Il Molo Ichnusa aspetta che sorga la nuova Luna
di Sergio Casano
Coppa America di vela, la base resta a Cagliari I vecchi scafi sono custoditi negli hangar sardi
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CAGLIARI. Sventola il tricolore sul pennone della base logistica di Luna Rossa, che per tre anni ha ospitato il team che ha sfidato in finale Emirates Team New Zealand, nella 36ª edizione della Coppa America, disputata ad Auckland, in Nuova Zelanda.
C'è calma piatta al molo Ichnusa, dove lo scorso agosto hanno fatto ritorno i due monoscafi AC 75. Entrambe le imbarcazioni (smontate), contrariamente al viaggio d'andata durante il quale barca 2 fu spedita in Nuova Zelanda per via aerea, a bordo del gigante dell'aria russo Antonov, sono state trasportate via mare e sbarcate da un cargo al molo Garau, adiacente al villaggio sportivo di Luna Rossa. Gli scafi, insieme agli alberi e all'attrezzatura, sono stati scaricati da alcuni addetti alla logistica del team, per custodirli nei due grandi hangar che delimitano la base e che durante la campagna verso Auckland, trovavano riparo al termine di ogni allenamento nel Golfo degli angeli.
Fuori dal quartiere generale targato Prada Pirelli, c'è sempre qualche curioso che cerca di sbirciare attraverso la recinzione che delimita la base dove spiccano nella passeggiata i pannelli con le gigantografie che raccontano la campagna verso l'America's Cup 2021 che si è svolta per tre anni a Cagliari. Tutto tace nel villaggio dormiente del molo Ichnusa, ma forse tra qualche mese il cuore del quartier generale potrebbe nuovamente animarsi per ricominciare l'attività in vista della prossima Coppa America, per la quale si resta in attesa del paese ospitante.
Intanto Patrizio Bertelli, il patron di Luna Rossa, ha già lanciato ufficialmente la nuova sfida iscrivendosi alla regata velica più prestigiosa e antica del mondo. Ora, si attende di conoscere la "location" e le date precise della competizione nata nel 1851 in Inghilterra. Di nomi delle città che potrebbero ospitare la 37ma edizione della mitica regata se ne fanno tanti, tra questi spiccano Cork (Irlanda), Valencia (Spagna) e addirittura Jeddah (Arabia Saudita), anche se non è ancora detto che sarà nuovamente Auckland, dove rimane sempre il defender New Zealand. Il mistero delle sedi ospitanti verrà chiarito entro marzo. Nell’attesa le nuove regole sull'America's Cup sono state decise dopo l'accordo tra il Defender Emirates Team New Zealand e il Challenger of record Ineos Uk, con i rispettivi yacht club. La storica competizione si correrà con i monoscafi AC75 già protagonisti ad Auckland, ma che verranno rinnovati tenendo conto soprattutto di un'evoluzione tecnologica più moderna. Cambia anche l'equipaggio a bordo che verrà ridotto da 11 a 8 velisti.
Il team di Luna Rossa è ancora in costruzione ma nella base del porto di Cagliari sventolerà ancora la bandiera dei Quattro Mori. Quattordici i sardi che hanno fatto parte del team, tra questi anche il cagliaritano Davide Cannata, che ad Auckland ha ricoperto il ruolo grinder.
C'è calma piatta al molo Ichnusa, dove lo scorso agosto hanno fatto ritorno i due monoscafi AC 75. Entrambe le imbarcazioni (smontate), contrariamente al viaggio d'andata durante il quale barca 2 fu spedita in Nuova Zelanda per via aerea, a bordo del gigante dell'aria russo Antonov, sono state trasportate via mare e sbarcate da un cargo al molo Garau, adiacente al villaggio sportivo di Luna Rossa. Gli scafi, insieme agli alberi e all'attrezzatura, sono stati scaricati da alcuni addetti alla logistica del team, per custodirli nei due grandi hangar che delimitano la base e che durante la campagna verso Auckland, trovavano riparo al termine di ogni allenamento nel Golfo degli angeli.
Fuori dal quartiere generale targato Prada Pirelli, c'è sempre qualche curioso che cerca di sbirciare attraverso la recinzione che delimita la base dove spiccano nella passeggiata i pannelli con le gigantografie che raccontano la campagna verso l'America's Cup 2021 che si è svolta per tre anni a Cagliari. Tutto tace nel villaggio dormiente del molo Ichnusa, ma forse tra qualche mese il cuore del quartier generale potrebbe nuovamente animarsi per ricominciare l'attività in vista della prossima Coppa America, per la quale si resta in attesa del paese ospitante.
Intanto Patrizio Bertelli, il patron di Luna Rossa, ha già lanciato ufficialmente la nuova sfida iscrivendosi alla regata velica più prestigiosa e antica del mondo. Ora, si attende di conoscere la "location" e le date precise della competizione nata nel 1851 in Inghilterra. Di nomi delle città che potrebbero ospitare la 37ma edizione della mitica regata se ne fanno tanti, tra questi spiccano Cork (Irlanda), Valencia (Spagna) e addirittura Jeddah (Arabia Saudita), anche se non è ancora detto che sarà nuovamente Auckland, dove rimane sempre il defender New Zealand. Il mistero delle sedi ospitanti verrà chiarito entro marzo. Nell’attesa le nuove regole sull'America's Cup sono state decise dopo l'accordo tra il Defender Emirates Team New Zealand e il Challenger of record Ineos Uk, con i rispettivi yacht club. La storica competizione si correrà con i monoscafi AC75 già protagonisti ad Auckland, ma che verranno rinnovati tenendo conto soprattutto di un'evoluzione tecnologica più moderna. Cambia anche l'equipaggio a bordo che verrà ridotto da 11 a 8 velisti.
Il team di Luna Rossa è ancora in costruzione ma nella base del porto di Cagliari sventolerà ancora la bandiera dei Quattro Mori. Quattordici i sardi che hanno fatto parte del team, tra questi anche il cagliaritano Davide Cannata, che ad Auckland ha ricoperto il ruolo grinder.
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