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Il Cagliari vuole il bis domani col Bologna

di Roberto Muretto
Il Cagliari vuole il bis domani col Bologna

Si gioca alle 20,45. Gli emiliani accusano la Lega: «Assurdo»

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CAGLIARI. Il Covid è una spada di Damocle sul campionato. La decisione della Lega A di far giocare domani (20,45) la gara tra Cagliari e Bologna, è stata accolta malissimo dalla società emiliana. Il club ha espresso tutta la sua amarezza e la rabbia in una nota, usando termini fortissimi: «Una scelta immotivata, penalizzante e vessatoria». L'isolamento dei giocatori emiliani è finito ieri sera (il ricorso presentato dalla Lega è stato respinto dal Tar dell'Emilia), la squadra di Sinisa Mihajlovic potrà quindi fare solo uno-due allenamenti. Il motivo della protesta dei felsinei è legato a questo ma anche ad altri aspetti. «Siamo allibiti di fronte a un provvedimento preso - è scritto nella nota ufficiale - senza reali necessità di urgenza (né il Bologna né il Cagliari disputano le coppe europee e quindi non mancano le date disponibili in calendario), che dimostra sprezzo per i più elementari principi di equità competitiva e di tutela dell’integrità fisica dei calciatori». Parole di fuoco di una società che avrebbe sicuramente preferito tornare in campo direttamente domenica 16 gennaio.

Stato di salute. Il Cagliari non ha espresso giudizi sulla scelta della Lega ed è pronto a giocare una partita importantissima. L'obiettivo è bissare il successo ottenuto contro la Sampdoria per mettere atri punti preziosi in cassaforte, non gettare acqua sul fuoco dell'entusiasmo (a quello ci pensa mister Mazzarri nel chiuso dello spogliatoio) dopo l'exploit dell'Epifania, tirare dentro la lotta salvezza squadre come il Venezia che fino a dieci giorni fa sembravano se non al sicuro, quasi. Bisogna ripartire dal secondo tempo del match di giovedì, quando i rossoblù sono stati aggressivi, quasi feroci, hanno alzato il livello del pressing, hanno sfruttato le ripartenze e fatto circolare meglio il pallone. Tutti particolari che detti così possono sembrare semplici dettagli, invece sono le cose che fanno la differenza e determinano i risultati delle partite. Pavoletti ha ritrovato la via del gol, un altro segnale importante mandato da un giocatore che nella passata stagione, alla fine, è risultato decisivo, segnando a Benevento il gol che è valso la permanenza in serie A.

Segnali. Le probabilità che domani giochino gli stessi di "Marassi" sono tante. L'unica novità potrebbe essere Dalbert - che ha scontato la squalifica - per Lykogiannis. Il brasiliano, però, fino a questo momento non ha dato il contributo che ci si aspettava e si parla addirittura di una cessione. Niente da fare per Nandez che non si è ancora negativizzato. bisognerà aspettare l'esito del tampone. Il cambio di marcia di giocatori come Marin e Grassi aumenta l'imprevedibilità della squadra di Walter Mazzarri, così come la crescita di Bellanova assicura cross e tanta corsa sulle corsie. Il nuovo arrivato Lovato è un giovane già formato. Non solo un calciatore di prospettiva ma già una realtà, soprattutto se gioca con la personalità e sicurezza mostrata nella gara d'esordio.

Gli avversari. Sinisa Mihajlovic non le manda a dire. L'allenatore del Bologna non sa ancora su chi potrà contare e farà le scelte solo all'ultimo momento. Arnautovic e Sansone la probabile coppia d'attacco, Orsolini in campo dall'inizio. Il resto lo deciderà l'esito dei tamponi. «Capisco l’emergenza, la confusione anche - ha aggiunto Mihajlovic -, ma non è possibile navigare sempre a vista. La soluzione? Per me è la terza dose che i miei giocatori avrebbero fatto tra oggi e domani. Ma dobbiamo giocare, costretti da una decisione che non condivido». Il Bologna partirà nel pomeriggio per Cagliari. È molto probabile che domani mattina Mihajlovic abbia programmato una seduta di rifinitura nel capoluogo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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