Alle Women gli applausi, alla Virtus i due punti
Serie A1 femminile, le sassaresi di Restivo si arrendono in volata al termine di un match bellissimo
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SASSARI. La Dinamo si arrende in volata alla corazzata Virtus Bologna, rallenta la sua corsa verso la zona playoff della A1 femminile ma dimostra di poterci davvero credere. Le sassaresi perdono 91-95 contro le Vu Nere di Lino Lardo al termine di un match bellissimo e dai contenuti tecnico-agonistici davvero elevati.
La Virtus prova subito a prendere in mano il match, la Dinamo resta in scia, manda a canestro tutte le componenti del quintetto e impatta a quota 19 con Shepard. Una bomba di Tassinari sulla sirena del primo quarto regala il 21-24 alle Vu Nere, che nel secondo periodo alzano l’intensità in difesa e scappano via: le sassaresi vanno in rottura prolungata, e nel giro di pochi minuti si trovano sotto di 13, 23-36, con un break di 2-15 sul groppone. La reazione delle sassaresi è da applausi: Skoric suona la carica, Shepard e Orazzo fanno centro da lontano e a 2’30” dal riposo Moroni arriva sino al ferro per siglare la parita, 38-38, con un controbreak identico, 15-2. Una tripla di Lucas da metà campo chiude sul 45-46 un primo tempo da favola.
Dopo il riposo la Virtus prova ancora a scappare via (47-52), la Dinamo piazza due bombe con Moroni e Skoric e mette la freccia con Lucas (58-56 al 25’). La tensione sale, Lardo e Restivo si beccano un fallo tecnico, poi Lucas sulla sirena dipinge un altro capolavoro infilando – marcatissima – la bomba del 70-70. Anche nell’ultimo periodo si continua a fare tanto canestro, Hines fa due volte centro da oltre l’arco (77-81 a 7’ dalla fine), Sassari risponde e dà spettacolo con un coast to coast di Shepard. Arrivano altri tre strappi (82-81, 84-88, e 89-88, con Lucas e Orazzo), poi Bologna piazza la zampata decisiva con Hines e chiude i conti, ma solo all’ultimissima curva. La Dinamo incassa applausi e una certezza: i playoff non sono una chimera. (a.si.)
La Virtus prova subito a prendere in mano il match, la Dinamo resta in scia, manda a canestro tutte le componenti del quintetto e impatta a quota 19 con Shepard. Una bomba di Tassinari sulla sirena del primo quarto regala il 21-24 alle Vu Nere, che nel secondo periodo alzano l’intensità in difesa e scappano via: le sassaresi vanno in rottura prolungata, e nel giro di pochi minuti si trovano sotto di 13, 23-36, con un break di 2-15 sul groppone. La reazione delle sassaresi è da applausi: Skoric suona la carica, Shepard e Orazzo fanno centro da lontano e a 2’30” dal riposo Moroni arriva sino al ferro per siglare la parita, 38-38, con un controbreak identico, 15-2. Una tripla di Lucas da metà campo chiude sul 45-46 un primo tempo da favola.
Dopo il riposo la Virtus prova ancora a scappare via (47-52), la Dinamo piazza due bombe con Moroni e Skoric e mette la freccia con Lucas (58-56 al 25’). La tensione sale, Lardo e Restivo si beccano un fallo tecnico, poi Lucas sulla sirena dipinge un altro capolavoro infilando – marcatissima – la bomba del 70-70. Anche nell’ultimo periodo si continua a fare tanto canestro, Hines fa due volte centro da oltre l’arco (77-81 a 7’ dalla fine), Sassari risponde e dà spettacolo con un coast to coast di Shepard. Arrivano altri tre strappi (82-81, 84-88, e 89-88, con Lucas e Orazzo), poi Bologna piazza la zampata decisiva con Hines e chiude i conti, ma solo all’ultimissima curva. La Dinamo incassa applausi e una certezza: i playoff non sono una chimera. (a.si.)
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