Bucchi applaude tutti: armonia e lavoro, ora siamo una squadra
Il coach del Banco sottolinea la crescita di Mekowulu e festeggia le 700 panchine in A: «Un numero pesante»
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SASSARI. «Abbiamo trovato equilibri a livello di gruppo, in questo momento siamo una squadra». Se lo dice Piero Bucchi, uno che pesa le parole, c’è da crederci. Il coach della Dinamo ha festeggiato nel migliore dei modi le 700 panchine. «È un numero che suona pesante – .sorride – sono contento di avere festeggiato questo traguardo con una vittoria, la squadra ha espresso una pallacanestro che è piaciuta anche ai tifosi. Quando vinci in maniera così larga fa piacere, ho visto una bella coesione a livello di gruppo. Loro nel primo quarto hanno provato a mettere le mani sulla partita, ma in verità abbiamo subito poco e da lì in poi siamo stati bravi a crescere. Ringrazio anche tutto lo staff: sono sempre molto attenti e fanno un gran lavoro».
Il Banco ha dimostrato di essre sulla strada giusta, sia come singoli che a livello di gruppo. «Sono felice per Mekowulu, che ha giocato una partita solida e anche Burnell ha giocato una grande gara contro una squadra molto fisica, con grande sacrificio. Ci ha messo rimbalzi, canestri e intensità, era da un po’ che non riusciva a prendere il ritmo. Vincere fa bene, spero sia un bel viatico, sono ottimista anche se so che c’è tanto da fare. Ma la sera torno a casa confortato dal lavoro che facciamo in palestra – assicura Bucchi –. C’è molta armonia, abbiamo trovato equilibri a livello di gruppo, in questo momento siamo una squadra. Poi puoi vincere o perdere le partite. A parte Cremona, in una gara in cui eravamo cloroformizzati dopo una settimana di Covid, in tutte le altre partite la squadra ha sempre lottato».
«Abbiamo fatto grossi passi in avanti – aggiunge il tecnico bolognese –. Tutti hanno messo intensità dentro l’area, ci siamo protetti e abbiamo fatto fare loro cattivi tiri dentro. Una bella prestazione difensiva, e questo ci ha dato lo slancio per segnare 102 punti in attacco».
Si aspettava un Robinson così dominante? «L’ho preso perché lo conoscevo e sapevo che è un buon giocatore, ma onestamente mi sta sorprendendo parecchio. Fa canestro, tiene in mano la squadra, ha il rispetto da parte dei compagni: mi sembra un’ottima miscela». (a.si.)
Il Banco ha dimostrato di essre sulla strada giusta, sia come singoli che a livello di gruppo. «Sono felice per Mekowulu, che ha giocato una partita solida e anche Burnell ha giocato una grande gara contro una squadra molto fisica, con grande sacrificio. Ci ha messo rimbalzi, canestri e intensità, era da un po’ che non riusciva a prendere il ritmo. Vincere fa bene, spero sia un bel viatico, sono ottimista anche se so che c’è tanto da fare. Ma la sera torno a casa confortato dal lavoro che facciamo in palestra – assicura Bucchi –. C’è molta armonia, abbiamo trovato equilibri a livello di gruppo, in questo momento siamo una squadra. Poi puoi vincere o perdere le partite. A parte Cremona, in una gara in cui eravamo cloroformizzati dopo una settimana di Covid, in tutte le altre partite la squadra ha sempre lottato».
«Abbiamo fatto grossi passi in avanti – aggiunge il tecnico bolognese –. Tutti hanno messo intensità dentro l’area, ci siamo protetti e abbiamo fatto fare loro cattivi tiri dentro. Una bella prestazione difensiva, e questo ci ha dato lo slancio per segnare 102 punti in attacco».
Si aspettava un Robinson così dominante? «L’ho preso perché lo conoscevo e sapevo che è un buon giocatore, ma onestamente mi sta sorprendendo parecchio. Fa canestro, tiene in mano la squadra, ha il rispetto da parte dei compagni: mi sembra un’ottima miscela». (a.si.)
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