Il bomber argentino Altolaguirre fa sognare i tifosi dell’Atletico Uri
URI. Il bomber argentino Hernan Altolaguirre, approdato alla corte di mister Massimiliano Paba, con i suoi gol sta facendo volare l’Atletico Uri. Altolaguirre, 29 anni da compiere il 19 febbraio,...
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URI. Il bomber argentino Hernan Altolaguirre, approdato alla corte di mister Massimiliano Paba, con i suoi gol sta facendo volare l’Atletico Uri.
Altolaguirre, 29 anni da compiere il 19 febbraio, originario di Santa Rosa capoluogo della provincia di La Pampa, dallo scorso settembre è parte integrante del club giallorosso, in arrivo dal Flandria società calcistica della città di Jáuregui, nella provincia di Buenos Aires che milita attualmente nella Primera B Metropolitana, la terza serie del calcio argentino. Un metro e 83 di altezza, centrale offensivo d’area abile nel gioco aereo, l’argentino non si risparmia, e quando c’è da difendere non si tira indietro. Il gaucho argentino con i suoi sette gol - tutti su azione - si è guadagnato un posto di prestigio anche nella classifica cannonieri del girone G della serie D, terzo alle spalle di Fabio Longo dell’Afragolese, con dieci gol, e Gigi Scotto della Torres, con otto gol.
Altolaguirre ha i riflettori puntati, al punto che nel mercato di dicembre circa dieci club, anche della Lega Pro, si sono fatti avanti con offerte astronomiche. «Sono veramente contento, ritengo di avere fatto la scelta giusta preferendo l’Atletico Uri ad altre società. Ad Uri mi trovo bene, sono a mio agio mi sento trattato come un figlio questo fin dal primo giorno, da tutti: la squadra, i dirigenti del club e la gente del paese».
I suoi gol stanno contribuendo a fare raggiungere l’obiettivo della salvezza dell’Atletico. «È una bella soddisfazione, non lo nego, ma quello che mi interessa di più è il bene della squadra, fare gol è sempre importante, soprattutto se aiuta a portare a casa la vittoria. Spero di continuare così, per raggiungere l'obiettivo prefissato mantenedo la categoria». Giocatore preferito. «Mi piace molto il modo di giocare di Robert Lewandowski, ha sempre le risorse giuste per risolvere il gioco e segnare gol e oltretutto sa prendere decisioni intelligenti a vantaggio del team». Calcio italiano o argentino? «Senza dubbio preferisco di più il calcio italiano. Il calcio argentino è più tattico, più fisico cosa che fa soffrire molto gli attaccanti».
A dicembre Altolaguirre ha ricevuto offerte molto vantaggiose da altri club, ma ha preferito Uri. «È vero, ho ricevuto diverse offerte ma ho un contratto che mi lega all’Atletico Uri e qui mi hanno insegnato che quando si dà una parola bisogna rispettarla». Il rapporto con la Sardegna. «Mi piace molto. Non ho ancora avuto modo di visitare tutte le meraviglie di questa fantasistica isola, appena posso lo farò». Infine gli hoby. «Visitare nuovi posti e guardare i film». Cosa sogna Hernan Altolaguirre? «Spero di finire gli studi universitari e di ritornare presto al calcio professionistico».
Franco Cuccuru
Altolaguirre, 29 anni da compiere il 19 febbraio, originario di Santa Rosa capoluogo della provincia di La Pampa, dallo scorso settembre è parte integrante del club giallorosso, in arrivo dal Flandria società calcistica della città di Jáuregui, nella provincia di Buenos Aires che milita attualmente nella Primera B Metropolitana, la terza serie del calcio argentino. Un metro e 83 di altezza, centrale offensivo d’area abile nel gioco aereo, l’argentino non si risparmia, e quando c’è da difendere non si tira indietro. Il gaucho argentino con i suoi sette gol - tutti su azione - si è guadagnato un posto di prestigio anche nella classifica cannonieri del girone G della serie D, terzo alle spalle di Fabio Longo dell’Afragolese, con dieci gol, e Gigi Scotto della Torres, con otto gol.
Altolaguirre ha i riflettori puntati, al punto che nel mercato di dicembre circa dieci club, anche della Lega Pro, si sono fatti avanti con offerte astronomiche. «Sono veramente contento, ritengo di avere fatto la scelta giusta preferendo l’Atletico Uri ad altre società. Ad Uri mi trovo bene, sono a mio agio mi sento trattato come un figlio questo fin dal primo giorno, da tutti: la squadra, i dirigenti del club e la gente del paese».
I suoi gol stanno contribuendo a fare raggiungere l’obiettivo della salvezza dell’Atletico. «È una bella soddisfazione, non lo nego, ma quello che mi interessa di più è il bene della squadra, fare gol è sempre importante, soprattutto se aiuta a portare a casa la vittoria. Spero di continuare così, per raggiungere l'obiettivo prefissato mantenedo la categoria». Giocatore preferito. «Mi piace molto il modo di giocare di Robert Lewandowski, ha sempre le risorse giuste per risolvere il gioco e segnare gol e oltretutto sa prendere decisioni intelligenti a vantaggio del team». Calcio italiano o argentino? «Senza dubbio preferisco di più il calcio italiano. Il calcio argentino è più tattico, più fisico cosa che fa soffrire molto gli attaccanti».
A dicembre Altolaguirre ha ricevuto offerte molto vantaggiose da altri club, ma ha preferito Uri. «È vero, ho ricevuto diverse offerte ma ho un contratto che mi lega all’Atletico Uri e qui mi hanno insegnato che quando si dà una parola bisogna rispettarla». Il rapporto con la Sardegna. «Mi piace molto. Non ho ancora avuto modo di visitare tutte le meraviglie di questa fantasistica isola, appena posso lo farò». Infine gli hoby. «Visitare nuovi posti e guardare i film». Cosa sogna Hernan Altolaguirre? «Spero di finire gli studi universitari e di ritornare presto al calcio professionistico».
Franco Cuccuru
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