nel migliore dei modi l’attività, in modo particolare per affinare l’intervento dei nostri tecnici con una formazione più appropriata, idonea per relazionarsi al meglio con gli intellettivi relazionali. Sono convinto che le società risponderanno velocemente e numericamente in maniera importante, e già dal 2023 ci piacerebbe spingere ancora sulla promozione del nostro sport, magari organizzando un evento nazionale in Sardegna».
Fabio Fresu
Nei giorni scorsi, grazie alla collaborazione fra la società Arcieri di Barbagia, l’amministrazione comunale ed i due enti, una cinquantina di atleti ha avuto il primo approccio sulla disciplina da istruttori Fitarco e educatori Fisdir nel palasport comunale, dove i sei paglioni allestiti non sono mai rimasti inoperosi.
Entusiasmo alle stelle dei neofiti, ma anche da parte dei più esperti, come i campioni italiani Fisdir dai 10 metri Riccardo Puggioni ed Irene Cabras della Speedy Sport Dorgali, vincitori lo scorso settembre a Roma, affiancati dai vice campioni e compagni di scuderia, Antonio Mula e Rosa Piras. Insieme hanno vinto anche il titolo tricolore a squadre. «Speriamo che il progetto possa strutturarsi al meglio nei prossimi mesi – dice Stefano Cau, referente regionale della Fitarco settore disabili – con indicazioni più precise su come gestire nel migliore dei modi l’attività, in modo particolare per affinare l’intervento dei nostri tecnici con una formazione più appropriata, idonea per relazionarsi al meglio con gli intellettivi relazionali. Sono convinto che le società risponderanno velocemente e numericamente in maniera importante, e già dal 2023 ci piacerebbe spingere ancora sulla promozione del nostro sport, magari organizzando un evento nazionale in Sardegna».
Fabio Fresu
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